InfoAut
Immagine di copertina per il post

Lettera dal carcere di Ivrea sui pestaggi e abusi del 25 ottobre

Noi sottoscritti Agostino Stefano, Esposito Giovanni, Palo Matteo, Maccarone Francesco dichiariamo quanto segue:

Siamo detenuti presso la Casa Circondariale di Ivrea, nella notte tra il 25 e il 26 ottobre 2016 sono accaduti pestaggi ed abusi verso sei detenuti, tra cui: Angelo, Boccale Francesco, Edoardo Surco,Dolce Marco, Alex sudamericano e Paparazzo.

La sera del 25 ottobre al 4° piano si trovavano 4 dei ragazzi sopra indicati, che con delle urla gridavano e gridavano per farsi sentire da noi e da tutti i detenuti con la speranza che li sentissimo e potessimo capire cosa stesse accadendo lassù.

Verso le 23.00 sentivamo le urla di Surgo Edoardo:“Stanno entrando!” In quel momento capimmo che gli assistenti si stavano preparando per fare irruzione nelle celle, sentimmo ancora i compagni gridare: “venite uno alla volta.” Gli assistenti di Ivrea avevano chiamato in rinforzo i colleghi di Vercelli, presentatisi in assetto antisommossa muniti di manganello e scudi, causando con questi abusi e violenze verso i nostri compagni.

Addirittura noi del 1° piano abbiamo sentito gli assistenti che ad un certo punto urlavano: “Basta così li ammazzate.” Allora ad un certo punto dopo il pestaggio e gli idranti, tutto si è fermato. Silenzio.

Poi la mattina seguente verso le 13.00, prima io (Palo Matteo) passando per l’infermeria mi accorgo che nella saletta detta “l’acquario” c’era Surco Edoardo sdraiato per terra con un evidenti trauma alle braccia e al corpo. Ma la cosa più atroce è che io, Esposito Giovanni, Agostino Stefano mentre andavamo in infermeria come tutti i giorni alle 13.30, di sfuggita dai vetri oscurati del ”acquario” vedemmo una coperta e sotto una forma di un corpo.

Subito cominciammo a battere la prima volta con esito negativo, interrotti dall’assistente dell’infermeria che ci disse:”Dai facciamo presto e andate su”. Non contenti al nostro ritorno facemmo presente alla Dottoressa del Sert quello che avevamo visto: “Un corpo coperto, che al nostro battere sul vetro non dava segni di vita!”

Subito la Dottoressa si alzò e venne a controllare, ma nel frattempo giungevano una quindicina di assistenti per allontanarci. In quel momento Edoardo Surco si alzò e tutto barcollante ci disse: “Guardate cosa mi hanno fatto.” Aveva tutto il corpo tumefatto ed era in mutande e canotta, dopodiché gli Assistenti con vigore ci hanno allontanato.

Tutto questo è successo anche con Grottini e Alex il sudamericano. La sera del 26 ottobre i due furono trasferiti verso altri carceri, tra cui Novara e Cuneo, questo per non far vedere ai dottori e agli altri detenuti quello che era successo.

Noi qui stiamo testimoniando tutto quello che è accaduto, poteva esserci un altro caso Cucchi, addirittura più accentuato e che avrebbe coinvolto altre persone.

Il caso che abbiamo appena spiegato è stato scaturito per questi seguenti motivi: in questa struttura detentiva dove tutti noi dobbiamo stare è malfunzionante e mal gestita, ci sono problemi igienico sanitari, il vitto non funziona adeguatamente.

La televisione in alcune celle non esistono e dove ci sono hanno il tubo catodico non più a norma, di conseguenza si ricevono alcuni canali, i materassi sono putridi e fatiscenti.

Le reti fuori dalle sbarre delle finestre anch’esse non più a norma per la vista; le brande sono bullonate al pavimento e i blindi delle celle non rispettano le norme vigenti, all’interno di queste la capienza sarebbe per una singola persona ma sono occupate da due detenuti.

Il sopravvitto è il più caro del Piemonte, ad esempio 1 bombola di Gas qui costa 2,50 euro mentre al LoRusso e Cotugno di Torino costa 1,50 euro e così per tutto il resto del sopravvitto.

La fornitura amministrativa non viene data quasi mai, un detenuto con due rotoli di carta igienica. La dignità non esiste.

