InfoAut
Immagine di copertina per il post

Roma. LIDL di via Acqua Bullicante sotto sequestro dopo mesi di proteste

C

Se la battaglia contro il Lidl di via Acqua Bullicante non si è arrestata nemmeno davanti all’apertura in pompa magna di quel cubo di cemento a fine mese scorso, è perchè si era consapevoli non solo delle numerose normative violate dal progetto che oggi portano al sequestro dello stabile, ma che soltanto la costante attenzione attraverso i picchetti, le iniziative, le irruzioni negli uffici, poteva costringere a un passaggio del genere, che temiamo sarà un passaggio solamente temporaneo. Ossia obbligare tutti i soggetti coinvolti ad esporsi pubblicamente invece che decidere sulla pelle di chi vive i territori, dalle scrivanie dei loro uffici inespugnabili. Oggi il sequestro si basa su una questione che veniva sollevata quando Lidl tagliava i primi alberi a giugno dell’anno scorso, per cui venivano chiesti innumerevoli incontri alle amministrazioni e si organizzavano molte manifestazioni: se prima le istituzioni hanno mostrato la loro faccia più bonaria dicendo di “interessarsi alla questione” dopo poco si è conosciuto il volto dell’arroganza e della totale sottomissione ai poteri forti di questa città. Polizia ai picchetti, denunce e intimidazioni perchè gli abitanti volevano impedire quello scempio che oggi viene posto sotto sequestro. Ma per noi che non ci accontentiamo degli sterili sigilli della Procura, la battaglia contro l’inutile e dannoso Lidl è stata da esempio e l’inizio di una lotta ancora più grande, quella contro la cementificazione di tutta l’area ad Duas Lauros e contro i tentativi di speculazione sull’intera roma est. Una zona per cui palazzinari e speculatori si leccano i baffi visti i forti flussi di merci e persone che stanno avvenendo sull’asse della nuova metro c, e che potranno avvalersi della compiacenza di istituzioni pronte alla campagna elettorale. L’arroganza di questi interessi , come la violenza con cui vengono eseguiti gli sfratti e gli sgomberi e aggrediti i territori rappresentano comunque un’occasione per chi crede che la misura è colma, e che nell’insofferenza sempre più diffusa a questa arroganza si nasconda la possibilità di inceppare i meccanismi di governo di questa città riprendendo spazio. Ci vediamo nelle prossime settimane per le strade di Roma Est…

Di seguito riportiamo il comunicato del Comitato No Cemento a Roma Est:

SIGILLI AL LIDL: LA LOTTA PAGA! MA ORA PIÙ DI PRIMA DOBBIAMO PRETENDERE LO STOP ALLA CEMENTIFICAZIONE IN TUTTA L’AREA VINCOLATA, L’IMMEDIATA APERTURA DEL PARCO PUBBLICO, IL RIPRISTINO DELLE ALBERATURE ABBATTUTE.

E’ notizia di questa mattina che i vigili hanno apposto i sigilli al supermercato Lidl aperto da pochi giorni. Sembra che il provvedimento nasca dalla mancata ottemperanza alle regole del Piano Casa della regione in merito al cambio di destinazione d’uso dell’area. E’ solo una delle numerosissime violazioni alla legislazione corrente che il Comitato No Cemento a Roma EST ha denunciato da maggio 2015. Un’opera che ha devastato una porzione di territorio di importanza strategica, messa sotto vincolo paesaggistico dal 1995 e poi abbandonata al suo destino dalle istituzioni, che non hanno proceduto alla realizzazione del piano particolareggiato per la sua tutela.

E’ inaccettabile che un privato possa costruire un’opera di simili dimensioni senza alcun rispetto per la tutela della salute degli abitanti e le regole urbanistiche ed altrettanto inaccettabile che cittadini e realtà territoriali siano stati ripetutamente e sistematicamente ignorati e dileggiati dalle istituzioni competenti, e lasciati soli a fronteggiare arroganza e provocazioni degli speculatori nei presidi che quotidianamente hanno organizzato per tutelare il verde e la salute nel quartiere.

