InfoAut
Immagine di copertina per il post

Ultime notizie da Cizre: 66 morti e 73 persone disperse

Delle 134 persone note per essere bloccate negli scantinati-94 nel quartiere Cudi e 45 a Sur,finora è stato verificata l’uccisione di 66.

Primo scantinato:nessuna notizia di 15 feriti e di altre 9 persone

È da 19 giorni da quando un totale di 31 persone rifugiate in uno scantinato di un edificio in via Bostancı nel quartiere Cudi a causa del diniego dell’accesso medicoche non è stata ricevuta nessuna notizia dai 15 feriti e di 9 persone stremate da 11 giorni.

Oltre all’ostacolo dei medici volontari in città per il recupero degli intrappolati,anche alle ambulanze della municipalità di Cizre è stato negato l’accesso sul posto per giorni per presunti motivi di “scontri”nella zona.I funzionari di HDP hanno auto colloqui per il recupero delle vittime che sono rimasti inconcludenti.L’edificio è crollato al piano seminterrato quando è stato stabilito ultimo contatto con le persone intrappolate 11 giorni fa.Non c’era cibo né acqua, né i mezzi per vestire i feriti.Lo scantinato conosciuto come lo”scantinato dell’atrocità” è divenuto una sorta di tomba per 15 feriti e altre 9 persone stremate.

Secondo scantinato:39 persone delle 62 massacrate,nessuna notizia di altri 23

L’edificio di via Narin nel quartiere Cudi dove 62 persone avevano trovato rifugio è stato anch’esso preso di mira dalle forze dello stato con colpi di carro armato.Un fuoco partito dagli attacchi dai piani superiori è rimbalzato nello scantinato dove le persone avevano trovato rifugio,e come conseguenza 9 feriti gravi sono rimasti bruciati a morte.Inoltre il 16 enne Abdullah Gün è stato colpito a morte dalle forze dello stato dopo che era uscito per un pò dallo scantinato.

Nella sera del 7 febbraio,i militari e le forze turche hanno condotto una offensiva su di un edificio.La televisione gestita dallo stato il canale TRT ha riportato ultime notizie sostenendo che “circa 60 terroristi erano stati neutralizzati”durante l’operazione.Questa è stata seguita dal ritiro del rapporto e l’annuncio di diverse figure da parte di funzionari del governo, nel tentativo di coprire la scala del massacro.

Il primo ministro Ahmet Davutoglu ha smentito il report di TRT, affermando che si erano appoggiati sulla dichiarazione del governatore di Sirnak, che ha aveva dichiarato che ” sono state uccise 10 persone”.Ieri sera a due ambulanze della municipalità di Cizre non è stato consentito l’accesso sul luogo per i recupero delle vittime,dopo che 27 copri bruciati e frammentati sono stati trasportati all’ospedale di stato di Cizre.Mentre 12 corpi sono stati trovati sulla scena e oggi sono stati portati all’ospedale,il destino di altri 23 conosciuti per essere bloccati nell’edificio rimane sconosciuto.

Secondo il deputato di HDP di Şırnak Faysal Sarıyıldız,c’erano un totale di 10 caduti e 52 persone ferite nello scantinato quando hanno hanno raggiunto le persone.Ha affermato che avevano sospettato che tutti erano stati uccisi nel massacro.

Terzo scantinato:20 bruciati a morte,nessuna notizia di altre 25 persone

Oggi è emerso che c’erano 45 persone bloccate in un altro edificio nel quartiere Sur.Colpi di carro armato hanno causato il collasso dei piani superiori,dopo di che le forze di polizia sono entrare nell’edificio e hanno messo a fuoco lo scantinato utilizzando petrolio, a seguito del quale 20 persone sono bruciate a morte.25 altre si trovano fronte a una minaccia imminente di esecuzione.

Derya Koç,ex co-presidente della sezione di HDP a Milas,che si trova tra le persone intrappolate nel citato edificio,ha dichiarato al telefono in data odierna che continui colpi di artiglieria da parte delle forze dello stato hanno iniziato a demolire l’edificio che ha lasciato le persone all’interno sotto le macerie.Ha dichiarato che la polizia ha sparato gas lacrimogeni all’interno dell’edificio e che, pertanto, non possono respirare .

