InfoAut
Immagine di copertina per il post

Torino, assemblea studentesca per una primavera di lotta!

A circa quattro mesi dalla sua nomina, il cosiddetto governo di tecnici capeggiato dal presidente Mario Monti, ha già svelato, anche a chi ingenuamente aveva sperato in un cambiamento di rotta della politica italiana verso maggiore equità e giustizia, la sua vera indole di mero strumento nelle mani di banche e capitali, di interessi dettati dall’alto che nulla hanno a che vedere con i reali bisogni della popolazione.

Noi crediamo che del sistema Italia non ci sia veramente nulla da difendere, però non siamo così stupidi da pensare che lo svilpuppo passi per le vie dell’austerità, della devastazione e del saccheggio sociale. Anche il mondo dell’istruzione sta pagando il suo caro prezzo, e lo stiamo pagando noi studenti e borsisti; il ministro Profumo ce lo ricordiamo tutti quando, da rettore del Politecnico di Torino, parteggiava per la riforma più contestata di sempre, quella Gelmini. Gli anni del governo Berlusconi ed i mesi di ‘tecnicismi montiani’ hanno tracciato un percorso, una linea politica chiara che non da spazio a dubbi di alcuna sorta: l’università ed il mondo della formazione devono essere smantellati, privatizzati e trasformati in beni d’élite. E dunque spalanchiamo le porte alle banche e alle aziende nei consigli di amministrazione universitari, tagliamo i fondi a sostegno delle scuole primarie, lasciamo che gli istituti pubblici cadano a pezzi mentre finanziamo quelli privati, aumentiamo le tasse nelle università, riduciamo all’osso i finanziamenti per il diritto allo studio e perché no, promuoviamo l’indebitamento giovanile attraverso quell’infame formula di vendita di un diritto – quello allo studio – che si chiama prestito d’onore.

La giunta leghista Cota ha condito il tutto con un’ampia e disastrosa sforbiciata perpetrata a danno del fondo per il diritto allo studio in Piemonte, mettendo realisticamente e concretamente in ginocchio sia l’Edisu, che allo stato attuale dei fatti rischia il commissariamento (o la morte, per dircelo più chiaramente), che soprattutto migliaia di studenti, italiani e non, che sul funzionamento del sistema ‘diritto allo studio’ fondavano la propria concreta possibilità di accesso ad un’istruzione.

E così, nell’impasse più stantia e raccapricciante, anche da parte del sindaco Fassino – buono soltanto a parlare di ‘città per i giovani’ durante campagna elettorale e momenti pubblici, ma poi completamente disinteressato al lato pratico della situazione – Torino guarderà i suoi studenti, dell’Università e del Politecnico indistintamente, abbandonare gli studi e in molti casi la città, per un ingresso obbligato, prematuro e indigesto nel mondo del lavoro (leggi ‘inferno della precarietà’) che non ci pare affatto in grado di accogliere e soddisfare le necessità di coloro che ne fanno mestamente parte.

Tagliare sul diritto allo studio e sul comparto istruzione del Paese, lo ricordiamo, significa tante cose… Significa certamente borse di studio in meno ma anche mense, aule studio, biblioteche e servizi cancellati, ma soprattutto, a nostro avviso, significa impoverimento culturale generale e induzione alla sottomissione; significa negare ai più l’accesso al sapere e dunque alla formazione di una coscienza critica in grado di opporsi e cambiare lo stato di cose. Tagliare sul diritto allo studio è reazionario, è sintomo di una volontà oppressiva da parte di chi detiene gli strumenti del potere nei confronti della maggioranza governata.

Entro fine aprile la regione Piemonte dovrà approvare il proprio bilancio di governo. Entro fine aprile verremo a sapere cosa ne sarà dell’Edisu, delle migliaia di studenti in attesa di una borsa di studio e soprattutto, capiremo quale sarà il posto in cui, politicanti e ciarlatani seduti nei palazzi del centro cittadino, vorranno relegare il diritto allo studio.

Noi vogliamo muoverci, vogliamo unirci e lottare tutti insieme, senza bandiere, senza simboli né nomi; siamo studenti e studentesse a cui preme solo una cosa: prenderci quello che ci spetta. Non chiediamo elemosine, pretendiamo diritti!

Lanciamo quindi un appello a tutti e tutte, a chi vive e rende vive Università e Politecnico, agli studenti come ai ricercatori, ai lavoratori precari come ai dottorandi, per riunirci in un’assemblea pubblica mercoledì 14 marzo, a Palazzo Nuovo, in cui organizzarci collettivamente per indire un’azione pubblica, forte e di dissenso in difesa dei nostri diritti contro chi specula e taglia sulle nostre vite.

Studenti e borsisti della Verdi 15 Occupata

Evento Facebook dell’assemblea universitaria

(14 marzo – Palazzo Nuovo – ore 17)

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Formazionedi redazioneTag correlati:

assembleatorinouniversitàverdioccupata

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Formazione

Belgio: scuole francofone in rivolta contro i tagli. Intervista ad un’insegnante di Bruxelles

Migliaia di manifestanti, tra cui studenti, insegnanti, genitori e attivisti sono da mesi in piazza a Bruxelles per protestare contro la riforma scolastica degli istituti francofoni del Belgio, i tagli alla scuola e per denunciare le continue violenze di polizia durante le manifestazioni. Da Radio Onda d’Urto Il 5 giugno, dopo una maratona durata oltre […]

Immagine di copertina per il post
Formazione

Semestre filtro: un successo per il governo, un nuovo disagio per le student3

Ripubblichiamo un contributo del CUA Torino, Zaum Sapienza e collettivo Sumud.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Il complesso scolastico-industriale che verrà

Nel Paese dove le riforme strutturali sono nemiche della natura instabile dei governi stessi, l’unica eccezione recente di soluzione di continuitàci sembra essere la riforma degli istituti tecnici.