I sigilli al supermercato da parte della polizia giudiziaria rappresentano solo un primo e parziale intervento. Occorre rilanciare la battaglia per fermare la cementificazione in tutta l’area vincolata e fermare le palazzine, gli altri supermercati, i parcheggi, le strade che sono in via di progettazione e di costruzione. Occorre che le porzioni pubbliche dell’area vincolata divengano immediatamente parco pubblico e che le aree private vengano definitivamente destinate a verde espropriandole.

Per quanto riguarda questo supermercato,  il privato che lo ha costruito dovrà ripristinare immediatamente il verde, cavità e reperti, coperti dal cemento, e le alberature abbattute, garantendo al conteno la tutela dei lavoratori.

Sappiamo che solo con la partecipazione e la mobilitazione si può invertire la tendenza della speculazione.

Un grazie a tutte e tutti che con passione, determinazione e coraggio hanno lottato contro il supermercato, svegliandosi per mesi alle 5 di mattina e costruendo presidi, denunce e manifestazioni.

VENERDI’ 11 MARZO ORE 18 ASSEMBLEA PUBBLICA IN VIA DELL’ACQUA BULLICANTE 248

Con Berta Caceres nel cuore.

LA VOLONTÀ DEGLI ABITANTI PUO’ FERMARE CEMENTO E INQUINAMENTO
NON LAMENTARTI – NON DELEGARE – PARTECIPA ALLE SCELTE DEL TUO TERRITORIO

[iframe width=”420″ height=”315″ src=”https://www.youtube.com/embed/bsGETAbVxaM” frameborder=”0″ allowfullscreen ]

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

lidlnolidlromaroma est

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Reggio Emilia: c’era una volta Bosco Ospizio, ora è il tempo delle ruspe della Conad

Ruspe e polizia nel Bosco Ospizio di Reggio Emilia, dove un progetto edilizio minaccia un’area verde ricca di biodiversità. Il quartiere resiste e il presidio incontra la lotta No Tav: esperienze diverse che si riconoscono nella difesa dei territori.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

I Si Tav scendono in piazza: una vittoria No Tav

Doveva essere la risposta del fronte Sì Tav. La dimostrazione che, nonostante anni di cantieri, proteste e contestazioni, attorno alla Torino-Lione esistesse un consenso ampio e capace di mobilitarsi. Eppure ieri a Torino, si sono presentate forse 200 persone, pure secondo la Digos. Boni, probabilmente rimandato più volte in matematica nella sua carriera scolastica, ne conta 700: ma anche se fosse, il risultato non cambia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Ritorno al nucleare in Italia

Mercoledì 23 settembre il Senato ha approvato il disegno di legge sul nucleare presentato dal Consiglio dei ministri all’inizio del 2025, dopo il via libera della Camera a inizio giugno.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Milano: sabato 26 settembre convegno regionale sui data center “dai comitati alla rete”

I comitati che si oppongono alla diffusione dei data center sul territorio lombardo si incontrano oggi a Milano per una giornata di confronto dedicata agli effetti ambientali, alle modalità di insediamento e alle prospettive di sviluppo del settore. Il convegno regionale sui data center è in programma all’Arci Milano di via Bellezza 16 ed è promosso dalla Rete Comitati Stop Data Center – Cittadini. 

Immagine di copertina per il post
Editoriali

La morte del lavoro

Oggi scrivere dell’omicidio sul lavoro di Andrea Moretti, operaio rocciatore, non è facile.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

L’invasione barbarica dei data center a Torino e provincia

Quando il calcolo diventa bersaglio militare. L’impatto economico, ecologico e militare delle cattedrali digitali sul territorio piemontese. L’impatto dei mega data center sul sistema territoriale torinese: speculazione infrastrutturale, reti di produzione energetica rinnovabile, sistemi di accumulo energetico BESS e profili di rischio dual-use

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

“Vietato contestare il Salone dell’auto”: la Questura vieta la biciclettata cittadina nel centro di Torino

Riceviamo e pubblichiamo volentieri il comunicato di Extinction Rebellion Torino, Fridays for Future, Fiab Torino Bike Pride, Toroller Collective, Clacsoon.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Di greenwashing, militarizzazione dei territori e questione energetica

La Toscana è sempre più al centro di una serie di interessi economici legati a doppio filo alla macchina bellica e al complesso militare-industriale.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il 3 ottobre torniamo a marciare insieme

