InfoAut
Immagine di copertina per il post

Bolla “conti Sicilia”: ancora i Forestali, numerose città paralizzate

Infondo doveva succedere. Ma forse inaspettatamente per i “governanti” sta accadendo in maniera esplosiva ed evidentemente organizzata. Da stamattina infatti i lavoratori forestali stanno letteralmente paralizzando molte città con blocchi stradali, occupazioni di enti istituzionali, cortei non autorizzati.

A Palermo la protesta parte presto. Dopo il concentramento in piazza Indipendenza, in cui confluiscono in migliaia, immediati blocchi stradali nella vicina corso Vittorio Emanuele, cuore viario e nevralgico del centro storico. Ma non ci si accontenta. Vista la potenza dei numeri, alcune centinaia di lavoratori si dirigono in corteo non autorizzato in direzione via Roma, altre centinaia invece, percorrendo via Basile bloccano la circolazione sul cavalcavia di ingresso autostradale. Altre ancora presidiano e bloccano piazza Indipendenza, dove sotto il palazzo della Regione, una delegazione aspetta un incontro con l’assessore all’Agricoltura Cracolici, atteso per le 15,00. Ci arriva notizia anche di un arresto durante i blocchi tra corso Vittorio e via Roma. La situazione appare tesissima, e oltre alle sirene della polizia che si sentono per tutto il centro, a rendercelo noto sono proprio dei lavoratori in piazza, che non attendendosi nient’altro che promesse dall’incontro con la Giunta e l’Assessore, promettono di non abbandonare in presidio finchè non ci sarà una soluzione concreta.

A Catania in centinaia stanno occupando l’Esa (Ente di sviluppo all’Agricoltura).

A Messina un folto numero di forestali ha manifestato davanti la sede dell’ Azienda Foreste di Messina, e nel pomeriggio sono attesi pullman di lavoratori da tutta la Provincia per decidere e attuare nuove forme di protesta.

A Enna ancora, dove la protesta è scattata già ieri, gli ingressi per l’autostrada e gli accessi a Enna Bassa risultano completamente paralizzati dai blocchi dei lavoratori.

Una situazione come si diceva esplosiva e che sta mettendo davvero in difficoltà istituzioni e questure in tante città dell’Isola. La condizione lavorativa e il reddito di circa 8.000 lavoratori forestali precari sono stati infatti sospesi pochi giorni fa da una delibera della Regine Sicilia, giustificata dall’impossibilità di reperire fondi per circa 80 milioni di euro già varati nella finanziaria di maggio. Addirittura, oltre a una situazione poco chiara per quanto riguarda la posizione lavorativa del prossimo 2016 per 24,000 lavoratori forestali, ai suddetti 8,000 non verranno retribuiti gli stipendi degli ultimi mesi, e considerando che si tratta di lavoratori precari e stagionali, eccoci servita la veemente e determinata protesta.

Una grossa parte certo, quella dei lavoratori forestali, precari e non che rischiano di rimanere senza uno stipendio, ma la realtà dei precari impiegati direttamente nella pubblica amministrazione e/o nelle società partecipate che rischiano di essere tagliati fuori da quest’ultima (approvata a maggio) e dalla prossima finanziaria sono davvero decine di migliaia, addirittura difficile da stimare il numero esatto. Questa la situazione potenzialmente devastante per un Governo regionale alle prese con la quarta rimodulazione di Giunta e che da anni trascina e ritarda la stabilizzazione di migliaia di lavoratori. Stabilizzazione che nelle intenzioni istituzionali non è probabilmente mai stata in programma. Quello che invece sembra essere stato programmato, è lo sfruttamento di migliaia di lavoratori a condizioni contrattuali precarie e prive di garanzie (che si traduce in bassissimi costi di lavoro per le amministrazioni), da spremere fino all’ultimo e buttar via quando i soldi si decide di direzionarli altrove o quando la corruzione e la speculazione endemica della classe dirigente e di un sistema economico tutto piegato agli interessi del grande capitale, hanno definitivamente eroso le casse pubbliche. Di sicuro non si sono fatti i conti con la rabbia e la protesta dei lavoratori, che non si è fatta attendere, e la cui determinazione e lotta sta evidentemente superando anche la mediazione sindacale.

Quello di oggi sembra infatti uno dei tanti scenari possibili nella Sicilia delle decine di migliaia di lavoratori precari del pubblico impiego che di anno in anno devono riconquistare, lottando, il proprio diritto a un reddito. Uno scenario per cui al momento le governance sembrano non aver soluzioni o fantomatiche promesse.

Seguiranno aggiornamenti.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Culturedi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Genova: in ogni caso nessun rimorso.

Si è svolto ieri il corteo lanciato da diverse realtà genovesi e non per i 25 anni dell’omicidio di Carlo Giuliani.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

25 luglio: in marcia verso i cantieri della devastazione

Quindici anni fa, il potere politico ed economico decise di trasformare la Val di Susa in una zona di sacrificio e in un laboratorio di militarizzazione per imporre un’opera già rifiutata dall’intera comunità nel 2005.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

E’ stato ucciso Abderrahim Fakir dalla polizia a Bologna

L’omicidio di Abderrahim Fakir a Bologna per mano della polizia sotto gli occhi di operatori sanitari immobili è una dura immagine che restituisce quanto la vita delle persone abbia sempre meno valore per un sistema come quello in cui viviamo.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Carta per la transizione popolare e un’energia autonoma dagli interessi delle grandi industrie

Durante il weekend di iniziative a difesa dell’Appennino è stata prodotta una carta a partire dal confronto tra i vari comitati presenti. La trovate di seguito con l’invito a diffonderla e stamparla!

