InfoAut
Immagine di copertina per il post

Dieci soldati colombiani morti in un attacco delle Farc

Secondo il generale Mario Valencia,comandante della Terza Divisione dell’Esercito, le truppe regolari “effettuavano operazioni di controllo territoriale” quando gli uomini in divisa sono stati attaccati con “ordigni esplosivi, granate e armi da fuoco” dalla quarta commissione della colonna mobile “Miller Perdomo” delle FARC passate le 11.30 della notte di martedì.

Il presidente Juan Manuel Santos ha pubblicato un twitter dove ha lamentato la morte dei soldati nel Cauca. “Questa è precisamente la guerra a cui vogliamo mettere fine”, ha detto il presidente.

Guerra dichiarata unilateralmente da parte dello stato Colombiano

Più di quattro mesi fa le FARC hanno dichiarato un cessate il fuoco indefinito. Hanno fatto al governo ripetute proposte di entrare in un cessate il fuoco bilaterale per salvare le vite dei militari e dei guerriglieri. La società colombiana ha dato un forte appoggio alla proposta di far tacere i fucili.

Tanto il presidente Santos come una parte della cupola militare hanno rifiutato la proposta di un cessate il fuoco. Ma la massiccia pressione ha fatto sì che Santos decretasse non più bombardamenti per un mese sugli accampamenti delle FARC. Come dire, la guerra terrestre con più di mezzo milione di soldati e poliziotti è in piena azione. E nella notte di martedì, le truppe della brigata mobile 17 della Forza di Operazioni Apolo dell’Esercito, hanno sentito le conseguenze della guerra dichiarata, ora solo dallo stato, quando le forze guerrigliere non avevano altro rimedio che difendersi contro le operazioni offensive dell’Esercito.

L’ordine del Segretariato delle FARC è di evitare il più possibile scontri con l’Esercito. Ma se non ci sono possibilità di evitare nella loro avanzata le truppe statali, allora l’ordine è di difendersi con ogni mezzo.

Fino ad ora, tutti i rapporti delle varie organizzazioni colombiane e internazionali hanno segnalato che la guerriglia ha mantenuto il cessate il fuoco, nonostante i molteplici bombardamenti e attacchi da parte della Controguerriglia e delle Pattuglie Junglas che sono sbarcate dagli elicotteri Black&Hawk, consegnati dagli USA. con il Plan Colombia. Questi apparati continuano le loro operazioni offensive contro la guerriglia.

Le FARC lamentano la morte di compatrioti nel Cauca

Da parte sua la guerriglia delle FARC, questa mattina ha lamentato la perdita di compatrioti, secondo le parole del comandante Pastor Alape dall’Avana. Quando la Delegazione di pace è giunta all’entrata del Palazzo delle Convenzioni, Alape ha lanciato la domanda ai giornalisti riuniti: “Chi ha assassinato il rappresentante alla Camera dell’Unione Patriottica Leonardo Posada?”

Posada, il dirigente popolare e comunista al congresso colombiano, fu eletto alla Camera nel 1986 dal popolo ma assassinato prima che assumesse l’incarico. L’assassinio fu un crimine di stato.

Alape sostiene che i militari morti sono una “conseguenza dell’incoerenza governativa di stare ordinando operazioni militari contro una guerriglia in tregua”. Ha invitato ad una riflessione nazionale sulla necessità di fermare la guerra, se realmente si vuole avanzare nella costruzione di un accordo di pace: “Che non ci siano più madri che debbano portare i propri figli al cimitero”, ha sottolineato Pastor Alape e ha aggiunto:

– Sia imboscata, contro-imboscata, assalto … quello che importa è che ci sono dei colombiani morti, questo è ciò che bisogna fermare. Non si spiega perché durante un processo di pace, durante un cessate il fuoco unilaterale, ci siano degli attacchi. Ricordiamo anche Gilberto Becerro, guerrigliero delle FARC-EP, tra i molti altri e altre che sono morti in questo stesso scenario di cessate il fuoco unilaterale. Bisogna fermare questo.

 

da comitatocarlosfonseca

 

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Culturedi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Culture

On the road nel Nord Est

“Ma come fate a non sapere un cazzo del posto dove state?” dice Giulio a Doriano e Carlobianchi mentre stanno visitando la Tomba Brion, al che quest’ultimo gli risponde: “Non sappiamo un cazzo ma sappiamo tutto”.

Immagine di copertina per il post
Culture

Imperialismo digitale: dibattito con l’autore al Blackout Fest / Sabato 13 giugno ore 17.30

Il libro di Dario Guarascio verrà presentato al Blackout fest 2026, ne parliamo con Dario di Conzo esperto di Cina e politiche economiche che modererà l’incontro di sabato 13 giugno.

Immagine di copertina per il post
Culture

Diritto non crimine: difendere il dissenso. SCARICA IL LIBRO

Negli ultimi anni la crisi climatica, le guerre, la devastazione dei territori e la repressione del dissenso hanno smesso di apparire come fenomeni separati. Sempre più spesso si presentano come parti di uno stesso modello politico ed economico, fondato sulla difesa degli interessi fossili, estrattivi e militari e sull’erosione progressiva degli spazi democratici.

