InfoAut
Immagine di copertina per il post

Il Governo della Colombia e le FARC-EP firmano la pace dopo 52 anni di guerra

L’accordo di pace dovrà essere approvato dal popolo colombiano con un referendum convocato per il prossimo 2 ottobre.

Lunedì il Governo e le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia – Esercito del Popolo (FARC-EP) hanno firmato l’Accordo finale di Pace per mettere fine ad uno scontro armato vecchio di 52 anni.

La cerimonia è iniziata con un minuto si silenzio per le vittime che il conflitto armato ha fatto in più di mezzo secolo.

Le parti hanno concluso lo scorso agosto un negoziato di più di quattro anni portato a termine a Cuba per mettere fine alla guerra di 52 anni, che ha fatto 220 mila morti e milioni di sfollati.

Dopo la firma, ci sarà un preciso calendario per l’abbandono di tutte le armi in 180 giorni, che saranno consegnate all’Organizzazione delle Nazioni Unite.

Il 24 agosto 2016, il Governo della Colombia e le FARC-EP hanno annunciato l’accordo finale di pace e il documento è passato nelle mani del Congresso della Colombia il 25 agosto scorso.

Il presidente della Colombia, Juan Manuel Santos, ha notificato al Congresso la sua decisione di indire un referendum per la prossima domenica 2 ottobre 2016.

L’invio dell’accordo originale al Congresso da parte del Governo è dovuto avvenire entro un termine minimo di 30 giorni per diffondere gli accordi con le FARC-EP prima del referendum, in modo che la Colombia conosca e sappia cosa si voterà nelle urne.

Nel quadro di una solenne cerimonia, e di fronte a circa 2500 invitati è stato dato inizio alla firma dell’Accordo di Pace, tra il Governo della Colombia e le Forze Armate Rivoluzionarie della Colombia.

Con questa cerimonia protocollare che si effettua nella Piazza delle Bandiere del Centro Congressi Julio César Turbay Ayala, si mette fine a più di mezzo secolo di conflitto armato nel paese.

Il presidente colombiano, Juan Manuel Santos, e il capo supremo delle FARC, Timoleón Jiménez, alias “Timochenko”, hanno apposto le proprie firme all’accordo finale composto di 297 pagine, che è stato ampiamente divulgato ai colombiani.

La cerimonia

La giornata a Cartagena de Indias, è cominciata con un omaggio del presidente Santos alle Forze Armate. Successivamente il cardinale Pietro Parolin, segretario di Stato della Santa Sede, officerà una messa per la riconciliazione del popolo colombiano.

Alla firma ufficiale dell’accordo di pace partecipano diversi capi di stato e rappresentanti di organizzazioni internazionali, tutti vestiti di bianco (il colore della pace). Tra loro si trovano i presidenti dell’Argentina, Mauricio Macri, della Bolivia, Evo Morales, di Cuba, Raúl Castro, del Cile, Michelle Bachelet, dell’Ecuador, Rafael Correa, del Messico, Enrique Peña Nieto, del Paraguay, Horacio Cartes, e del Venezuela, Nicolás Maduro.

Sarà presente anche il Segretario Generale dell’ONU, Ban Ki-moon, e il suo predecessore Kofi Annan, il Segretario Generale dell’Organizzazione degli Stati Americani (OEA), Luis Almagro, e i presidenti della Banca Mondiale, Jim Yong Kim, del Fondo Monetario Internazionale, Christine Lagarde, e della Banca Interamericana di Sviluppo, Luis Alberto Moreno.

da: comitatocarlosfonseca.noblogs.org

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Culturedi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Culture

Guccini e Radio Onda Rossa

Con un compagno aneddoti tra solidarietà e musica

Immagine di copertina per il post
Contributi

La guerra interna dello Stato capitalistico

Riceviamo e pubblichiamo questo testo dal Collettivo Millepiani di Arezzo che affronta alcuni nodi all’ordine del giorno a partire da alcuni eventi recenti che hanno aperto nuove emersioni di conflitto.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Ceuta: il contesto e i responsabili della crisi umanitaria

Ripubblichiamo questo articolo che approfondisce alcuni aspetti della tragedia umanitaria di Ceuta, individua responsabilità politiche e inserisce ciò che è avvenuto in un quadro più ampio di dinamiche di guerra globale e di garanzia per il regime egemonico.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Massarosa: il Comitato prende parola in risposta al Presidente della Regione Toscana

Di seguito pubblichiamo la lettera del Comitato di Pian di Mommio, Massarosa, in provincia di Lucca.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Chi sono i New IRA nel 2026 e di cosa sono ancora capaci?

