InfoAut
Immagine di copertina per il post

Pisa. La Provincia prova a chiudere la Nuova Periferia Polivalente

 

Di seguito l’appello contro la chiusura della Nuova Periferia Polivalente, spazio in cui dal 2012 a Pisa si portano avanti progetti di sport popolare e socialità, in modo gratuito e autorganizzato, in contrasto alle intenzioni delle istituzione: sgomberare, escludere, privatizzare.

Per firmare cliccare su questo link: https://www.change.org/p/contro-la-chiusura-della-nuova-periferia-polivalente-la-fontina-a-pisa?recruiter=569804834&utm_source=petitions_show_components_action_panel_wrapper&utm_medium=copylink

 

 

Appena due giorni fa su un quotidiano locale è apparso un articolo pieno di inesattezze che descriveva gli impianti sportivi della Fontina come inutilizzati e abbandonati al degrado, auspicando un’azione della proprietà (la Provincia di Pisa) per assegnarli in gestioni o addirittura venderli. Come tutti sanno, però, la realtà è ben diversa: quattro anni fa la polisportiva a cavallo tra via carducci e via pratale è stata occupata al termine di una manifestazione e dal quel giorno soltanto l’impegno e l’autogestione di decine di persone permette che questo spazio sia fruibile alla cittadinanza e destinato allo sport popolare, senza fini di lucro.

Con una tempistica tutt’altro che casuale, proprio questa notte la Provincia ha pensato di chiudere i cancelli con delle catene, adducendo motivi di pericolosità; è evidente però che la volontà è quella di arrestare un percorso di gestione collettiva dal basso di una risorsa che era stata vergognosamente abbandonata dalle istituzioni. Con questa manovra, anzi, si rischia di riconsegnarla allo stato di degrado in cui versava fino a quattro anni fa, magari preparando il terreno per l’ennesima svendita di una risorsa pubblica.

Gli abitanti del quartiere, le persone che ogni giorni utilizzano i campi sportivi o frequentano i corsi della palestra popolare, hanno deciso di non accettare questa infame chiusura, riaprendo nuovamente i cancelli e rilanciando le numerose attività che si svolgono in quello spazio. A Pisa, città europea dello sport nel 2016, le istituzioni agiscono durante la notte, come i ladri, per porre fine alle esperienze di sport popolare e condannare all’abbandono degli spazi che dovrebbero essere fruibili per tutti.

Pubblichiamo di seguito il comunicato della Nuova Periferia Polivalente che descrive quanto accaduto e annuncia l’intenzione di continuare a tenere viva questa esperienza.

NON ACCETTEREMO E NON RISPETTEREMO LA CHIUSURA DELLA STRUTTURA

Comunicato sulla chiusura della Provincia degli impianti sportivi della Fontina.

Pisa, 15 maggio 2012. Alle porte della città, tra il quartiere di Pratale e quello della Fontina, un corteo di centinaia di persone riapre gli impianti sportivi – di proprietà della Provincia – abbandonati da sei anni all’incuria e al degrado.

Lo scenario è avvilente: una distesa di erba incolta e di rifiuti, ferri arrugginiti e materiale da cantiere abbandonato, il casottino degli spogliatoi pieno di escrementi, residui di cibo ammuffiti, vecchi vestiti in parte bruciati… una situazione igienica ad alto rischio di epidemie per l’intero quartiere.

Con il contributo di tanti e tante che si sono organizzati e hanno offerto migliaia di ore di lavoro volontario, in un mese e mezzo questo spazio è stato completamente ripulito e restituito alla città: è nata la Nuova Periferia Polivalente. Un luogo che dopo quattro anni dalla riapertura continua a vivere dell’autorganizzazione dei tanti – studenti, bambini, famiglie, abitanti del quartiere – che ogni giorno lo attraversano per praticare sport, organizzare una partita a pallone, portare a passeggio il cane o semplicemente scambiare due chiacchiere; uno spazio che vede tuttora campi da tennis e calcetto ad utilizzo gratuito, una palestra popolare, un corso di kick boxe, eventi ludici e musicali che dureranno tutta l’estate. Un luogo che è divenuto l’antitesi dell’abbandono.

Questo spazio non ha festeggiato il decennale dell’abbandono, come abbiamo letto l’altro ieri sui giornali locali, bensì ha da poco festeggiato, all’insegna dello sport popolare, i suoi quattro anni di riapertura, quattro anni in cui è tornato ad essere della città.

