InfoAut
Immagine di copertina per il post

Verso il 28 novembre: i comitati sardi chiamano alla mobilitazione

Diffondiamo l’appello uscito dalla rete Pratobello24 che invita tutti i comitati che lottano contro la speculazione energetica a unirsi allo sciopero e alla mobilitazione del 28 novembre.

Il popolo sardo non accetta più soprusi, colonizzazione, corruzione.

La rete Pratobello24 chiama tutti i Comitati contro la speculazione energetica: il 28 novembre non è un appuntamento qualsiasi — è l’inizio della mobilitazione popolare generale per ribaltare la casta che saccheggia la nostra terra e svende il nostro futuro.

Dal 28 novembre in poi facciamo partire una stagione di lotta permanente.

Una mobilitazione continua, diffusa, radicale contro la guerra, la speculazione energetica e il regime di corruzione che ci opprime, che culminerà in una GRANDE MANIFESTAZIONE SARDA.

Tutti i movimenti, le associazioni, i comitati, i cittadini UNITI, per ribadire con forza:

• *Stop alla speculazione energetica*: basta eolico e fotovoltaico selvaggi, mega-batterie e connessioni costruite per arricchire i padroni dell’energia e devastare il territorio.

• *Stop alla militarizzazione* : fuori basi, poligoni, fabbriche di armi. La Sardegna non sarà il poligono delle oligarchie italiane ed europee.

• *Stop alle nuove rapine minerarie* : terre rare ed estrazioni predatorie che annientano comunità, paesaggi e beni comuni.

• *Al fianco di chi lavora e di chi resiste* : allevatori, agricoltori, lavoratori, studenti, pensionati. È la gente comune che paga il loro sistema fondato su guerra, sfruttamento e corruzione.

• *Difendiamo la sanità pubblica* : basta chiusure, basta fondi ai privati, basta cittadini costretti a rinunciare a curarsi.

• *Difendiamo la scuola sarda* : lingua, storia, autonomia, contro accorpamenti e chiusure imposte.

• *Difendiamo territorio, ambiente, comunità, beni culturali e produzioni locali,* il turismo di qualità e il diritto alla bellezza.

• *Denunciamo la casta dei parassiti* che si regala 250mila euro a consigliere per coltivare clientele e finti interessi popolari.

• *Pretendiamo democrazia energetica* , al servizio delle comunità e rispettosa del territorio: le istituzioni devono obbedire al popolo, non alle multinazionali travestite da benefattori green.

BASTA SARDICIDIO – RIBELLARSI O MORIRE

Povertà al 16%. Famiglie allo stremo. Giovani costretti a scappare.

Sanità al collasso. Imprese che chiudono.

Questa non è una crisi: è un progetto coloniale di saccheggio e sottomissione.

Gli speculatori ingrassano, la Sardegna muore, e la casta applaude o fa ridicoli balletti autocelebrativi.

È il momento di dire BASTA!

IL 28 NOVEMBRE COMINCIA LA RIVOLUZIONE DEMOCRATICA E SOVRANA DEL POPOLO SARDO

Il 28 è la scintilla. Iniziamo a BLOCCARE tutto ciò che devasta la Sardegna.

Comitati, associazioni, movimenti, cittadini: è il momento dell’unità e dell’azione.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

USA: Minneapolis sotto tiro. L’ICE spara ancora e uccide

Un altro morto a Minneapolis: nuovo omicidio da parte degli agenti dell’ICE. Bambini arrestati e piazze sotto attacco

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Rojava: in partenza anche dall’Italia la “Carovana dei popoli per difendere l’umanità”

In partenza ieri, sabato 24 gennaio 2026, anche dall’Italia la “Carovana dei popoli per difendere l’umanità”, direzione: Rojava, Siria del nord-est.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

In Svizzera migliaia di persone protestano contro il Forum di Davos

“No King”, “Smash World Economic Forum”: c’erano folle alla luce del fumo per le strade di Zurigo, una grande città svizzera, il 19 gennaio.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Sulla resistenza organizzata a Minneapolis

