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Verso lo sciopero dell’8 marzo: lotto, boicotto, sciopero

Ripubblichiamo questa puntata speciale in avvicinamento a L8 marzo curata da Radio Fabbrica e Non Una di Meno Torino.

Dopo una breve introduzione sulla cornice rivendicativa dello sciopero e sulle modalità con cui si svolgerà a Torino, abbiamo ascoltato i contributi da ospiti in studio e in collegamento.
Da tuttx lx ospiti ci sono arrivate esperienze di attivazione locale e nazionale contro la crescente precarizzazione delle condizioni di lavoro e di vita. Da Pisa (Non Una di Meno Pisa) a Torino (ex lavoratrici Almaterra che hanno creato la rete “Lottiamo per il sociale!” e una compagna dell’Assemblea Precaria Universitaria, una rete attiva a livello nazionale), dal settore museale al terzo settore alla ricerca.
Alle esperienze di lotta, si è aggiunta la voce della neonata associazione Altr3 Voci, un’ esperimento di ex lavoratorx del sociale, che hanno deciso di provare a liberarsi da ricatti e condizioni lavorative soffocanti, autorganizzandosi in un’associazione educativa di stampo transfemminista.
Tutte queste realtà hanno attraversato il processo di costruzione dello sciopero e saranno in piazza L8 marzo perché chi lotta non è mai solx.

Lo sciopero transfemminista è uno sciopero contro la guerra in quanto massima espressione della violenza patriarcale.

Approfondiamo insieme a Non Una di Meno Torino questa iniziativa che si iscrive all’interno della giornata di sciopero e mobilitazione di sabato 8 marzo, l’appuntamento a Torino è previsto alle ore 13 in piazza Massaua per dirigersi verso l’industria che nella nostra città più rappresenta lo scenario bellico, i profitti delle fabbriche di armi, gli interessi di una politica guerrafondaia, ossia Leonardo.

Ne parliamo qui

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pubblicato il in Intersezionalitàdi redazioneTag correlati:

femminismoguerraNON UNA DI MENOsciopero 8 marzo

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