InfoAut
Immagine di copertina per il post

Contrapposizioni sociali dalla Valle alle lotte contro lo Sblocca Italia [contributi audio]

 

Esattamente una settimana fa nella cornice della grande occupazione abitativa dell’ Ex_Telecom a Bologna iniziava il festival di quattro giorni dedicato alle “contrapposizioni sociali e alle lotte popolari contro la Crisi e il Governo Renzi”.

Un nome ambizioso per una serie di iniziative che hanno saputo rimettere al centro i grandi nodi e le tematiche con i quali i movimenti, a partire dalle lotte per il diritto all’ abitare, hanno necessariamente di che confrontarsi in questa Estate appena iniziata per riuscire a potenziarsi e consustanziarsi nei mesi a venire.

Da qui l’idea di mettere a confronto anche le lotte cardine del Paese con quelle che stanno nascendo nei territori a seguito dell’accelerazione neo-liberale imposta dal Governo Renzi, come è stato per il dibattito ricco e partecipato della seconda giornata sulle lotte contro le Grandi Opere, a partire dal Movimento No Tav, e lo Sblocca Italia.

Dopo l’introduzione, un compagno di Bagnoli del Laboratorio Iskra ha mostrato come si diano nel territorio flegreo forme interessanti di contrapposizione alla depredazione e alla devastazione ambientale, sulla scia di quella che è stata l’ampia opposizione popolare in Campania contro le biomasse e le discariche. Una lotta che passo dopo passo ne incontra altre e diviene simbiotica con le altre istanze che attraversano il territorio, come quelle per il salario e il reddito (in primis la logistica e la lotta per la casa), connettendo quelle di natura più rurale a quelle strettamente metropolitane . Prendendo spunto da questi processi di territorializzazione, è possibile pensare un rapporto più serrato e continuo tra i movimenti che in questi anni si esprimono nel Paese, e la cui reciprocità non solo nel farsi rete, ma nel fare un passo in avanti per essere punto di riferimento di chi esprime bisogni incompatibili con i processi di ristrutturazione del capitale, diviene necessità .

 

{mp3}images/mp3/19g2015bagnoli.mp3{/mp3}

 

A seguire,il movimento No Tav ha esposto lo stato attuale della lotta contro il treno ad alta velocità, e la ricchezza che essa è riuscita ad esprimere sapendo riprodurre e trasmettere ben oltre la valle input di organizzazione sociale e valori di natura anti-capitalista capaci di trascendere e al contempo irrobustire l’opposizione complessiva alla singola opera, giungendo alla fase odierna in cui l’ossessiva repressione contro il movimento e le aspre pene comminate, dal carcere alle sanzioni economiche, stanno incontrando una resistenza di massa che tiene e diviene anche sotto questo aspetto esemplare per tante altre lotte territoriali.

 

{mp3}images/mp3/19g2015notav.mp3{/mp3}

 

Gli interventi successivi, riportando la ricchezza di quelli che li hanno preceduti, hanno posto l’ accento sull’importanza di restare ancorati ai bisogni che nei territori si esprimono, dalla scuola alle periferie, queste ultime viste come aree urbane in cui i processi di trasformazione politica diventano fondamentali nel ridisegnare gli asset e i rapporti di forza tra soggetti sfruttati e nuovi macro-dispositivi di disciplinamento,controllo e impoverimento forzoso: condizioni di ricattabilità che, a partire dalle lotte contro gli sfratti e di riappropriazione e autorigenerazione urbana, possono essere ribaltate alludendo a nuove forme di contropotere territoriale.

 

{mp3}images/mp3/19g2015cassociallogcua.mp3{/mp3}

 

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Approfondimentidi redazioneTag correlati:

no tavopposizione socialesblocca italia

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

L’Asse del Caos

da Machina

La guerra contro l’Iran segna un ulteriore salto nell’escalation mediorientale guidata da Israele e Stati Uniti. Le ritorsioni iraniane sulle infrastrutture energetiche del Golfo mostrano quanto fragile sia l’equilibrio globale costruito su petrolio e rotte commerciali. Sullo sfondo emerge un progetto più ampio dell’«Asse del Caos»: indebolire e frammentare gli Stati della regione, con conseguenze difficilmente controllabili.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

L’Hub toscano dentro l’escalation in Medioriente? Basi, ferrovie e le domande che nessuno ci fa

Qualcuno ha deciso che il territorio tra Pisa, Livorno e San Piero a Grado debba diventare un nodo strategico della macchina militare occidentale. Non è un’ipotesi: è quello che emerge leggendo contratti pubblici, documenti NATO e piani di investimento europei. Ma la domanda che nessuna istituzione ci pone è semplice: lo vogliamo?

da No Base

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Intervista a Romolo Gobbi

Ci uniamo al messaggio di saluto da parte di Derive Approdi in merito alla scomparsa di Romolo Gobbi e per ricordarlo ripubblichiamo questa intervista presente sul sito Futuro Anteriore – Dai Quaderni Rossi ai movimenti globali: ricchezze e limiti dell’operaismo italiano.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Rogoredo: l’albero marcio delle forze dell’ordine