Ebbene questa mattina la Provincia ha deciso di dar seguito a quanto affermato dal quotidiano Il Tirreno e chiudere i cancelli di ingresso alla struttura.

Sappiamo bene che la “temporanea chiusura dello spazio” voluta dalla Provincia, se davvero consentita, si tradurrebbe in un nuovo abbandono o nel tentativo di un ennesima speculazione privata. È un copione che abbiamo già visto, la messinscena che ne deriva è una pièce grottesca in cui nel ruolo di salvatore degli spazi troviamo proprio i responsabili della loro decadenza. Ben lo sanno gli abitanti del quartiere cui le “chiusure” e le “messe in sicurezza” della Provincia avevano consegnato un luogo estremamente pericoloso, una bomba sociale e ambientale che solo la riapertura e il riuso collettivo hanno disinnescato. Per questo, per rispetto agli abitanti del quartiere, ai tanti giovani che praticano sport gratuitamente, ai bambini che affollano i campi ogni giorno, al lavoro faticoso e costoso di ripristino che l’autorganizzazione ha saputo mettere in campo, NON ACCETTEREMO E NON RISPETTEREMO LA CHIUSURA DELLA STRUTTURA.

Riteniamo che ad infastidire l’amministrazione (fantasma) della Provincia sia la constatazione – amara, dal loro punto di vista, che semplici cittadini possano organizzarsi per prendersi cura di uno spazio, rimetterlo in piedi riportandolo alla sua dimensione pubblica e donandolo alla città senza interessi privati e scopo di lucro.

Chi attacca questa esperienza mette sotto attacco il diritto allo sport per tutti e tutte e il diritto degli abitanti della città ad essere parte attiva nei processi decisionali. La Polisportiva della Fontina è, e deve rimanere, della città. Non permetteremo né che venga nuovamente abbandonata né che diventi oggetto dell’ennesima speculazione finanziaria da parte delle istituzioni e di qualche avventore del mattone.

 

Nuova Periferia Polivalente

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Culturedi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Culture

Ligéra, batterie, rapine, rapimenti e sparatorie all’ombra del Duomo: 1963-1993

Da Carmilla on line: Laura Antonella Carli, Nicola Erba ( a cura di), Atlante storico della mala milanese 1963-1993, Milieu edizioni, Milano 2025, pp. 512, 36 euro Ma mi, ma mi, ma mi,quaranta dì, quaranta nott,A San Vittur a ciapaa i bott,dormì de can, pien de malann!…Ma mi, ma mi, ma mi,quaranta dì, quaranta nott,sbattuu de […]

Immagine di copertina per il post
Culture

Racconto a fumetti sul caso di Mohamed Shahin. A cura del disegnatore e fumettista Gioele Reginato

La prima pubblicazione riguarda il racconto a fumetti sul caso di Mohamed Shahin.

Immagine di copertina per il post
Culture

“Per realizzare un sogno comune”: programma dell’incontro del 21-22 febbraio a Livorno

A partire dal “Blocchiamo tutto” un incontro pubblico il 21-22 febbraio a Livorno verso nuove possibilità di movimento contro la fabbrica della guerra

Immagine di copertina per il post
Culture

La lunga frattura. Dalla crisi globale al «Blocchiamo tutto»

Da oggi La Lunga Frattura. Dalla crisi globale al «Blocchiamo tutto» è disponibile sul sito di Derive Approdi e nel tuo Infoshop di fiducia.

Immagine di copertina per il post
Culture

Terra e dignità

Si tratta di un documento bilingue, in arabo e francese, sul neocolonialismo in Tunisia per il pubblico tunisino e francese, ma anche di lingua araba e francese.

Immagine di copertina per il post
Culture

“Una poltrona per due” e il Natale violento del capitale

Perché ogni anno, Una poltrona per due (Trading Places, 1983), di John Landis, viene puntualmente trasmesso dalla televisione italiana in occasione della vigilia di Natale?

Immagine di copertina per il post
Culture

Emilio Quadrelli, un comunista eretico contro la guerra

Non vi può essere alcun dubbio che tutto il percorso intellettuale e politico di Emilio Quadrelli, scomparso nel 2024, si situi interamente nella scia dell’eresia.

Immagine di copertina per il post
Culture

Le guerre del Nord e il futuro degli equilibri geopolitici ed economici mondiali

A ben guardare, però, lo scontro apertosi ormai da anni, per il controllo delle rotte artiche e delle materie prime custodite dal mare di ghiaccio che corrisponde al nome di Artico ricorda per più di un motivo la saga della corsa all’oro del Grande Nord che l’autore americano narrò oppure utilizzò come sfondo in molti dei suoi romanzi e racconti.