Immagine di copertina per il post
Formazione

7 Maggio: Sciopero della scuola!

Domani, 7 Maggio, sarà sciopero del comparto scuola contro la riforma criminale degli istituti tecnici.
Di seguito riprendiamo il comunicato di indizione del Cobas scuola, in cui si spiega quanto sia centrale mobilitarsi insieme contro questo enorme attacco al mondo della scuola e della formazione. Ad essere favorite, come sempre, sono le logiche aziendaliste e di messa a lavoro degli studenti e delle studentesse.

Immagine di copertina per il post
Formazione

L’università ha scelto: ordine pubblico contro sapere

La chiusura di Palazzo Nuovo decisa dall’Università degli Studi di Torino non è quindi una misura tecnica, neutra o inevitabile. È una scelta politica.

Immagine di copertina per il post
Formazione

La Spezia: studenti e studentesse in strada a seguito dell’accoltellamento di Aba.

Ripubblichiamo il testo condiviso da Riconvertiamo Seafuture, percorso cittadino di La Spezia che ha preso avvio con la mobilitazione contro la mostra navale-militare di quest’estate e che ha elaborato delle riflessioni a seguito della tragedia che ha investito l’istituto Chiodo a La Spezia e, di seguito, il contributo del KSA – Kollettivo Studentesco Autonomo in merito alla risposta di Valditara.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Ecco il testo di riforma della governance degli atenei: e non c’è solo il rappresentante del governo nel CdA

Ecco il testo, finora segreto, della riforma della governance delle università partorito dalla commissione presieduta da Galli Della Loggia.

Immagine di copertina per il post
Formazione

HUB DI PACE: il piano coloniale delle università pisane a Gaza

I tre atenei di Pisa – l’Università, la Scuola Normale Superiore e la Scuola superiore Sant’Anna – riuniti con l’arcivescovo nell’aula Magna storica della Sapienza, come un cerbero a quattro teste.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Mobilitazione studentesca in decine di città contro il riarmo per scuola e formazione

Contro l’escalation bellica, per la Palestina e non solo, ieri, venerdì, è stato sciopero studentesco in decine di città italiane

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

No alla sorveglianza speciale per Stefano e Sara! Criminale è chi fa la guerra e distrugge la nostra terra!

La Questura di Torino dopo aver presentato la richiesta di sorveglianza speciale per un giovane compagno attivo nelle lotte insieme a tanti e tante altre in città e in Val di Susa, si è attivata per formulare la medesima richiesta di sorveglianza per un’altra giovane compagna.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: otto condanne nel processo di primo grado per il corteo del 9 gennaio 2025 dopo l’omicidio di Ramy

8 condanne oggi a Torino nel processo di primo grado per il corteo del 9 gennaio 2025, dopo l’omicidio poliziesco nella vicina Milano di Ramy Elgamy, con duri scontri al Commissariato di polizia Dora Vanchiglia e al Comando regionale dei carabinieri.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Fermata e Perquisita 3 volte in 6 mesi. Attivista di Extinction Rebellion, senza procedimenti penali, denuncia l’accanimento poliziesco

Fermata 3 volte in 6 mesi. E’ il caso di Annalisa, attivista di Extinction Rebellion, che l’ultima volta era in aeroporto a Malpensa, dopo essere stata a Montreal per assistere il marito che aveva avuto un incidente.

Immagine di copertina per il post
Contributi

Quando la giustizia esclude e uccide

Talvolta episodi apparentemente marginali o circoscritti mettono in luce dinamiche sociali consolidate e consentono di apprezzare come le rigidità culturali si radichino non solo nelle grandi questioni, ma anche nelle piccole pratiche quotidiane.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Errare humanum est, perseverare autem diabolicum

Errare è umano, perseverare nell’errore è diabolico. Questo antico motto latino ben s’addice al Sindaco di Torino Stefano Lo Russo. Il tema è ovviamente la “Sicurezza”, diventato mantra della destra cittadina, regionale e nazionale; sulla quale sembra proprio che il Sindaco non riesca a resistere dal farsi affascinare.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Prolungata la detenzione per gli attivisti del Global sumud land convoy

Il tribunale libico della Cirenaica ha comunicato oggi che gli attivisti arrestati nei giorni scorsi rimarranno in carcere fino a data da destinarsi.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Sparo alla cieca

Gli scontri prima del derby della Mole, rientrano nella normale dinamica Ultras che caratterizza Torino negli ultimi anni. Quello che non è normale è che la polizia spari alla cieca e ad altezza uomo perché non riesce a contenere la situazione. O almeno non dovrebbe esserlo.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Sull’abbassamento dell’età della violenza di genere: guerra, nuove destre e manosfera

Leggiamo ancora una volta con dolore e rabbia di un episodio di violenza avvenuto nella nostra città: stavolta una violenza agita da tre ragazzi di 19, 21, 22 anni nei confronti di una ragazza di 13. 

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Omar esce dai domiciliari! Ora tutti e tutte liber*!

Dopo 3 mesi di domiciliari il Gip ha revocato la misura degli arresti domiciliari per Omar, giovane studente arrestato a causa del suo impegno nelle lotte per la Palestina e nelle scuole torinesi.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Torino 80

Abbiamo attraversato quegli anni ‘80 con gioia e fatica. Giovani, allora, che pensavamo ancora di poter cambiare un mondo che non ci piaceva, arrivati troppo tardi per l’ondata rivoluzionaria del lungo ’68 italiano e troppo presto per non sentirne il peso.