InfoAut

Sum-up of the Italian Mobilzation Days for Freedom Flotilla

Lots of marches, demonstrations and solidarity initiatives were called up in Italy in the last three days, in denounciation of the Israeli attack in the night between 30th and 31st May against the seven ships of humanitarian aid of the Freedom Flotilla, the barbaric murder of nineteen activists and the wounding of several others – activists which were headed to the Gaza Strip to provide relief to the Palestinian people, against Israeli blockage and state crimes.

In Bologna the antagonist collectives and committees of solidarity with Palestine gathered in the central Piazza del Nettuno just to start an unathorized parade addressing the heinous carnage, with hundreds – students, immigrants and precarious contract workers – pouring in. The 1500 people parade – which was opened by the big banner of the Laboratorio Occupato Crash autonomos social centre reading: “We, Global Flotilla of Solidarity: the Murderous State of Israel will not stop us!” – did go on blocking traffic in the city downtown and chanting such slogans as: “No “ifs” and no “buts”: everyone, let’s rally on the right side” and “Uprising people do write history, Intifada until victory!” The main targets of the demonstrators’ anger were the Sionist State and its international backers, from its hypocrite partner Western democracies to the local university, which cooperates with Israeli institutes in various rojects, even in the military. Those were addressed by hundreds of students from the Autonomous University Collective and the Autonomous Student Collective. The local Arab community as well attended in large numbers, chanting slogans in its own language and joining those against Shimon Peres, addressed as “Nobel for Genocide”.

All the antagonist collectives which took part in the protest issued communiques, addressing the countless attacks on the Palestinian people and its international network of comrades and friends and the complicity of Italian institutions, parties and media with the Israeli establishment.

They sweared to carry on their longstanding support of Palestinian cause, which led in the past years to strong events of international solidarity, such as the 2008 call against the invitation of Israel at the Turin Book Fair and the 2009 mobilization against the “Cast Lead” genocidal bombings on Gaza City.

Two days later, on June 2nd, this Bologna solidarity network issued yet another protest on Italian Republic Day, addressing the complicity of the Israeli Army with the Italian one and denouncing the latter’s role in oppressing such diverse countries as Afghanistan, Lebanon and Iraq and its unjustified claim to celebrate that.

Turin also was among the first cities to express active solidarity to the Flotilla: in the early afternoon, some ten hours after the attack, the call of the Autonomous University Collective and the Askatasuna and Murazzi Occupied Selfmanaged Social Centres was answered by several hundred people – among them being prominent names of Italian cultural scene such as the philosopher Gianni Vattimo – which gathered at the Faculty of Arts seat of Palazzo Nuovo. They poured thereafter into the streets, first moving towards the Italy-Israel friendship centre crying “Assassins!” underneath it, then reaching the municipality building – confronting and chasing away from there the fascist councilman Ghiglia, which did just prevent the city council issuing a formal condemnation against the slaughter by denying it his vote – and then ending the march in the multi-ethnical neighbourhood of Porta Palazzo, among the approval of its Italian and migrant residents.

In Rome an huge crowd began moving from Piazza Venezia till the Montecitorio seat of the Parliament, denouncing Israeli Defence Forces’ crimes. On their way, as they were passing through the Jewish ghetto, the demonstrators were confronted by police and a group of local people chanting “Israel, Israel”. Tension insued, but the demonstrators eventually managed to avoid falling for those provocations and reach their goal.

Solidarity initiatives also took place in Milan, with a two thousand people attendance, in Naples where on June 1st Palazzo Giusso (Università Orientale) was occupied by the Self-organized University Collective to denounce the massacre, and in Pisa and Modena, where the pickets called up by the antagonist spaces Newroz and Guernica turned into spontaneous marches.

