InfoAut
Immagine di copertina per il post

Il governo salva Monte dei Paschi e apre alla nuova truffa sul risparmio

Il piano escogitato da Renzi con un prestito ponte gestito dalla cordata capitanata da JP Morgan e altri grossi istituti (Credit Suisse, Bofa Merrill Lynch, Deutsche Bank, Santander) è fallito. Insufficienti gli sforzi per coprire un fabbisogno di 5 miliardi di capitale ricorrendo solo agli investitori privati sul mercato. Si è anche sfilato negli ultimi giorni l’anchor investor superstite, il fondo sovrano del Qatar, l’ultima carta di Renzi, giocata alle porte del referendum per rassicurare i risparmiatori con la memoria fresca della truffa Etruria. Come nemesi e continuità perfetta del duo Renzi-Boschi nel giro di 48 ore, mentre i creditori capitanati da JP Morgan cominciavano a bussare alle porte, Gentiloni e Padoan hanno chiesto l’autorizzazione al parlamento e hanno dato avvio dell’operazione di salvataggio pubblico permettendo a MPS di sforare la data del 31 dicembre, entro la quale si sarebbe dovuto concludere l’aumento di 5 miliardi di capitale.

Con la conversione volontaria dei bond in azioni, MPS provava ancora ad affidare alle forze del mercato il secondo step per l’aumento di capitale. Un altro fallimento. 1,7 mld sono stati raccolti dalla conversione a fronte dei 5 miliardi necessari. Di questi 1,7 miliardi, un miliardo deriva dalle obbligazioni subordinate in mano agli investitori istituzionali, mentre 800 milioni dalla conversioni volontarie in azioni delle subordinate in mano ai piccoli risparmiatori. Cifre ben sotto gli auspici iniziali che confermano l’approfondirsi di una sfiducia nei confronti del sistema bancario dopo il decreto SalvaBanche di un anno fa. Un motivo, questo, confermato anche dalla costante fuga dei depositanti nell’ultimo anno. Ieri l’istituto annunciava di disporre di liquidità solo per altri quattro mesi: i prelievi sono aumentati vorticosamente e il titolo nell’ultimo anno ha perso il 90% del suo valore.

Secondo le normative europee, mentre da Bruxelles e Berlino sguardi incrociati si preoccupano allo stesso tempo del mantenimento della stabilità del sistema finanziario e si impensieriscono per l’aumento del debito pubblico dell’Italia, una ricapitalizzazione con aiuto statale deve accompagnarsi al cosiddetto Burden Sharing. Si tratta del principio della condivisione degli oneri nella ricapitalizzazione da parte di azionisti e obbligazionisti subordinati (un esercito di circa 40 mila piccoli risparmiatori). Sostanzialmente gli obbligazionisti si vedranno forzosamente costretti a cedere i propri risparmi per ristrutturare il capitale dell’istituto insieme a quanti volontariamente avevano già convertito i propri bond in azioni ma che ora vedranno crollare il valore dei propri titoli. Nient’altro che una procedura di Bail-in, la quale ammette e regolamente successivamente rimborsi e arbitrati sui rimborsi, sui quali ad esempio, ancora combattono gli obbligazionisti di Etruria e le altre vittime del precedente decreto Salva Banche.

Il naufragio della strategia di Quantitative Easing che assolveva la BCE dal ruolo mancante di prestatore di ultima istanza, scarica sugli stati nazione il mantenimento della stabilità finanziaria con l’onere del salvataggio del sistema bancario. Questi, a loro volta lo scaricano sul risparmio con maggiore o minore violenza a seconda della prossimità al campo della Kerneuropa. Le distanze tra i livelli del dominio finanziario e le prospettive di impresizzazione e valorizzazione individuale fondata sul circuito risparmio/investimento/ indebitamento si contraggono violentemente, svelando un antagonismo latente di interessi in cui a restare stritolato è uno strato intermedio di consumo e di riproduzione sociale. A fare da garanti politici del compimento di questa erosione, nel tentativo compresente di scongiurare il punto di rottura della crisi a catena che si scatenerebbe con il crack di una banca troppo grossa per fallire, sono il Partito Democratico e l’esecutivo Gentiloni. Raccogliendo il testimone del renzismo post referendario questo esecutivo non ha davvero più alcuna promessa da spendere, se non qualche tiepida rassicurazione. Mentre ogni garanzia sociale è falcidiata dalle misure di spending review per il salvataggio delle banche si concede un aumento del debito pubblico. Il rifiuto soggettivo della truffa e l’incontro con le altre dimensioni sociali danneggiate dalle squilibrio redistributivo insito nel salvataggio del sistema bancario, rappresentano, anche per quei settori intermedi di classe tutelatisi attraveso il risparmio, l’unica risorsa per il mantenimento delle proprie condizioni di vita e degli standard di consumo e riproduzione sociale.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Approfondimentidi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Faida. Alcune tesi sulla crisi (definitiva?) della Lega – Parte 1

