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Niscemi: 500 studenti no muos in corteo

Un gran numero di studenti provenienti da varie città e metropoli dell’isola si è quindi concentrato intorno alle 10:00 di questa mattina di fronte al liceo superiore Leonardo Da Vinci. La partecipazione degli studenti delle scuole superiori è arrivata puntuale dalle città di Palermo, Catania, Messina e Gela, e a scendere con loro in piazza anche il comitato “Mamme no muos”, che non ha fatto mancare la solidarietà e la propria presenza in quest’appuntamento di lotta giovanile contro il completamento del muos. Anche cittadini niscemesi partecipano.

Il corteo, arrivati tutti i pullman dalle città, si muove quindi intorno alle 11:30 snodandosi per le vie centrali. La volontà degli organizzatori, il coordinamento regionale “Studenti no muos” che sotto la sua sigla vede coordinarsi e organizzarsi tanti studenti medi di Niscemi, è quest’oggi, di rivolgersi alla cittadinanza perché si rimetta in moto quella condivisione di esperienze, partecipazione, lotta e volontà determinate, che solo qualche mese fa hanno permesso al movimento no muos di occupare in migliaia la base militare. Insomma, una giornata che possa rilanciare quei livelli di mobilitazione necessari allo stop! dei lavori di completamento del mega impianto di rilevazione satellitare, che se pur per essere attivato richiederà forse anni, si appresta nei fatti ad esser concluso tra pochi mesi.

Ma l’attenzione del corteo non si è concentrata solamente sulla devastazione del territorio -in corso con la costruzione della base militare- ma anche sulla possibile chiusura, causa tagli alla spesa pubblica, dell’ospedale pubblico niscemese, che vedrebbe in una zona patologicamente e mortalmente falcidiata da antenne ad alta frequenza elettromagnetica e petrolchimici (da Gela a Priolo), la mancanza di un grosso centro ospedaliero per tutti i territori circostanti alla città. Questo il significato di far terminare la manifestazione di oggi proprio sotto l’ospedale. Sono circa le 12:00.

Una buona giornata di lotta e partecipazione, se consideriamo che siamo in Dicembre, quella organizzata dal coordinamento regionale “Studenti no muos”.

Una buona messa alla prova per il collettivo nato da pochi mesi dalle viscere delle mobilitazioni no muos, e alle prese con l’indizione e l’organizzazione del loro primo corteo studentesco di carattere regionale. Una buona soggettività giovanile che, come visto oggi, riesce ad estendere le problematicità e le contraddizioni del presente anche su questioni assolutamente centrali nel panorama italiano dei movimenti, come quelle relative al “come, dove e per cosa” vada utilizzata la spesa pubblica.

Forse tocca e toccherà a loro, nei prossimi mesi, ricomporre le fila del movimento no muos.

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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