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VAL DI SUSA ALLE PRESE CON ALLUVIONI, DISSESTO IDROGEOLOGICO E…PROCLAMI DECENNALI PER LA REALIZZAZIONE DEL TAV

Pubblichiamo questo articolo uscito su Radio Onda D’urto:

La piemontese Val di Susa è stata colpita in questi giorni da pesanti alluvioni – soprattutto in alta Valle – che hanno provocato il crollo di ponti, l’esondazione di torrenti, la chiusura di statali e la morte di un uomo a Bardonecchia.

“La colata detritico-fangosa” avvenuta due giorni fa, con l’esondazione del Frejus, a nemmeno due anni dal gravoso evento del 13 agosto 2023, “ripropone alcuni temi di primaria importanza quali la rilocalizzazione delle aree a maggiore rischio e la gestione delle fasi emergenziali in corso d’evento; la perdita vite umane a seguito di eventi di natura idrogeologica non non può più essere accettata” fa sapere Annalisa Bove, presidente del Consiglio dell’Ordine regionale dei Geologi del Piemonte.

L’intervista a Annalisa Bove, presidente del Consiglio dell’Ordine regionale dei Geologi del Piemonte:

A prendere parola anche il Movimento No Tav della Val di Susa: “i terribili fatti a Bardonecchia […], il terrificante incendio del 2017 a Mompantero e Bussoleno, le tante occasioni in cui è mancato un soffio urlano”. E ancora: “è la stessa Valle nella quale si vorrebbero sprecare enormi quantità di denaro pubblico per il Tav Torino-Lione”.

Proprio in questo contesto di alluvioni ed emergenze idrogeologiche per la valle torinese, nella giornata di martedì 1 luglio Telt (la società incaricata della realizzazione della Tav Torino e Lione) ha organizzato un comizio-passerella a Susa. Il Movimento No Tav ha realizzato un protesta fuori dal luogo dell’incontro.

Ogni anno, come denuncia il movimento valsusino, viene ri-proposta la realizzazione della maxi-opera ferroviaria da parte di Telt. La società francoitaliana è però dal 2001 che ha in mano la costruzione del Tav: in un quarto di secolo non ha posato nemmeno 1 metro di nuovi binari, continuando a speculare e alzare i costi per la realizzazione, arrivando in ultimo a stimare l’opera in 14 miliardi e 7 milioni di euro.

L’intervista a Doriana del Comitato No Tav Susa-Mompantero:

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