Sulla vicenda di Rogoredo, come spesso succede quando si tratta di episodi che coinvolgono l’ordine pubblico o le forze di polizia, si è acceso un fortissimo dibattito mediatico.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

USA “Come resistiamo all’ICE”

Di Marco Veruggio da officina primo maggio

Una lunga chiacchierata con due attivisti del movimento Ice Out a Minneapolis: Janette Zahia Corcelius, sindacalista e attivista dei Democratic Socialists of America e Rafael Gonzales, rapper, insegnante e attivista.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

La figura di Lenin torna al centro del dibattito

La figura di Lenin torna al centro del dibattito storico e culturale con un nuovo volume firmato da Guido Carpi e pubblicato da Salerno Editrice nel gennaio 2026. Il libro propone un profilo rigoroso che intreccia la biografia del leader bolscevico con i destini della Russia, restituendo una lettura ampia e articolata della sua azione […]

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

L’opposizione al governo Meloni parte da qui

Contributi, punti di vista, riflessioni da parte delle tante anime che hanno composto la ricchezza della manifestazione oceanica della Torino partigiana. Iniziamo una raccolta di ciò che si tenta di appiattire, con uno sguardo alla complessità della composizione, della soggettività e della fase che stiamo attraversando.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Minneapolis: le bugie che ti racconteranno

La città ghiacciata è sotto assedio. Nei lunghi e freddi inverni nel cuore del Midwest l’aria può diventare così fredda da rendere doloroso respirare.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Il nuovo disordina mondiale / 32 – L’ultima Thule tra Nato, petrolio, terre rare e…guano

La pubblicazione della ricerca dell’inglese Peter Apps da parte della Luiss University Press non poteva cascare in un momento migliore, o peggiore a seconda dei punti di vista, per narrare le vicende politiche, militari e ideologiche che hanno portato alla creazione, sviluppo e attuale crisi di una delle alleanze militari multinazionali più longeve della storia. Quella della Nato, per l’appunto, che l’autore paragona alla Lega Delio-Attica, conosciuta anche come lega di Delo, una confederazione marittima costituita da Atene, nel 478-477 a.C. durante la fase conclusiva delle guerre persiane, a cui aderirono dalle 150 alle 173 città-stato greche.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

La sollevazione nazionale in Iran e le ondate dell’estrema destra

Secondo Sasan Sedghinia, la sollevazione in corso in Iran può essere definita a pieno titolo come una rivolta dei marginalizzati e dei disoccupati contro il sistematico impoverimento della popolazione.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Non la violenza ma il conflitto sociale

Riprendiamo da La Bottega dei Barbieri un’intervista ad una compagna del centro sociale Askatasuna, tratta da una raccolta di interessanti contributi che potete trovare qui

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Verso il 31 gennaio Torino è partigiana: le convocazioni delle piazze tematiche

Dalla casa al lavoro, dalla formazione alla ricerca, dalle lotte a difesa del territorio alla solidarietà per la Palestina e il Rojava: una raccolta delle convocazioni tematiche per i tre concentramenti di sabato 31 gennaio in occasione del corteo nazionale “Contro governo, guerra e attacco agli spazi sociali”.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il governo è nemico dei territori, i territori resistono!

Per una partecipazione di Valle all’assemblea del 17 gennaio a Torino – ore 15 al Campus Luigi Einaudi

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

La Procura chiede il carcere per un’intervista

Sembra assurdo, ma è la verità. La Procura di Torino ha chiesto al tribunale di Sorveglianza di revocare i domiciliari a Giorgio Rossetto per mandarlo in carcere.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

8 dicembre 2025: in migliaia in marcia a vent’anni dalla ripresa di Venaus

Ieri la Val Susa è tornata a riempire le strade con la marcia popolare No Tav da Venaus a San Giuliano, una giornata intensa che segna l’8 dicembre del ventennale del 2005

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Presidio permanente di San Giuliano: dove abbattono case, noi costruiamo resistenza!

Martedì 2 dicembre, durante l’assemblea popolare, i/le giovani No Tav, hanno fatto un importante annuncio: casa Zuccotti, dopo essere stata espropriata da Telt, torna a nuova vita.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

San Giuliano: Telt prende possesso delle case, ma la valle non si arrende

Ieri mattina Telt è entrata ufficialmente in possesso delle abitazioni di San Giuliano di Susa che verranno abbattute per far spazio al cantiere della stazione internazionale del Tav Torino-Lione.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Da Mompantero a Susa, vent’anni dopo: la fiaccolata del movimento No Tav illumina ancora la valle

Vent’anni dopo la battaglia del Seghino, la Valsusa torna a camminare insieme, fiaccola alla mano, per ribadire che la lotta non è mai finita.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il treno che non arriva mai: altri otto anni di propaganda e devastazione

Telt festeggia dieci anni e annuncia, ancora una volta, che la Torino-Lione “sarà pronta fra otto anni”.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

31 ottobre – 8 dicembre 2005 / 31 ottobre – 8 dicembre 2025 : avere vent’anni è avere sogni grandi!

Sono passati vent’anni da quei giorni che hanno segnato la storia della nostra valle.