Other demonstrations took place in Leighorn, Genoa, Novara, Bergamo, Grosseto, Padua, Parma, Pesaro, Treviso, Varese, and new ones are being announced for friday 4th in Turin and saturday 5th in Palermo.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Traduzionidi redazioneTag correlati:

EnglishFreedom Flotillapalestina

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Minorenni in carcere da 6 mesi per i cortei per la Palestina. Una giustizia educativa

Ripubblichiamo le riflessioni del coordinamento cittadino Torino per Gaza in vista del nuovo presidio che si terrà oggi a Torino in solidarietà ai giovani reclusi per aver manifestato in solidarietà alla Palestina.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

In Albania continuano le proteste

Con Julie JL, attivista della diaspora albanese, discutiamo di come stiano proseguendo le proteste nel paese.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Intervista a Dina, libera dalle carceri libiche

Dina e Domenico sono i due attivisti italiani che hanno preso parte al Land Convoy verso Gaza, la missione via terra nel quadro della campagna di solidarietà internazionale alla Palestina della Global Sumud Flottilla, e poi sono stati fermati e sequestrati in Libia, nella zona controllata da Haftar. 

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Israele spara a Marwan Barghouti in carcere: ferito il “Mandela palestinese”

Una guardia carceraria ha colpito il leader palestinese a una gamba con un proiettile di gomma. La famiglia denuncia l’assenza di cure mediche e una lunga serie di aggressioni. La Lega Araba chiede un’inchiesta internazionale.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Torino: presidio al Tribunale per due minori in carcere da 6 mesi

È iniziato la mattina di lunedì 13 luglio, al Tribunale di Torino, il processo ai danni di cinque attivisti minorenni, di età comprese tra i 16 e i 18 anni, sul banco degli imputati per aver partecipato alle mobilitazioni di massa dello scorso autunno per la Palestina e contro il genocidio per mano israeliana.

Immagine di copertina per il post
Editoriali

Un contributo da Milano per una risposta alla repressione all’altezza delle mobilitazioni dell’autunno scorso e per il rilancio delle lotte sociali

Il tema della repressione e, più in particolare, il rapporto con la controparte, hanno spesso generato difficoltà e incomprensioni all’interno del movimento italiano. Nel tempo, le strategie e le pratiche adottate dalle forze dell’ordine, così come gli strumenti legislativi introdotti dai governi, si sono progressivamente trasformati.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

L’annessione strisciante della Cisgiordania passa dalle mappe alla legge 

Un’iniziativa di registrazione fondiaria nell’Area C sta spostando il controllo dal Regime militare al sistema civile israeliano, rafforzando l’annessione attraverso leggi, pianificazione ed espansione degli insediamenti.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La cronaca della protesta all’arrivo del volo da Tel Aviv a Elmas, dentro e fuori il terminal

Domenica mattina all’aeroporto di Cagliari Elmas è atterrato un volo diretto da Tel Aviv. Il collegamento è una delle novità della stagione estiva dello scalo sardo: una rotta che connette Sardegna e Israele (operata da El Al in partnership con Sun d’Or) e che in tempo di genocidio non passa inosservata. All’esterno del terminal, una manifestazione di protesta a supporto del popolo palestinese – organizzata da Unica per la Palestina, Giovani Palestinesi Sardegna, Comitato sardo di solidarietà con la Palestina, Associazione Sardegna Palestina e la delegazione sarda della Global Sumud Flotilla – accoglie chiunque esca dall’aeroporto. Il reportage dal terminal di Elmas.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Porti di Resistenza: Bloccare la Macchina da Guerra e l’Economia del Genocidio

La storia ricorderà coloro che hanno bloccato le navi, non coloro che le hanno caricate. Da Genova a Newark-Elizabeth, dalla Calabria al Pireo e oltre, il messaggio risuona forte e chiaro: basta armi, basta carichi di armi.

Immagine di copertina per il post
Contributi

Dissidenza, repressione politica ed una esagerata idea di libertà. In ricordo ad Ambro, un contributo di amic3 e compagn3

Ambrogio era un ragazzo di 27 anni, arrivato a Torino per gli studi in Filosofia e Storia delle Religioni. Ambro è sempre stato un idealista, attento all3 ultim3, con un grande senso di empatia e gentilezza. Era un anarchico, un testone, un polemico.