Hanno difficoltà a parlare a causa dei gas lacrimogeni.Koc ha riferito che uno dei feriti che ha sofferto di bruciature è in gravi condizioni,mentre anche altri si trovano in serie condizioni. e non trovano niente per fermare l’emorragia.

” Non possiamo respirare.Molte persone hanno sofferto ferite alle braccia e alle gambe.Uno dei feriti ha perso un occhio. Quelli con ferite gravi moriranno se non riceveranno cure mediche urgenti “, ha aggiunto.

da uikionlus.com

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

CizrecurdierdogankurdistanŞırnakturchia

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Lettere dal nuovo incubo americano

USA. Persone migranti, non importa se regolari o meno, vengono rastrellate per strada, sequestrate da uomini dal volto coperto e senza divise o distintivi, e sbattute in pulmini neri per poi scomparire nei centri di detenzionea dell’ICE (U.S. Immigration and Customs Enforcement).

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Prima udienza per Anan, Ali e Mansour: ammessi gli interrogatori israeliani, negate le consulenze della difesa

La corte de L’Aquila ha  accettato l’ammissibilità nel processo di metà degli interrogatori fatti nelle carceri israeliane, in spregio a qualsiasi diritto internazionale. da Osservatorio Repressione Negata, invece, l’ammissione di quasi tutte le consulenze di parte proposte dalla difesa degli attivisti palestinesi. Tra le persone che i legali di Anan, Ali e Mansour hanno chiesto […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Roghi e lotta per la vita in Macedonia: avete acceso le fiamme, ora preparatevi al fuoco

Il 16 marzo, 59 giovani sono morti tra le fiamme a Kocani, in Macedonia, in un club notturno. Avevano tra i 14 e i 25 anni.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Ravenna: sequestrato materiale militare. Era diretto in Israele senza licenza

Ottocento pezzi acquistati dall’azienda Imi Systems, che rifornisce l’esercito. Il porto romagnolo teatro di proteste e di blocchi dei portuali di armi e navi israeliane

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Argentina: Ancora negazionismo, ad un giorno dall’anniversario del colpo di stato il Governo ha demolito un monumento allo scrittore Osvaldo Bayer

Invece di occuparsi dello stato delle strade di fronte all’abbandono delle opere pubbliche, la Viabilità Nazionale è stata utilizzata come strumento di provocazione nell’ambito di un nuovo anniversario dell’ultimo colpo di stato. Questo martedì, soltanto un giorno dopo un nuovo anniversario del sanguinoso colpo di stato perpetrato il 24 marzo 1976, il governo di Javier […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

L’ultimo capitolo del genocidio

Israele ha iniziato la fase finale del suo Genocidio. I palestinesi saranno costretti a scegliere tra la morte o la deportazione. Non ci sono altre opzioni. Un articolo del giornalista premio Pulitzer Chris Hedges, ex corrispondente del New York Times da Gaza. di Chris Hedges da InfoPal (Chrishedges.substack.com.) Questo è l’ultimo capitolo del Genocidio. È […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Turchia: l’arresto di Imamoglu scatena nuove proteste contro Erdogan

In Turchia sono scoppiate massicce proteste dopo che le autorità giudiziarie – all’interno di una vasta operazione contro centinaia di persone –  hanno arrestato Ekrem Imamoglu, il sindaco di Istanbul, pochi giorni prima che venisse scelto come candidato del partito di opposizione laico CHP alle presidenziali.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La crisi umanitaria a Gaza: una situazione terribile di fame e aiuti bloccati

La Striscia di Gaza, che ospita quasi due milioni di persone, sta affrontando una crisi umanitaria di portata senza precedenti.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Argentina: Un superclassico della repressione di Milei con proiettili, feriti e caccia a pensionati e tifosi

Cronaca di un pomeriggio di violenza istituzionale come non si vedeva da molto tempo.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

L’anomalia della guerra in Messico

Il 5 marzo il collettivo “Guerreros Buscadores de Jalisco” scopre qualcosa che innalza il livello della crudeltà del potere in Messico: un campo di sterminio del Cartel Jalisco Nueva Generación, uno dei cartelli più feroci del Paese.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