Il sequestro di una bomba contenente quasi 400 grammi di Semtex ha riacceso i riflettori sulla rete, sul reclutamento e sulla persistente minaccia rappresentata dal gruppo repubblicano dissidente.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

I coccodrilli di Ben Gvir sono l’ultima arma utilizzata da Israele nella sua guerra animale contro i palestinesi

Dagli scritti coloniali di Herzl ai cani da attacco, dai cinghiali alle prigioni con fossato di coccodrilli, gli animali sono stati a lungo impiegati nel progetto sionista per terrorizzare i palestinesi.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

La repressione raccontata a mio figlio

In un momento storico in cui un gruppo di fanatici bianchi e religiosi sta compiendo da quasi tre anni, in diretta streaming e protetto da uno degli eserciti più forti e tecnologicamente avanzati del mondo, il genocidio di un popolo oppresso.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

La lotta di Bosco Ospizio

Lo chiamano Bosco Ospizio perché  fino a 21 anni fa lì sorgeva un ospizio con un grande giardino alberato. Una volta demolito l’edificio principale, è iniziato un processo di rinaturalizzazione spontanea avviato grazie all’inaccessibilità all’area, perimetrata da una recinzione che impediva al pubblico di entrarvi.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Corteo No Ponte a Messina sabato 8 agosto

Ricondividiamo l’appello del Movimento No Ponte invitando alla partecipazione alla manifestazione di sabato 8 agosto a Messina contro il ponte e contro le grandi opere inutili

Immagine di copertina per il post
Culture

MINAMÒ FESTIVAL, IN CALABRIA, IL 6 E 7 AGOSTO!

Il 6 e 7 agosto, al Parco Bombarda, nel comune di Martirano Lombardo, a mille metri d’altezza sulle montagne sopra Lamezia Terme, si terrà la prima edizione di Minamò, festival indipendente promosso dalle realtà di movimento calabresi: Addùnati (Lamezia), COLPO (Paola), Equosud (Reggio Calabria), La Base (Cosenza), Le Lampare (Cariati) e Orto Corto (Decollatura).

Immagine di copertina per il post
Culture

10 Anni di Festival Alta Felicità: costruiamoli insieme!

24- 25 E 26 LUGLIO: FESTIVAL ALTA FELICITA’ 2026 – 10 ANNI DI MUSICA, SOCIALITA’, CULTURA E RESISTENZA
Costruiamo insieme la decima edizione del Festival Alta Felicità!

Immagine di copertina per il post
Culture

On the road nel Nord Est

“Ma come fate a non sapere un cazzo del posto dove state?” dice Giulio a Doriano e Carlobianchi mentre stanno visitando la Tomba Brion, al che quest’ultimo gli risponde: “Non sappiamo un cazzo ma sappiamo tutto”.

Immagine di copertina per il post
Culture

Imperialismo digitale: dibattito con l’autore al Blackout Fest / Sabato 13 giugno ore 17.30

Il libro di Dario Guarascio verrà presentato al Blackout fest 2026, ne parliamo con Dario di Conzo esperto di Cina e politiche economiche che modererà l’incontro di sabato 13 giugno.

Immagine di copertina per il post
Culture

Diritto non crimine: difendere il dissenso. SCARICA IL LIBRO

Negli ultimi anni la crisi climatica, le guerre, la devastazione dei territori e la repressione del dissenso hanno smesso di apparire come fenomeni separati. Sempre più spesso si presentano come parti di uno stesso modello politico ed economico, fondato sulla difesa degli interessi fossili, estrattivi e militari e sull’erosione progressiva degli spazi democratici.

Immagine di copertina per il post
Culture

Bussoleno, 16 e 17 Maggio 2026: 15° edizione del Critical Wine

Il Movimento NO TAV ha fatto del motto Terra e libertà coniato da Luigi Veronelli, ispiratore del Critical Wine, un suo slogan, personalizzandolo in Terra è libertà, come sa bene chi ha deciso di opporsi, a costo della vita, contro chi della terra e della libertà lo vorrebbe privare.

Immagine di copertina per il post
Culture

Blackout Fest 2026

In molti cercano di rubare le briciole di energia che cadono dal nostro tavolo per appropriarsene, svuotando gli spazi che abitiamo, o rendendo costoso ed invivibile qualsiasi tempo. Per fortuna non abbiamo bisogno di approvazione per dirvi che vi aspettiamo quest’anno a Manituana dal 12 al 14 di giugno.