Immagine di copertina per il post
Culture

Imparare a lottare: la mia storia tra operaismo e femminismo

Torna disponibile in una nuova edizione ampliata, nella collana Femminismi di ombre corte,  L’arcano della riproduzione di Leopoldina Fortunati, uno dei testi di riferimento nella teoria femminista marxista italiana — e non solo.

Immagine di copertina per il post
Culture

Un’Anabasi post-sovietica. Storia del Gruppo Wagner

Gli uomini in mimetica camminano soli o a coppie dentro fitti banchi di nebbia, a malapena si intravedono i campi desolati attorno alla lingua di cemento.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Dossier sugli investimenti israeliani nei progetti di energia rinnovabile in Italia

Molteplici società israeliane con progetti nei territori occupati in Palestina e Cisgiordania approdano su suolo italiano per finanziare progetti di energia rinnovabile, in particolare agri e fotovoltaico su grande scala.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Extinction Rebellion invade il blue carpet di Sanremo per denunciare le politiche ecocide e il greenwashing degli sponsor

Nella serata inaugurale del Festival di Sanremo, Extinction Rebellion ha invaso la passerella davanti al teatro Ariston con cartelli ispirati ai nomi delle canzoni in gara per denunciare le politiche ecocide e l’operazione di greenwashing dei principali sponsor, Eni e Costa Crociere.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Mappatura dal basso: geografia dell’infrastruttura della filiera bellica e aerospaziale del Piemonte

Abbiamo accolto all’interno del sito Mappature dal Basso, dove già si trovano le mappe dei comitati e quella del monitoraggio dei progetti speculativi, una nuova mappatura!

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Livorno: “costruire l’opposizione concreta alla irreversibilità della guerra che pervade le nostre vite”

Centinaia di compagni e compagne, provenienti da diverse città di tutto il paese, hanno partecipato all’incontro di due gironi: “Per realizzare un sogno comune”organizzato da realtà territoriali che fanno riferimento a Infoaut.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

UN GIORNO NON CI BASTA. DUE NEMMENO. Weekend di sciopero transfemminista

Ci tolgono spazi di dissenso e di lotta? Noi ci prendiamo più tempo e più spazio.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: lo Spazio Popolare Neruda prende parola a seguito della minaccia di sgombero

Ieri mattina si è tenuta una conferenza stampa davanti all’ufficio igiene dell’Asl di Torino organizzata dalle persone che abitano lo Spazio Popolare Neruda in risposta alle minacce di sgombero trapelate a mezzo stampa soltanto pochi giorni fa.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

USA “Come resistiamo all’ICE”

Di Marco Veruggio da officina primo maggio

Una lunga chiacchierata con due attivisti del movimento Ice Out a Minneapolis: Janette Zahia Corcelius, sindacalista e attivista dei Democratic Socialists of America e Rafael Gonzales, rapper, insegnante e attivista.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Salviamo Comala! A Torino continua la guerra agli spazi sociali.

Torino. Apprendiamo la recente notizia della perdita da parte dell’associazione culturale “Comala” degli spazi che gestisce da ormai 15 anni. La Circoscrizione 3, insieme al Comune di Torino, ha indetto un bando per l’assegnazione degli spazi dell’ex caserma La Marmora, scartando “Comala” e optando per una cordata di associazioni guidata dall’APS Social Innovation Teams.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Rogoredo, falsificazioni e depistaggi del Commissariato emersi nelle indagini per la morte di Abderrahi “Zak” Mansouri

Abderrahi “Zak” Mansouri, 28 anni, è stato ucciso a Rogoredo, alla periferia est di Milano, il 26 gennaio scorso, da un colpo di pistola esploso da un agente di Polizia durante quello che i poliziotti hanno definito un “controllo antidroga”.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

CASSA DI RESISTENZA – BLOCCHIAMO TUTTO TORINO

IL COORDINAMENTO TORINO PER GAZA LANCIA LA CASSA DI RESISTENZA  Chi lotta non è mai sol3! IL MOVIMENTO “BLOCCHIAMO TUTTO” Quest’autunno un enorme movimento popolare ha bloccato l’Italia al fianco della resistenza del popolo palestinese, contro il progetto genocida e coloniale del regime israeliano. Questo movimento ha denunciato con forza la responsabilità del governo Meloni […]