InfoAut
Immagine di copertina per il post

Chiesti 16 milioni di euro ad un attivista No Elettrodotto

Silvia Ferrante una mamma attivista #NoElettrodotto  è stata citata 24 volte in giudizio da Terna e chiesto un maxi risarcimento di 16 milioni di euro per la sua partecipazione alla mobilitazione contro l’elettrodotto Villanova-Gissi

Una cifra immensa, 16 milioni di euro, è il totale delle richieste che Terna SpA ha inviato a Silvia Ferrante, attivista dei comitati contro l’elettrodotto Villanova-Gissi.
Un’opera, insieme all’analoga infrastruttura che collegherà il Montenegro a Pescara, contestatissima da tanti. Silvia è tra le più attive nei comitati, impegnati ormai da mesi a cercare di opporsi alle immissioni nei terreni dove sono stati collocati i cantieri dell’elettrodotto.
Rende noto il comitato No Elettrodotto Villanova-Gissi che Silvia Ferrante è stata raggiunta da “24 Citazioni nelle quali si chiedono da 630.000 euro a 900.000 euro, ma solo per le immissioni sui terreni in cui è previsto il passaggio aereo dei cavi. Tra queste mai nessuna citazione per le manifestazioni avvenute su terreni in cui dovrebbero sorgere i piloni, mai nessuna citazione insieme a proprietari importanti.

Deve valere molto la semplice esistenza di questa singola cittadina, di questa singola mamma, se Terna è pronta a spendere 1.680 euro circa, solo per l’avvio di ogni causa, vale davvero molto, anche se non possiede nemmeno una striscetta di terra su cui passerà l’opera. Vale davvero molto. Forse perché dietro quella mamma si intravede un’intera comunità che quest’opera non la vuole, forse perché la semplice presenza di quella mamma racchiude la vita di una comunità che anche se non si vedrà togliere un pezzo di terra si vedrà togliere la serenità: perchè vivere all’ombra di un’opera che genera elettromagnetismo, a cui l’OMS raccomanda di esporsi il meno possibile, che lo IARC dice capace di aumentare notevolmente la possibilità di insorgenza di leucemie infantili; anche se ti lascia la terra ti toglierà per sempre la serenità”.
Secondo gli attivisti, la colpa di Silvia Ferrante è stata di difendere “la salute di suo figlio e il suo territorio da un’opera inutile e a rischio idrogeologico”, un’opera “contestatissima non solo dai cittadini ma anche da alcuni Comuni e da diversi uffici della Regione Abruzzo, come il servizio difesa del suolo e l’autorità di bacino, hanno sollevato enormi criticità. Diversi i ricorsi ancora pendenti davanti a TAR e Consiglio di Stato”.
Il comitato sottolinea poi di aver presentato nei mesi 3 dossier sulle “enormi criticità” della costruzione dell’elettrodotto “ai quali TERNA e i Ministeri per ora non hanno saputo o potuto rispondere” e il Ministero “non solo non risponde ai rilievi tecnici di attivisti e Comuni, ma nemmeno ad una nota del Corpo Forestale di maggio che sollevava dubbi sulle tipologie di traliccio utilizzati, difformi da quelli del progetto autorizzato”.
Mercoledì prossimo Silvia Ferrante, Luca Cicerchia e Libero racconteranno la loro storia in una conferenza stampa convocata alle 10 presso l’ex sala di conversazione a Lanciano. In queste ore, soprattutto sui social network, sta crescendo la mobilitazione per essere presenti in tantissimi ed esprimere solidarietà e vicinanza.

 

da www.popoffquotidiano.it

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

beni comuniMontenegroNo elettrodottopescaraSilvia FerranteTerna SpaVillanovaGissi

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Gli abitanti di Bagnoli e dei Campi Flegrei denunciano la mancata prevenzione e vengono caricati

Gli abitanti di Bagnoli, dei Campi Flegrei e tanti solidali da Napoli oggi oggi erano in piazza per denunciare che nel territorio, dove ci sono più di 400 sfollati e dominano incertezza e paura per il futuro, si tiene un comizio elettorale presso Città della Scienza. da Laboratorio Politico Iskra Gli abitanti sono stati caricati […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Torino: 39 avvisi di garanzia per abitanti e attivisti a difesa del parco, “questa è un’intimidazione senza mezzi termini”

Erano un centinaio le persone riunite in conferenza stampa lunedì 17 marzo all’interno del cortile Campus Einaudi di Torino. Studenti, lavoratori, associazioni, ambientalisti, abitanti del quartiere e alcune delle 39 persone che hanno ricevuto, pochi giorni prima, altrettanti avvisi di garanzia dalla Questura torinese.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Le istituzioni a Lamezia come stanno affrontando la sequenza simica in corso?

Da qualche giorno è in corso uno sciame sismico che sta interessando la provincia di Catanzaro e che dal 13 febbraio alle 13 del 17 marzo ha registrato – secondo i dati forniti dall’INGV – 134 scosse nell’area compresa fra Marcellinara, Miglierina e Tiriolo.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

TAV, Anno Zero: l’inizio della fine della Torino-Lione

L’Anno Zero non esiste. Nel nostro tempo, che segue il calendario gregoriano, si passa direttamente dall’anno 1 a.C. all’anno 1 d.C. Nel fantastico mondo della Torino Lione invece il tempo ha un significato astratto. Ogni anno è l’Anno Zero, in un eterno gioco dell’oca dove si ritorna sempre al punto di partenza. da notav.info Giovedì […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Contro il porto crocieristico di Fiumicino

Royal Caribbean, colosso statunitense delle crociere, vuole costruire a Fiumicino il primo grande porto a gestione privata in Italia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il Comune di Bussoleno allunga le mani sulla stazione internazionale ed è subito bufera

