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IL CARO GAS “FA BENE” AD ENI

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Il Consiglio Dei Ministri ha varato, venerdì 18 febbraio,  all’unanimità i decreti contro il caro-bollette e per scongiurare frodi sui bonus edilizi, a cominciare dal Superbonus. Si tratta di un pacchetto di interventi di circa 7,5 miliardi la maggior parte di questi, 5,8 miliardi, destinati a limitare gli effetti dei rincari di gas ed elettricità. A indicare le cifre il Ministro dell’Economia Franco. “1,8 miliardi di interventi sugli oneri di sistema sono per le famiglie” – ha detto – oltre a “circa 400 milioni di interventi sull’Iva” e ai 2,6-2,7 miliardi di intervento sul bonus sociale.

Alla imprese energivore andranno invece i restanti 2,9 miliardi a cui si aggiungono circa 700 milioni per regioni, servizio sanitario e servizi degli enti locali. “Ministri bravi, un governo bellissimo” ha commentato Draghi cercando di riportare serenità in un clima sempre più teso con maggioranza e partiti che solo due giorni fa aveva visto l’esecutivo andare sotto il Commissione Bilancio alla Camera per ben 4 volte.

A festeggiare però è soprattutto Eni, come scrive sul suo sito Altreconomia. Nell’ultimo trimestre 2021 la multinazionale del cane a sei zampe ha visto  i suoi utili crescere del 53%, pari a 3,8 miliardi di euro, frutto, secondo gli analisti, proprio del balzo dei prezzi dell’energia ma soprattutto, con il decreto bollette ottiene il via libera per aumentare la produzione di gas a livello nazionale, del  quale detiene il 90% della capacità estrattiva. Il commento di Duccio Facchini, giornalista di Altraeconomia Ascolta o scarica

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Da Radio Onda d’Urto

 

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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