Immagine di copertina per il post
Culture

Bussoleno, 16 e 17 Maggio 2026: 15° edizione del Critical Wine

Il Movimento NO TAV ha fatto del motto Terra e libertà coniato da Luigi Veronelli, ispiratore del Critical Wine, un suo slogan, personalizzandolo in Terra è libertà, come sa bene chi ha deciso di opporsi, a costo della vita, contro chi della terra e della libertà lo vorrebbe privare.

Immagine di copertina per il post
Culture

Blackout Fest 2026

In molti cercano di rubare le briciole di energia che cadono dal nostro tavolo per appropriarsene, svuotando gli spazi che abitiamo, o rendendo costoso ed invivibile qualsiasi tempo. Per fortuna non abbiamo bisogno di approvazione per dirvi che vi aspettiamo quest’anno a Manituana dal 12 al 14 di giugno.

Immagine di copertina per il post
Culture

Festival Alta Felicità 2026

Ritorna anche quest’anno il Festival Alta Felicità.

Immagine di copertina per il post
Culture

FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO 

Di seguito l’indizione della Quarta Edizione del Festival Altri Mondi / Altri Modi “Vanchiglia Quartiere Partigiano”

Immagine di copertina per il post
Culture

Carmillafest 2026: Valerio Evangelisti e l’arte delle insurrezioni immaginarie

A volte ritorniamo, anche in presenza, fuori da questi schermi. Il 18 aprile prossimo, a Roma, si svolgerà Carmillafest 2026. La data non è casuale perché quattro anni fa, proprio in quel giorno, veniva a mancare il fondatore della nostra testata: lo scrittore e militante rivoluzionario Valerio Evangelisti. Questa seconda edizione di Carmillafest – la prima si tenne a Bologna insieme a Valerio nel 2019 – sarà quindi dedicata alla poetica politica del nostro amico e compagno.

Immagine di copertina per il post
Culture

Guerra. Per una nuova antropologia politica

l volume di Silvano Cacciari si apre facendo riferimento a opere cinematografiche che hanno saputo mostrare come sia cambiata la guerra rispetto a come la si era conosciuta e messa in scena in passato. Se Apocalypse Now (1979) di Francis Ford Coppola aveva saputo mostrare una guerra ormai indirizzata ad autoalimentarsi priva di scopo e indipendente dalle forze che si proponevano di controllarla, più recentemente il film russo Best in Hell (2022) di Andrey Batov, prodotto dai mercenari del Gruppo Wagner, ha evidenziato lo stato di assoluta incontrollabilità raggiunto dalla guerra. «La grammatica delle immagini della guerra contemporanea, dai film strutturati all’universo di video postati sui social, propone un processo di significazione della crisi radicale del télos, della finalità politica che Clausewitz poneva a fondamento della razionalità bellica»

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La cronaca della protesta all’arrivo del volo da Tel Aviv a Elmas, dentro e fuori il terminal

Domenica mattina all’aeroporto di Cagliari Elmas è atterrato un volo diretto da Tel Aviv. Il collegamento è una delle novità della stagione estiva dello scalo sardo: una rotta che connette Sardegna e Israele (operata da El Al in partnership con Sun d’Or) e che in tempo di genocidio non passa inosservata. All’esterno del terminal, una manifestazione di protesta a supporto del popolo palestinese – organizzata da Unica per la Palestina, Giovani Palestinesi Sardegna, Comitato sardo di solidarietà con la Palestina, Associazione Sardegna Palestina e la delegazione sarda della Global Sumud Flotilla – accoglie chiunque esca dall’aeroporto. Il reportage dal terminal di Elmas.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Sciopero In’s polo logistico di Tortona: la polizia tenta di sgomberare il presidio ma lo sciopero continua

Ancora un tentativo di sgombero del presidio dei lavoratori In’s nel polo logistico di Tortona (AL) al sesto giorno di sciopero: ma il presidio operaio va avanti.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Torino: sciopero a Meat-To

Negli scorsi giorni si sono tenuti dei picchetti in solidarietà a due lavoratori del ristorante Meat-To a Torino.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Loiri Porto San Paolo. Cala Finanza, basta con il fumo negli occhi.

Ci viene inviato e ripubblichiamo volentieri questo articolo del Gruppo d’Intervento Giuridico che fa il punto sui progetti previsti sul territorio sardo, in particolare a Cala Finanza.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Accordo Libano-Israele, tregua o normalizzazione dell’occupazione?

Il 26 giugno a Washington, con la mediazione dell’amministrazione Trump, Israele e Libano hanno firmato un accordo quadro in 14 punti.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Porti di Resistenza: Bloccare la Macchina da Guerra e l’Economia del Genocidio

La storia ricorderà coloro che hanno bloccato le navi, non coloro che le hanno caricate. Da Genova a Newark-Elizabeth, dalla Calabria al Pireo e oltre, il messaggio risuona forte e chiaro: basta armi, basta carichi di armi.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Make your money work for you: ecco il reale obiettivo della transizione energetica

Proponiamo di seguito un’intervista che abbiamo svolto a un manager e consulente strategico del settore delle rinnovabili che tocca punti centrali oggi soprattutto in tempi di blackout..

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Lotte operaie: sciopero alla BRT di Settimo Torinese dove venerdì è morto un autista schiacciato da un camion

Il sindacato SI Cobas ha proclamato uno sciopero e un presidio di protesta per oggi, lunedì 29 giugno, presso il deposito BRT di via Niccolò Paganini a Settimo Torinese.