“Metti la cera, togli la cera”. Chi di noi non si ricorda della famosa frase pronunciata dal maestro Miyagi nel film “Karate Kid” all’inizio degli anni 80.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La violenza colpisce la scienza: gli esperti sono minacciati per aver rivelato gli impatti sulla biodiversità

Messaggi intimidatori, attacchi fisici, avvertimenti. Secondo l’International Council on Science, gli scienziati ambientali latinoamericani sono sempre più minacciati. di Ana Cristina Alvarado, da ECOR Network “Stiamo assistendo a casi di persone che pubblicano informazioni scomode e, alla fine, si attaccano gli scienziati al fine di mettere a tacere il loro lavoro”, afferma Laura Furones, autrice […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Messina: corteo No Ponte sullo Stretto in occasione del Carnevale, la polizia carica a freddo i manifestanti

Un’ampia manifestazione a Messina contro la realizzazione del Ponte sullo Stretto ha animato questo sabato 1 marzo la città siciliana. Un corteo colorato ha legato la giornata di lotta con la festività del Carnevale, da sempre festa popolare e giorno in cui – fanno sapere i No Ponte – “si rovescia, si fa beffe del potere, […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Opporsi al ponte sullo Stretto costa: 340mila euro!

La storia del Ponte sullo Stretto si arricchisce di una nuova, incredibile pagina. di Peppe Marra, da Volere la Luna Presentato come un’opera strategica, il Ponte è in realtà un grande inganno (https://volerelaluna.it/controcanto/2024/02/15/messina-linganno-del-ponte/), tali e tante sono le criticità legate alla sua realizzazione. In sintesi: il territorio dello Stretto è una zona ad alto rischio sismico e costruire una struttura di queste dimensioni su un’area così instabile […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Viaggio nei cantieri del Tav tra mito e realtà. Il sistema “grandi opere” per espropriare, devastare e speculare

Sono passati 30 anni da quando, a inizi anni ’90, nasceva il movimento No Tav in Val di Susa (TO). Parallelamente alla sua storia, emergeva quello che sarebbe diventato il modus operandi di gestione manageriale dei beni comuni, della spesa pubblica, del territorio e della politica in Italia: le “grandi opere”. Un quantitativo ingente di […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Vermont, occupare un albero contro il fracking

Il fracking, tecnica di fratturazione idraulica che prevede la trivellazione orizzontale dei terreni attraverso l’impiego di tonnellate di litri d’acqua, mischiate a sabbia e additivi chimici che, ad altissima pressione, vengono iniettate nel sottosuolo per provocare crepe nella roccia per permettere l’estrazione di gas di scisto, è causa di deforestazione, inquinamento delle falde acquifere e […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Gli artisti del Teatro Mediterraneo Occupato contro il Ministro della Cultura Dario Franceschini

Pubblichiamo di seguito una nota del collettivo del Teatro Mediterraneo Occupato contro il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini, in visita a Palermo questa mattina per intervenire al Festival Nuove Pratiche con il Sud all’Ecomuseo Mare Memoria Viva e parlare di “coinvolgimento di comunità partecipative, dove istituzioni ed enti […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Messico: San Bartolo Ameyalco manda via la polizia, difendendo la propria terra

Ieri nella comunità di San Bartolo Ameyalco gli abitanti hanno difeso in modo coraggioso la fonte d’acqua che scorre nei pressi del villaggio. Più di un centinaio di residenti ha cacciato un dispiegamento surreale delle forze dell’ordine, le quali hanno letteralmente invaso la cittadina con più di 1500 agenti, diversi mezzi e un elicottero che […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Roma, #17M corteo per i beni comuni

In migliaia hanno sfilato ieri a Roma nel corteo nazionale indetto dal Forum per i movimenti dell’acqua. Una manifestazione con chiare parole d’ordine che a partire dal rifiuto dell’austerità e delle privatizzazioni, ha portato in piazza un discorso complessivo per la difesa dei beni comuni e contro la devastazione dei territori. Non sono mancati chiari […]

Immagine di copertina per il post
Culture

Commons contro e oltre il capitalismo Report di un dibattito con Silvia Federici e George Caffentzis

      “… senza la pratica della riappropriazione delle risorse, i commons finiscono unicamente per essere una forma di redistribuzione della povertà…” Caffentizis introduce la discussione con alcuni cenni storici. Nel 1989 a New York si ritrovano una serie di compagni e compagne che dieci anni prima avevano dato vita al progetto collettivo Midnight […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

#22F. La Val Susa chiama Modena risponde

  Negli ultimi due anni nella provincia di Modena abbiamo visto nascere diversi comitati popolari sopratutto nella bassa modenese, che a causa di diverse catastrofi, terremoti, alluvioni e una gestione speculativa dei territori da parte della politica locale, hanno deciso di mettersi in gioco e lottare per riprendersi in mano le loro terre e vite. […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

#22F. La Val Susa chiama Modena risponde

  Negli ultimi due anni nella provincia di Modena abbiamo visto nascere diversi comitati popolari sopratutto nella bassa modenese, che a causa di diverse catastrofi, terremoti, alluvioni e una gestione speculativa dei territori da parte della politica locale, hanno deciso di mettersi in gioco e lottare per riprendersi in mano le loro terre e vite. […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

#22F. La Val Susa chiama Modena risponde

  Negli ultimi due anni nella provincia di Modena abbiamo visto nascere diversi comitati popolari sopratutto nella bassa modenese, che a causa di diverse catastrofi, terremoti, alluvioni e una gestione speculativa dei territori da parte della politica locale, hanno deciso di mettersi in gioco e lottare per riprendersi in mano le loro terre e vite. […]