PKK: rispetteremo l’appello del leader Öcalan, dichiariamo il cessate il fuoco

Il Comitato esecutivo del PKK ha dichiarato in un comunicato: “Siamo d’accordo con il contenuto dell’appello del leader Öcalan” e dichiariamo un cessate il fuoco a partire da oggi. Tradotto da ANF Il Comitato esecutivo del PKK ha dichiarato in un comunicato: “Siamo d’accordo con il contenuto dell’appello del leader Öcalan così com’è, e dichiariamo […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Kurdistan: appello storico di Ocalan. “Tutti i gruppi devono deporre le armi e il PKK deve sciogliersi”

cL’atteso appello del leader e cofondatore del Partito dei Lavoratori del Kurdistan, Abdullah Ocalan, è stato diffuso oggi pomeriggio, giovedì 27 febbraio 2025, ma senza l’atteso video-messaggio, evidentemente bloccato da Ankara. A parlare quindi deputate-i del partito della sinistra curda e turca Dem che si sono recati recata sull’isola-carcere di Imrali, dove Ocalan è detenuto da 26 anni. […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

150 realtà politiche e sociali si incontrano a Vienna per la People’s Platform: alcune valutazioni sulla 3 giorni

Riprendiamo da RadioBlackout: Centinaia di organizzazioni politiche e sociali, per un totale di 800 delegati/e, si sono incontrate a Vienna tra il 14 ed il 16 febbraio in occasione della People’s Platform Europe. Si è trattato di un incontro internazionalista organizzato da collettivi e realtà vicine al movimento di liberazione curdo con l’obiettivo di creare […]

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Intervista esclusiva all’Accademia della Modernità Democratica e Foza Yusif, membro del comitato di co-presidenza del Partito di Unione Democratica (PYD)

Abbiamo avuto l’occasione di realizzare questa intervista all’Accademia della Modernità Democratica con al suo interno un contributo (citato tra virgolette) di Forza Yusif, membro del comitato di co-presidenza del PYD..

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

TURCHIA: IL LEADER DEL PKK OCALAN INCONTRA PER LA SECONDA VOLTA UNA DELEGAZIONE DI DEM

Riprendiamo da Radio Onda D’urto: Dopo anni di completo isolamento, nel giro di poche settimane una delegazione del partito della sinistra curda e turca Dem, terza forza del Parlamento turco, ha potuto incontrare oggi, mercoledì 22 gennaio e per la seconda volta Abdullah Ocalan, leader del Partito dei Lavoratori del Kurdistan – Pkk, imprigionato dal […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

L’escalation di Erdogan contro il Rojava

La Turchia e le milizie islamiste filo-turche, in particolare l’Esercito nazionale siriano (SNA), stanno sfruttando lo spostamento di potere a Damasco per colpire le aree di autogoverno controllate dai curdi nella Siria settentrionale e orientale. Ankara giustifica queste azioni sostenendo che i gruppi che operano nella regione, in particolare le Unità di difesa popolare curde […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Malpensa: bloccati i check-in di Turkish Airlines in solidarietà con il Rojava. Violenze contro i manifestanti

Ieri mattina, 9 gennaio 2025, in risposta ai continui attacchi della Turchia alla Amministrazione Autonoma Democratica del Nord Est della Siria (Rojava, DAANES), molti giovani hanno bloccano il check-in del volo a Milano Malpensa.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Siria: attacchi continui (ma respinti) dei turcojihadisti tra Manbij e la diga di Tishreen. L’aggiornamento con Jacopo Bindi dell’Accademia della Modernità Democratica

Nella Siria del Nord e dell’Est, dove da una dozzina d’anni è attiva l’esperienza rivoluzionaria dell’Amministrazione autonoma (Rojava), continuano gli attacchi incessanti contro le Forze democratiche siriane. Aerei da guerra turchi e droni dal cielo, oltre ai mercenari turcojihadisti via terra, colpiscono i fronti sud ed est di Manbij, per cercare di avanzare nella regione della […]