I Firmatari:

Agostino Stefano

Palo Matteo

Esposito Giovanni

Maccarone Francesco

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Culturedi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Culture

FESTIVAL ALTRI MONDI ALTRI MODI – VANCHIGLIA QUARTIERE PARTIGIANO 

Di seguito l’indizione della Quarta Edizione del Festival Altri Mondi / Altri Modi “Vanchiglia Quartiere Partigiano”

Immagine di copertina per il post
Culture

Carmillafest 2026: Valerio Evangelisti e l’arte delle insurrezioni immaginarie

A volte ritorniamo, anche in presenza, fuori da questi schermi. Il 18 aprile prossimo, a Roma, si svolgerà Carmillafest 2026. La data non è casuale perché quattro anni fa, proprio in quel giorno, veniva a mancare il fondatore della nostra testata: lo scrittore e militante rivoluzionario Valerio Evangelisti. Questa seconda edizione di Carmillafest – la prima si tenne a Bologna insieme a Valerio nel 2019 – sarà quindi dedicata alla poetica politica del nostro amico e compagno.

Immagine di copertina per il post
Culture

Guerra. Per una nuova antropologia politica

l volume di Silvano Cacciari si apre facendo riferimento a opere cinematografiche che hanno saputo mostrare come sia cambiata la guerra rispetto a come la si era conosciuta e messa in scena in passato. Se Apocalypse Now (1979) di Francis Ford Coppola aveva saputo mostrare una guerra ormai indirizzata ad autoalimentarsi priva di scopo e indipendente dalle forze che si proponevano di controllarla, più recentemente il film russo Best in Hell (2022) di Andrey Batov, prodotto dai mercenari del Gruppo Wagner, ha evidenziato lo stato di assoluta incontrollabilità raggiunto dalla guerra. «La grammatica delle immagini della guerra contemporanea, dai film strutturati all’universo di video postati sui social, propone un processo di significazione della crisi radicale del télos, della finalità politica che Clausewitz poneva a fondamento della razionalità bellica»

Immagine di copertina per il post
Culture

Imperialismo Digitale

Riprendiamo da Scienza in rete Imperialismo digitale. Economia e guerra ai tempi delle piattaforme e dell’IA di Dario Guarascio, pubblicato da Laterza ed uscito nelle librerie il 6 febbraio, affronta uno dei nodi centrali del nostro presente: il connubio sempre più marcato tra digitalizzazione dell’economia, concentrazione del potere tecnologico e crescente bellicismo come dimensione strutturale dell’ordine […]

Immagine di copertina per il post
Culture

Ligéra, batterie, rapine, rapimenti e sparatorie all’ombra del Duomo: 1963-1993

Da Carmilla on line: Laura Antonella Carli, Nicola Erba ( a cura di), Atlante storico della mala milanese 1963-1993, Milieu edizioni, Milano 2025, pp. 512, 36 euro Ma mi, ma mi, ma mi,quaranta dì, quaranta nott,A San Vittur a ciapaa i bott,dormì de can, pien de malann!…Ma mi, ma mi, ma mi,quaranta dì, quaranta nott,sbattuu de […]

Immagine di copertina per il post
Culture

Racconto a fumetti sul caso di Mohamed Shahin. A cura del disegnatore e fumettista Gioele Reginato

La prima pubblicazione riguarda il racconto a fumetti sul caso di Mohamed Shahin.

Immagine di copertina per il post
Culture

“Per realizzare un sogno comune”: programma dell’incontro del 21-22 febbraio a Livorno

A partire dal “Blocchiamo tutto” un incontro pubblico il 21-22 febbraio a Livorno verso nuove possibilità di movimento contro la fabbrica della guerra

Immagine di copertina per il post
Culture

La lunga frattura. Dalla crisi globale al «Blocchiamo tutto»

Da oggi La Lunga Frattura. Dalla crisi globale al «Blocchiamo tutto» è disponibile sul sito di Derive Approdi e nel tuo Infoshop di fiducia.

Immagine di copertina per il post
Culture

Terra e dignità

Si tratta di un documento bilingue, in arabo e francese, sul neocolonialismo in Tunisia per il pubblico tunisino e francese, ma anche di lingua araba e francese.

Immagine di copertina per il post
Culture

“Una poltrona per due” e il Natale violento del capitale

Perché ogni anno, Una poltrona per due (Trading Places, 1983), di John Landis, viene puntualmente trasmesso dalla televisione italiana in occasione della vigilia di Natale?