Immagine di copertina per il post
Traduzioni

Offensiva in Mali: una guerra di portata senza precedenti dal 2013. Intervento di Said Bouamama

Pubblichiamo la traduzione e trascrizione di un’interessante intervento di Said Bouamama sui recenti attacchi in Mali.

Immagine di copertina per il post
Traduzioni

El trabajador inexistente

Para las derechas, los trabajadores y las trabajadores son “inexistentes” sino como agentes de la producción capitalista. Están privados de una subjetividad propia: no pueden y no deben tener opiniones, pensar, cabrearse o, dios no lo quiera, ocupar las calles.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

‘Nessun paradiso senza Gaza’: intervista esclusiva di Palestine Chronicle al rivoluzionario libanese Georges Abdallah

Traduciamo da The Palestine Chronicole questa lucida e approfondita intervista del 13 agosto 2025, a Georges Abdallah.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Los Angeles, o la fine dell’assimilazione

“Non è nostro compito inventare strategie che potrebbero permettere al Partito dell’Ordine di respingere il diluvio. Il nostro compito è piuttosto quello di individuare quali compiti necessari ci vengono assegnati giorno per giorno, quali forze di creatività, determinazione e solidarietà vengono chiamate in causa, e quali forme di azione appaiono ora ovvie a tutti.”

Immagine di copertina per il post
Traduzioni

Leonard Peltier è finalmente libero!

Pubblichiamo la traduzione di questo articolo. “Oggi sono finalmente libero! Mi hanno imprigionato, ma non hanno mai spezzato il mio spirito!” Ciò che sembrava impossibile è diventato realtà il 18 febbraio, quando il prigioniero politico nativo Leonard Peltier è uscito dal penitenziario federale di Coleman da uomo libero. Ha lasciato Coleman non più in uniforme […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Un unico modo per sconfiggere il Fascismo Israeliano: Ilan Pappé sulla giustizia globale

Riprendiamo l’articolo tradotto di invictapalestina. English version Dobbiamo ancora credere che, a lungo termine, per quanto orribile sia questo scenario che si sta sviluppando, esso sia il preludio a un futuro molto migliore. Di Ilan Pappe – 7 febbraio 2025 Se le persone vogliono sapere cosa ha prodotto in Israele l’ultimo folle e allucinante discorso […]

Immagine di copertina per il post
Traduzioni

Trump, suprematismo bianco e capitalismo: I nemici della liberazione nera

Pubblichiamo di seguito la traduzione di un articolo di Liberation News: Le comunità nere sopportano il peso del capitalismo La classe lavoratrice sta affrontando un periodo di grave instabilità – sfidando la gestione dell’aumento dei prezzi dei beni di prima necessità, salari stagnanti o addirittura in calo e un futuro sempre più incerto. Come spesso […]

Immagine di copertina per il post
Traduzioni

“A fistful of dripping hate” Intervista a Phil A. Neel (Eng version)

Trumpism, war and militancy The year 2024 has been dense with significant events. Complexity is in motion, we see it accelerating in political transformations, electoral or otherwise, in the winds of war blowing across the globe, in social and political phenomena that are increasingly difficult to interpret with traditional keys. To try to provide us […]

Immagine di copertina per il post
Culture

Abolire il turismo

Indipendentemente da dove arriveremo, non è possibile che sia più facile immaginare la fine del capitalismo che la fine del turismo. Il presente testo è la traduzione di un articolo di Miguel Gómez Garrido, Javier Correa Román e María Llinare Galustian (Escuela de las Periferias, La Villana de Vallekas) su El Salto il 21/11/2024 Spain […]

Immagine di copertina per il post
Intersezionalità

Pride critico, Pride comodo

Dov’è stato lasciato il “prendere e fare” a favore del “chiedere e aspettare”? Gli oppressi hanno iniziato un ciclo politico in cui si costituiscono come vittima senza agency che cerca di essere protetta. Il presente testo è la traduzione di un articolo di Charlie Moya Gómez pubblicato in castigliano su Zona de Estrategia il 27/06/2024. […]