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Tribunal Supremo e Sortu: la particolarità di un voto

(..)Riassunto del voto particolare.

I firmanti di questo voto particolare sostengono che la risoluzione maggioritaria sostituisce la valutazione della prova con la costruzione di un racconto di identificazione tra i membri della Sinistra Indipendentista, la banda terrorista ETA e la creazione di Sortu come prodotto di una direttiva di ETA; la risoluzione maggioritaria estrae  questo racconto da un prolisso documento di ETA di più di un anno e mezzo fa e lo giustifica con citazioni parziali e congetture incompatibili con innumerevoli elementi probatori che lo contraddicono, documentali, giornalistici e delle testimonianze degli agenti di polizia che hanno deposto nel processo: la risoluzione maggioritaria disconosce totalmente il valore decisivo che la giurisprudenza attribuisce alla terminante rinuncia della violenza formulata negli Statuti del nuovo partito.

I firmanti considerano, al contrario, che (i) la prova praticata non conseguito smentire che la creazione del nuovo partito politico costituisce un tentativo di una parte al meno del mondo indipendentista che nel Paese Basco siano difese determinate aspirazioni politiche indipendentiste attraverso  vie strettamente politiche abbandonando la violenza e ogni connivenza con essa, come esige lo Stato costituzionale; (ii) questa conclusione si accredita per l’esistenza di innumerevoli indizi della esistenza di discrepanze gravi in seno alla Sinistra Indipendentista sull’abbandono della violenza per il carattere terminante della rinuncia formulata negli Statuti del nuovo partito, riferita alla organizzazione terrorista ETA, come soggetto di condotte che vulnerano i diritti umani; (iii) per questo, è d’obbligo, secondo i principi dello Stato di Diritto, cosi come si concretizza nella giurisprudenza costituzionale e europea dei diritti umani, ammettere la attività politica del nuovo partito fin tanto non venga dimostrato un qualsiasi tipo di connivenza del nuovo partito con il terrorismo, momento nel quale la legge spagnola permette la sua illegalizzazione immediata. (…)

Voto particular de los magistrados:  D. Juna Antonio Xiol Rìos, D. Gonzalos Moliner Tamborero, D. José Manuel Sieira Miguez, D. José Luis Calvo Cabello,  D. Alberto Jorge Barreiro, D. Rafael Gimeno-Bayon Cobos e D.Manuel  Ramon Alarcon Caracuel


da:
www.talkingpeace.org

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