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Ucraina, l’imperialismo e la sinistra.

In questa intervista con Rob Ferguson, il ricercatore e scrittore ucraino Volodymyr Ishchenko discute i nodi sorti nel suo libro Towards the Abyss: Ukraine from Maidan to War e altre pubblicazioni

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Reddito del merito? Occhiuto: non idoneo. Torna al prossimo appello

Il presidente della regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha presentato la sua proposta di reddito di “merito”: un contributo economico mensile destinato alle studentesse che manterranno una media dal 27 al 30. Una misura che si presenta come riparativa nei confronti dell’emigrazione giovanile, ma che in realtà non fa altro che aumentare competizione e disuguaglianze.

Immagine di copertina per il post
Contributi

Social vietati ai minori, arriva l’app europea per la verifica dell’età.

Riprendiamo da Radio Blackout questa interessante intervista con Hagar Taamallah sulle recenti misure europee per stringere il controllo sui minorenni per quanto riguarda l’accesso ai social. Pensiamo che il problema di come ci formiamo in generale attraverso la rete e le piattaforme sia reale e che i divieti non siano la soluzione al problema, ma che serva una critica radicale e sostanziale di tutto il sistema. Detto ciò nell’intervista si spiegano bene la natura della misura e rischi che vi si celano dietro. Buon ascolto!

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

L’illuminismo oscuro di Peter Thiel. Note per una genealogia / 3

Siamo partiti parlando di agency di questa parte della classe borghese, dei loro sistemi valoriali, fino a spingerci ad analizzare un CEO come Thiel. Tuttavia, non va persa la bussola per muoversi dentro questo marasma ultra-destro. Le tendenze del capitale, la sua necessità continua di rivoluzionare i propri strumenti di estrazione del valore, prescindono da qualsiasi nome e cognome, da qualsiasi nome d’azienda, da qualsiasi ideologia, rimane la stessa da secoli: lo sfruttamento del lavoro vivo separato dalle sue condizioni oggettive.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Libano: i primi passi di una fragile tregua

Dopo oltre un mese di quotidiani attacchi israeliani contro Beirut e soprattutto contro il sud del paese, si apre una nuova tregua tra Israele e il Libano. La tregua, mediata dagli Stati Uniti, ha visto per la prima volta in oltre 30 anni contatti diplomatici diretti tra Israele ed il governo libanese, ma resta estremamente fragile e reversibile poiché, ancora una volta, non scioglie i nodi politici e militari alla base del conflitto. 

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il paradosso delle Cer: nate per il territorio, ora nel mirino delle grandi aziende dell’energia

Le Comunità energetiche rinnovabili sono orientate alla democratizzazione della produzione energetica, la legge infatti impedisce alle grandi multiutility di entrare a farne parte. Ma le complicazioni che la loro gestione comporta stanno offrendo alle grandi aziende un’occasione di appropriarsi anche di questo modello energetico.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

TAV e A32: le grandi opere come infrastruttura del potere mafioso

L’inchiesta pubblicata da Domani sulle “locali” di ‘ndrangheta nel Nord-Ovest non racconta nulla di nuovo per chi guarda da anni la Valsusa senza voltarsi dall’altra parte: conferma che la ‘ndrangheta in Piemonte non è un corpo estraneo, ma una presenza stabile, organizzata, radicata. Non è una presenza marginale, ma una struttura consolidata che si è inserita stabilmente nei territori e nei settori chiave dell’economia.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Al via un “aprile partigiano” in Vanchiglia

A quattro mesi dallo sgombero del Centro Sociale Askatasuna, il quartiere Vanchiglia è ancora ostaggio di una presenza capillare di forze dell’ordine che alternano l’ozio quotidiano davanti allo stabile rosso di corso Regina Margherita 47 ad una presenza muscolare e intimidatoria nelle piazze, nelle strade e davanti alle scuole del quartiere.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Pesanti condanne per la lotta contro il 41-bis

Giovedì sono arrivate le condanne in primo grado del processo che vedeva imputate 18 tra compagni e compagne per il corteo che aveva attraversato Torino il 4 marzo 2023 in solidarietà ad Alfredo Cospito e contro il 41-bis e le prigioni di guerra.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Una nuova partenza verso Gaza

Partirà a giorni la nuova missione per rompere l’assedio a Gaza.