
Femminicidi in Italia: due studentesse universitarie uccise in meno di 24 ore dagli ex partner. Manifestazioni di Non Una di Meno
Due femminicidi nel giro di 24 ore in Italia. Due studentesse universitarie, entrambe di 22 anni, uccise per mano dell’ex partner.
A Roma è stata uccisa Ilaria Sula: l’ex fidanzato Mark Antony Samso l’ha accoltellata in casa sua, ha messo il corpo in una valigia e l’ha scaricato in un dirupo a est della Capitale. L’uomo è stato fermato e ha confessato. Ha confessato anche il 27enne Stefano Argentino, che in strada a Messina ha ucciso la 22enne compagna d’università Sara Campanella.
Sono 11 i femminicidi in Italia nei primi 3 mesi del 2025 ma per il ministro Nordio è un problema di etnia: “giovani e adulti di certe etnie non hanno la nostra sensibilità verso le donne”, ha commentato giovedì mattina.
A seguito degli ennesimi femminicidi ci sono già state manifestazioni in diverse città italiane, organizzate dal nodo femminista Non Una di Meno congiuntamente a collettivi e realtà universiarie. Proprio Non Una di Meno nella giornata di ieri ha diffuso un comunicato che ricorda come a novembre del 2023 “una grande piazza reagiva al femminicido di Giulia Cecchetin.
“Abbiamo detto numerose volte che il fatto che la giovane età di Giulia e del femminicida era un indicatore della gravità e profondità del problema”, fa sapere il nodo femminista che ricorda come -amaramente – nulla sia cambiato. “Oggi, ad aprile 2025, ci troviamo nel giro di pochi giorni, con la notizia di due ragazze che sarebbero state coetanee di Giulia, ammazzate per la stessa mano patriarcale“.
Numerose, dunque, le manifestazioni che si sono tenute nella giornata di ieri o che sono state programmate nelle prossime ore e giorni. Mercoledì le piazze di Ferrara, Bologna e Roma. Quest’ultime partecipate da migliaia di persone. Questo giovedì è il turno di Milano, Palermo, Firenze e Terni. Domani, venerdì, manifestazioni a Torino e Pisa. Assemblee organizzative a Pistoia, Asti, Massa-Carrara.
Piazza Maggiore gremita mercoledì sera a Bologna per denunciare gli ennesimi femminicidi. Da qui l’intervento che ha aperto la manifestazione.
A Roma una giornata di protesta quella di mercoledì, iniziata fin dalla mattina all’interno dell’Università e conclusasi poi con la “passeggiata rumorosa” tra le strade del quartiere San Lorenzo. Il bilancio con Maria di Non Una di Meno Roma.
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