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Il ’77 oltre le ipoteche della memoria

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Questo 2017 di anniversari “tondi” è scandito da un’intensa attività editoriale. Per orientarsi nella mole di pubblicazioni che hanno a tema i 40 anni dal 1977, suggeriamo  “Il ’77 tra storia e memoria” di Alessio Gagliardi, uscito in questi giorni per manifestolibri.

La tesi del libro è che la memoria dei protagonisti, spesso condizionata dalle “patologie del ricordo”, ossia dall’inevitabile tendenza a rileggere il ‘77 (e il decennio precedente) con le lenti del silenzio, della vergogna o della nostalgia è stata la fonte principale su cui si è tentato di costruire un bilancio e un racconto di quel movimento. Questo ha prodotto ricostruzioni in cui ha prevalso la volontà di giustificare/rivendicare le scelte e i posizionamenti individuali e collettivi di allora, piuttosto che un bilancio critico di un passaggio cruciale per la storia dei movimenti sociali in questo paese. Ne viene fuori un quadro in cui si alternano prese di distanza postume e riletture celebrative, verità di comodo e importanti omissioni.

A questo si somma un’altra pesante ipoteca: quella rappresentata dalla memoria di parte del potere.
Gli speciali dei quotidiani, le trasmissioni tv, le mostre nei musei, le testimonianze di chi ha vissuto quel movimento dall’altra parte della barricata si concentrano su due estremi: la riduzione del movimento del ’77 al suo rapporto con l’uso della forza o la riduzione alle sue pratiche desideranti. Come se una avesse necessariamente escluso l’altra.

L’autore ripercorre alcuni dei temi che caratterizzarono quella stagione per restituirne al lettore la complessità.
Le identità politiche, i soggetti sociali, le pratiche individuali e di massa diventano una griglia con cui interpretare l’emergere di questioni ancora attuali: la precarizzazione del lavoro e della vita, la devastazione ambientale, la necessità di comunicare in modo efficace, la riappropriazione degli spazi e dei tempi, la crisi delle organizzazioni, l’uso della forza.

Condividiamo l’urgenza di iniziare a fare una storia del ’77 oltre la memoria, di discuterne oggi, tra chi non ha vissuto quell’esperienza per motivi anagrafici, dismettendo le lenti della mitologia militante e approfondendo l’eredità che la nostra storia ci consegna.

Un primo momento utile a questo scopo sarà sabato 18 novembre alle 10.00 al Centro di documentazione territoriale Maria Baccante / Archivio storico Viscosa a Roma in via Prenestina 175. Ne discuteranno insieme Luciano Villani (ricercatore di storia contemporanea), Alessandra Gissi (Università l’Orientale di Napoli), Alessio Gagliardi (Università di Bologna, autore del libro) e Progetto Degage

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