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Torino: discussione aperta in consiglio regionale sul nuovo ospedale alla Pellerina.

Questa settimana si è tenuto il consiglio regionale aperto in cui si è discusso il progetto del nuovo ospedale che dovrebbe sorgere in una porzione di parco della Pellerina a Torino.

Come riportato dai giornali locali la rete Resistenza Verde ha ribadito le proprie ragioni “Non siamo contro l’ospedale ma chiediamo che venga costruito in un altro posto, senza consumare ulteriore suolo come sta succedendo nella maggior parte dei parchi di Torino, venduti dal Comune ai privati per ripagare i debiti. Domandiamo alla Regione di non avallare questa opzione scellerata in sede di Protocollo d’Intesa con la Città di Torino e la ASL. Il sito è stato deciso dalla Città in assenza di pubblico dibattito sulle possibili alternative e le loro ragioni”. Così come il sindacato dei medici e degli infermieri Anaao Assomed ha sottolineato l’importanza di coinvolgere la cittadinanza e di rappresentare le loro istanze tramite i sindacati nel processo decisionale, oltre ad aver posto l’attenzione all’ambiente come determinante essenziale per la tutela della salute e della prevenzione.

La discussione in consiglio regionale ha mostrato come la questione dell’ospedale sia un tema che apre contraddizioni e a posizionamenti differenti all’interno della compagine politica. Come ha sottolineato ai nostri microfoni Emilio Soave, vicepresidente di ProNatura presente in qualità di rappresentanza del comitato Salviamo la Pellerina durante la discussione, ci saranno ulteriori passaggi ed è auspicabile che il tema passi da una discussione in consiglio comunale. Non è chiaro il motivo per il quale la scelta sia ricaduta sul parco della Pellerina nonostante ci siano molteplici edifici abbandonati in città e perché non si sia tenuta in considerazione l’ipotesi di procedere tramite opere di manutenzione, allargamento e miglioramento delle strutture esistenti. Inoltre, rimane ignoto il destino degli ospedali Maria Vittoria e Amedeo di Savoia in caso venissero completamente dismessi.

Da Radio Blackout

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pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

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