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Vermont, occupare un albero contro il fracking

Il fracking, tecnica di fratturazione idraulica che prevede la trivellazione orizzontale dei terreni attraverso l’impiego di tonnellate di litri d’acqua, mischiate a sabbia e additivi chimici che, ad altissima pressione, vengono iniettate nel sottosuolo per provocare crepe nella roccia per permettere l’estrazione di gas di scisto, è causa di deforestazione, inquinamento delle falde acquifere e incrementa il rischio di terremoti, come si sta già verificato in Oklahoma.

Le nostre voci non sono state ascoltate, il bene pubblico non è stato rispettato, e a questo punto non è una sorpresa che le persone stiano mettendo i loro corpi sulla linea per fermare questo incubo.

Queste le parole di uno dei residenti di Monkton che denuncia il totale disinteresse da parte delle istituzioni nei confronti della salute ambientale e sociale, che è stata la ragione scatenante dell’occupazione attualmente in corso.
L’ennesimo esempio di come il dialogo con le istituzioni sia del tutto inutile, funzionale solo a riconoscergli un’autorità che non dovrebbero avere, a conferma di come l’unica via per la difesa e la liberazione della Terra debba essere l’azione diretta.

da Earth First Journal – Rinnovabili

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Facciamo il punto su questo lungo processo di trasformazione e ristrutturazione del capitalismo in una fase di crisi della messa a valore del capitale che ha portato a un’accelerazione globale in chiave bellica. La transizione egemonica alla quale stiamo assistendo mostra i suoi sintomi più evidenti ma non è né compiuta né scontata. Qual è il nostro compito oggi se non approfondire questa crisi?

La crisi dei valori dell’imperialismo può essere una leva per immaginare nuovi cicli di lotta? Quali sono i punti di forza del nostro agire per alimentare processi conflittuali capace di ambire a dimensioni di contropotere effettivo nella società?

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