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Seconda giornata del weekend di lotta No Tav: confronto, socialità e preparativi per l’Alta Felicità

Prosegue il Campeggio di Lotta No Tav al presidio di Venaus. Dopo la prima giornata, aperta dall’inaugurazione del nuovo sito di notav.info dall’iniziativa di lotta a San Didero, il secondo giorno è stato dedicato al confronto politico, alla socialità e alla presenza nei luoghi della resistenza.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Genova, venticinque anni dopo: brucia ancora

Venticinque anni sono un’infinità di tempo, sono un quarto di secolo, eppure non cancellano nulla. Genova 2001 non è una data semplice da commemorare: è una posta politica ancora aperta, e va trattata come tale.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Genova 2001. Una storia del presente

Riproponiamo questo lungo testo di Emilio Quadrelli, compagno che ci ha lasciati nel 2024 e che con le sue parole ha accompagnato riflessioni preziose per una prospettiva antagonista. A 25 anni da Genova ci aiuta a ricordarci il significato e il carico di quel momento che fu, con tutte le sue contraddizioni, un momento di rottura.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

1° giorno di Campeggio di lotta: da Venaus a San Didero

Si è concluso ieri sera il primo giorno del Campeggio di Lotta No Tav, appuntamento estivo che ogni anno anima la Valle e desta sempre grande preoccupazione per la controparte.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

C’hanno insegnato la meraviglia verso la gente che ruba il pane

Rincorrere, sparare a freddo a due uomini è giustiziare. Rincarare la dose con una terza persona già a terra, non è farsi giustizia da soli ma essere spietati assassini.

Immagine di copertina per il post
La Fabbrica della Guerra

Porto di Livorno, nodo nevralgico della filiera militare

Il porto di Livorno rappresenta uno snodo logistico importante per tutto il Mar Mediterraneo. E’ uno dei cinque principali porti italiani sia in termini di traffico di merci varie, sia in termini di TEU, sia in termini di traffico passeggeri.

Immagine di copertina per il post
Culture

10 Anni di Festival Alta Felicità: costruiamoli insieme!

24- 25 E 26 LUGLIO: FESTIVAL ALTA FELICITA’ 2026 – 10 ANNI DI MUSICA, SOCIALITA’, CULTURA E RESISTENZA
Costruiamo insieme la decima edizione del Festival Alta Felicità!

Immagine di copertina per il post
Culture

On the road nel Nord Est

“Ma come fate a non sapere un cazzo del posto dove state?” dice Giulio a Doriano e Carlobianchi mentre stanno visitando la Tomba Brion, al che quest’ultimo gli risponde: “Non sappiamo un cazzo ma sappiamo tutto”.

Immagine di copertina per il post
Culture

Imperialismo digitale: dibattito con l’autore al Blackout Fest / Sabato 13 giugno ore 17.30

Il libro di Dario Guarascio verrà presentato al Blackout fest 2026, ne parliamo con Dario di Conzo esperto di Cina e politiche economiche che modererà l’incontro di sabato 13 giugno.

Immagine di copertina per il post
Culture

Diritto non crimine: difendere il dissenso. SCARICA IL LIBRO

Negli ultimi anni la crisi climatica, le guerre, la devastazione dei territori e la repressione del dissenso hanno smesso di apparire come fenomeni separati. Sempre più spesso si presentano come parti di uno stesso modello politico ed economico, fondato sulla difesa degli interessi fossili, estrattivi e militari e sull’erosione progressiva degli spazi democratici.

Immagine di copertina per il post
Culture

Bussoleno, 16 e 17 Maggio 2026: 15° edizione del Critical Wine

Il Movimento NO TAV ha fatto del motto Terra e libertà coniato da Luigi Veronelli, ispiratore del Critical Wine, un suo slogan, personalizzandolo in Terra è libertà, come sa bene chi ha deciso di opporsi, a costo della vita, contro chi della terra e della libertà lo vorrebbe privare.

Immagine di copertina per il post
Culture

Blackout Fest 2026

In molti cercano di rubare le briciole di energia che cadono dal nostro tavolo per appropriarsene, svuotando gli spazi che abitiamo, o rendendo costoso ed invivibile qualsiasi tempo. Per fortuna non abbiamo bisogno di approvazione per dirvi che vi aspettiamo quest’anno a Manituana dal 12 al 14 di giugno.

Immagine di copertina per il post
Culture

Festival Alta Felicità 2026

Ritorna anche quest’anno il Festival Alta Felicità.

Immagine di copertina per il post
Culture

FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO 

Di seguito l’indizione della Quarta Edizione del Festival Altri Mondi / Altri Modi “Vanchiglia Quartiere Partigiano”

Immagine di copertina per il post
Culture

Carmillafest 2026: Valerio Evangelisti e l’arte delle insurrezioni immaginarie

A volte ritorniamo, anche in presenza, fuori da questi schermi. Il 18 aprile prossimo, a Roma, si svolgerà Carmillafest 2026. La data non è casuale perché quattro anni fa, proprio in quel giorno, veniva a mancare il fondatore della nostra testata: lo scrittore e militante rivoluzionario Valerio Evangelisti. Questa seconda edizione di Carmillafest – la prima si tenne a Bologna insieme a Valerio nel 2019 – sarà quindi dedicata alla poetica politica del nostro amico e compagno.