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Niscemi: gli studenti no muos entrano in autogestione

Nei giorni appena trascorsi, i lavori di completamento dell’impianto militare/satellitare della marina statunitense sono andati avanti con l’innalzamento delle ultime due parabole; e il notevole rallentamento, causa la ripresa dei blocchi ai camion in entrata da parte di studenti e comunità niscemese (perfino con l’incatenamento di alcuni no muos), non sono comunque riusciti a scongiurarne l’avanzamento. Pochi mesi mancano ormai all’attivazione vera e propria del dannoso ecomostro che da più di vent’anni irradia con onde elettromagnetiche ad alta frequenza il territorio niscemese e la sua popolazione.

Gli studenti no muos da stamane, hanno quindi scelto così di portare avanti la loro protesta, dopo un’assemblea che ha registrato centinaia di presenze e che ha deliberato appunto, lo stato di autogestione. Ma di una semplice protesta di denuncia, a questo punto dei lavori, non si può più soltanto parlare; l’autogestione della scuola infatti, potrà essere un punto di riferimento per la programmazione e l’organizzazione delle prossime iniziative del movimento, che di certo non può permettersi di non rispondere adeguatamente al completamento dei lavori prima della manifestazione dell’1 Marzo; queste le intenzioni degli studenti.

Già da un po’ di mesi segnaliamo l’importanza che gli studenti no muos stanno ricoprendo nel farsi carico delle iniziative di lotta del movimento, che di certo non vive un periodo di “piena”, e quest’immediata risposta all’innalzamento delle parabole, dopo giornate di blocchi, ce lo conferma.

Seguiranno aggiornamenti nei prossimi giorni.

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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