Da Sant’Ambrogio ad Avigliana. Una marcia popolare contro la nuova tratta nazionale Avigliana-Orbassano e per il futuro del nostro territorio.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

RitardaTav: quando i treni non sono mai in orario, dal 2033 si passa al 2035

Il tempo passa ma le vecchie abitudini restano. Se c’è un punto fermo nella costruzione della Torino-Lione è sicuramente che non si può mai dire — nemmeno per scherzo — che i cantieri siano un esempio di puntualità ed efficienza. La grande piaga che ci portiamo appresso da trent’anni continua infatti con i suoi ritardi cronici.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

A Travagliato (BS) il Comitato contro il data center ottiene una prima vittoria

I progetti per costruire nuovi data center in Lombardia e per gli allacciamenti alla rete Terna aumentano di giorno in giorno.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Renoize 2026

Qui di seguito le info per partecipare al festival in ricordo di Renato Biagetti da Radio Onda Rossa.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Roma: presidio permanente fuori da Spin Time Labs. “Da qui non se ne va nessun3”

Il Viminale prova ad approfittare di un incidente – un principio d’incendio – per aggiungere una spunta alla lista degli sgomberi. Siamo a Roma, in via Santa Croce in Gerusalemme, sede di Spin Time, occupazione abitativa e spazio sociale della Capitale. 

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

607 giorni dopo Tarek esce dal carcere

Tarek Dridi uscirà dal carcere di Frosinone il 16 giugno 2026, dopo 1 anno e 8 mesi di detenzione per aver preso parte alla manifestazione in solidarietà con la resistenza palestinese del 5 ottobre 2024.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

“Silenzio stampa”: una video-inchiesta di Restiamo Umani media

E’ appen uscita la video-inchiesta realizzata da Restiamo Umani che ha l’obiettivo di squarciare il velo sulla complicità delle istituzioni in relazione a certe frange del sionismo militante. A partire dalle testimonianza di chi ha subito le aggressioni di matrice sionista negli scorsi mesi a Roma nasce un’inchiesta.

Immagine di copertina per il post
Culture

Carmillafest 2026: Valerio Evangelisti e l’arte delle insurrezioni immaginarie

A volte ritorniamo, anche in presenza, fuori da questi schermi. Il 18 aprile prossimo, a Roma, si svolgerà Carmillafest 2026. La data non è casuale perché quattro anni fa, proprio in quel giorno, veniva a mancare il fondatore della nostra testata: lo scrittore e militante rivoluzionario Valerio Evangelisti. Questa seconda edizione di Carmillafest – la prima si tenne a Bologna insieme a Valerio nel 2019 – sarà quindi dedicata alla poetica politica del nostro amico e compagno.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Contro i re e le loro guerre: 27 e 28 weekend No Kings a Roma

Da Radio Blackout
l processo autoritario e guerra fondaio si combatte insieme: per questo No Kings Italy, il 27 e il 28 Marzo, raccoglie a Roma una coalizione di più di 700 realtà contro i re e le loro guerre:

Immagine di copertina per il post
Intersezionalità

Roma: corteo nazionale contro il ddl Bongiorno. “Senza consenso è stupro”

Prosegue la mobilitazione permanente contro il DDL Bongiorno, lanciata il 27 gennaio scorso dai centri antiviolenza, dalle reti e dai movimenti femministi e trasfemministi di tutto il Paese.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Roma sotto sfratto: l’attacco agli spazi sociali e le risposte dal basso

Dopo lo sgombero di Askatasuna e la risposta di massa degli scorsi mesi, continua la campagna del governo contro gli spazi sociali in tutta Italia. Da Roma riceviamo e pubblichiamo il comunicato dello Spazio Sociale Ex 51 di Valle Aurelia, che invita abitanti e realtà sociali a partecipare a un’assemblea pubblica presso il loro spazio in via Aurelio Bacciarini 12 il 1° marzo alle 14:30.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Mobilitazione studentesca in decine di città contro il riarmo per scuola e formazione

Contro l’escalation bellica, per la Palestina e non solo, ieri, venerdì, è stato sciopero studentesco in decine di città italiane