Minneapolis dopo l’uccisione di Renee Good. Raid, rapimenti e violenza dell’ICE diventano la normalità. Ma i quartieri si organizzano per sorvegliare lo Stato e rompere l’impunità.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La rivoluzione in Rojava è sotto attacco! Chiamata internazionalista per raggiungere il Nord-Est della Siria

“Questa è una guerra che ci è stata imposta. O una vita degna oppure un martirio onorevole”

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Comprendere la fase, prendere parte, costruire contropercorsi

Domenica 25 gennaio dalle ore 17 presentazione di “ La lunga frattura. Dalla crisi globale al “Blocchiamo tutto” a Pisa

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Siria: Rojava sotto attacco. Jacopo Bindi: è uno scontro politico tra opzioni diverse per il Medio Oriente

In Siria l’offensiva su larga scala delle milizie jihadiste di Damasco minaccia l’autogoverno del confederalismo democratico nel nord-est del Paese.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La «Generazione Palestina» tra razza, classe e protagonismo conflittuale

Come queste piazze ed esperienze hanno trasformato le soggettività che si sono mobilitate? Quali le loro genealogie, sedimentazioni e le possibili prospettive di rilancio e trasformazione?

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

USA: ancora ampie proteste in tutto il paese contro l’ICE, la polizia federale controllata da Trump

Terzo giorno consecutivo di proteste a Minneapolis, dopo l’uccisione della 37enne Renee Nicole Good, avvenuta durante un’operazione di rastrellamento condotta da agenti dell’ICE, l’agenzia anti-immigrazione.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Esecuzione federale a Minneapolis: l’ICE uccide, Trump approva

Una donna uccisa in pieno giorno da un agente mascherato. Le autorità federali bloccano le indagini, la propaganda riscrive i fatti, le piazze insorgono.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

“I portuali non lavorano per la guerra”: assemblea verso il 6 febbraio, giornata di sciopero e lotta dei porti europei e mediterranei

“I Portuali non lavorano per le Guerre” è il titolo dell’assemblea nazionale indetta oggi, venerdi 23 gennaio alle ore 18.30 al Cap di via Albertazzi a Genova

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Il nuovo disordina mondiale / 32 – L’ultima Thule tra Nato, petrolio, terre rare e…guano

La pubblicazione della ricerca dell’inglese Peter Apps da parte della Luiss University Press non poteva cascare in un momento migliore, o peggiore a seconda dei punti di vista, per narrare le vicende politiche, militari e ideologiche che hanno portato alla creazione, sviluppo e attuale crisi di una delle alleanze militari multinazionali più longeve della storia. Quella della Nato, per l’appunto, che l’autore paragona alla Lega Delio-Attica, conosciuta anche come lega di Delo, una confederazione marittima costituita da Atene, nel 478-477 a.C. durante la fase conclusiva delle guerre persiane, a cui aderirono dalle 150 alle 173 città-stato greche.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Piattaforma verso la manifestazione nazionale del 31 gennaio a Torino

Ripubblichiamo la piattaforma di sintesi letta a conclusione dell’assemblea del 17 gennaio a Torino a seguito dello sgombero di Askatasuna. Le firme per l’adesione sono in aggiornamento.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il governo è nemico dei territori, i territori resistono!

Per una partecipazione di Valle all’assemblea del 17 gennaio a Torino – ore 15 al Campus Luigi Einaudi

Immagine di copertina per il post
Confluenza

DDL NUCLEARE pt.II: un tuffo nel passato per guardare al futuro

Questo contributo si aggancia in particolare alla prima puntata dal titolo Guardare al futuro con una benda sugli occhi e vuole dare profondità storica al tema. Si tratta di guardare all’eredità che il nucleare del passato ha lasciato sui nostri territori e le conseguenze di questo “patrimonio” come passaggio fondamentale per poter strutturare uno sguardo al futuro.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Imperialismo ecologico fase suprema del capitalismo fossile

L’imperialismo nel XXI secolo va configurandosi sempre più come un incessante conflitto per il controllo delle risorse naturali

Immagine di copertina per il post
Culture

La lunga frattura. Dalla crisi globale al «Blocchiamo tutto»

Da oggi La Lunga Frattura. Dalla crisi globale al «Blocchiamo tutto» è disponibile sul sito di Derive Approdi e nel tuo Infoshop di fiducia.