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Caltanissetta, 500 no muos: il movimento non si arresta!

Il corteo, a cui hanno partecipato anche realtà da Palermo, Catania e Messina, dalla piazza del tribunale si è mosso per le vie della cittadina siciliana intorno alle 10:00, con uno striscione d’apertura che recitava: “Il movimento non si arresta”; a sottolineare che oggi non si protesta solo per il muos, ma anche contro il piano repressivo che in tutt’Italia, da Napoli a Torino passando per Roma, ha visto nelle ultime settimane le prefetture impegnate nel notificare misure cautelari a circa 40 attivisti dei movimenti sociali per casa e reddito, e i tribunali, infliggere pesanti quanto ingiuste condanne ai no tav processati. Ma anche il movimento No muos in proposito ha il suo che dire. A poche settimane dal completamento formale dei lavori (visti gli ancora lunghi tempi di vera e propria attivazione), la zona del niscemese e dintorni continua a rimanere capillarmente militarizzata da un corpo di polizia italiano ormai mero burattino e squallido esecutore delle direttive statunitensi in materia di gestione del territorio interessato dall’impianto satellitare muos.

Il corteo procede quindi in direzione prefettura a gridar che la/e lotta/e non si arresta/no e che i territori sono di chi li vive. Ottima la partecipazione cittadina in una composizione perlopiù giovanile, che per chi ha seguito le nostre cronache negli ultimi mesi, sa non essere una novità, ma una certezza che sta ridando nuova linfa al movimento. Il corteo raggiunge quindi in più di 500 la sede della prefettura intorno alle 12:30. Non che ce la si aspettasse o che si ritenesse così fondamentale, ma ovviamente nessuna risposta dal palazzaccio.

Si conclude così una buona giornata di piazza capace di esprimere una forte contrarietà ad operazioni repressive che in tutt’Italia vorrebbero comprimere le lotte e le problematiche sociali e territoriali da queste affrontate a questioni di ordine pubblico. Una giornata in grado di porsi inoltre, come appuntamento di lancio dell’attesa manifestazione nazionale a Niscemi prevista per l’1 Marzo.

 

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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