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Cesare, Alice e Umberto fuori dal carcere!

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Cade ancora una volta il castello dell’accusa e il teatrino orchestrato dalla polizia politica digos.

Umberto, Cesare e Alice, i tre notav arrestati in Val di Susa durante un’azione di disturbo al cantiere dell’alta velocità, sono stati rilasciati poche ore fa. Per tutti obbligo di dimora nel comune di residenza e obbligo di firma.

Dovranno quindi affrontare un processo che per noi è vergognoso, quella che chiamano giustizia è una macchina giudiziaria al servizio della lobby del TAV, una macchina che ha portato in questi anni carcere, misure restrittive e vessazioni contro centinaia di attivisti più o meno attempati, uomini e donne punite per voler difendere la propria terra mentre affaristi senza scrupoli in odore di mafia vengono lasciati liberi di devastare una valle intera, usare i soldi di tutti per arricchirsi e imporre con la forza un’opera inutile quanto dannosa. Noi non ci stiamo e torneremo al cantiere, con la tranquillità e l’ostinazione di chi sa che fermare il tav è possibile, formare il tav è giusto, fermare il tav tocca a noi!

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