Faida è una delle parole germaniche che è sopravvissuta nell’italiano odierno. La sua sopravvivenza è dovuta probabilmente al fatto che per lungo tempo ha rappresentato un istituto giuridico preciso nelle culture germaniche. Infatti, mentre noi usiamo comunemente faida come la definizione di uno scontro brutale e prolungato tra due gruppi di persone (si pensi alle “faide familiari”, o quelle tra le cosche mafiose), il suo significato originale indica il diritto, per un privato, di ottenere soddisfazione per un torto subito ricorrendo all’uso della forza. Una sorta di “giustizia privata”.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Astroturfing: accelerare la fascistizzazione delle classi popolari in Gran Bretagna

L’astroturfing è una pratica di comunicazione strategica, che mette tra parentesi i reali promotori e finanziatori di un messaggio o di un’organizzazione, strutturandola in modo che appaia come un movimento spontaneo, autentico e nato dal basso, ovvero di natura grassroots. Il termine evoca l’erba sintetica AstroTurf in contrapposizione al manto erboso naturale, evidenziando la fabbricazione del consenso popolare.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

L’Intelligenza Artificiale come «Macchina», «Iperindustrializzazione» e «Combinazione Attiva» alla luce della teoria della mercificazione dell’esperienza di Romano Alquati – di Emiliana Armano

l presente articolo propone una rilettura critica dello sviluppo dell’Intelligenza Artificiale attraverso alcune categorie analitiche elaborate da Romano Alquati (1935-2010), sociologo e intellettuale italiano tra i più originali del secondo Novecento. Alquati si autodefiniva «marxiano» — e non marxista — per distinguersi dai marxismi ortodossi e per indicare un rapporto diretto, critico e non canonizzato con l’opera di Marx: i suoi strumenti concettuali non vanno intesi come dottrina, ma come dispositivi analitici aperti, da ripensare continuamente alla luce delle trasformazioni del capitalismo.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

“Per coloro che soddisfano le condizioni”, Una nuova pagina della mai realizzata abolizione dell’hukou

Traduciamo di seguito un articolo di Eli Friedman pubblicato sulla rivista Positions Politics nel giugno 2026. Il testo prende spunto dalla nuova direttiva del Consiglio di Stato cinese sui servizi pubblici nel luogo di residenza per interrogarsi su una questione che ritorna ciclicamente nel dibattito sulla Cina contemporanea: il sistema dell’hukou sta davvero per essere […]

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Dalla discarica al clic

Il 1 maggio 2026 i principali sindacati italiani si sono dati appuntamento a Marghera.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Intelligenza artificiale e guerra

Proponiamo i due approfondimenti realizzati dalla trasmissione universitaria I Saperi Maledetti in onda gli ultimi due lunedì del mese sulle libere frequenze di Radio Blackout.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Geopolitica e lotta di classe: crisi, anti-americanismo e possibile ripresa riformista dell’attività proletaria – Tre domande a Raffaele Sciortino

Raffaele Sciortino, ricercatore indipendente, autore di “Geopolitica e rivoluzione. Halford John Mackinder e il perno geografico della storia” (Asterios editore)

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Scacco matto in Iran. Washington non può invertire o controllare le conseguenze della perdita di questa guerra – di Robert Kagan

“L’aggiustamento globale a un mondo post-americano sta accelerando. La posizione un tempo dominante dell’America nel Golfo è soltanto la prima di molte vittime”.

Da Acta Media

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

“Luoghi strategici in vista di un conflitto armato?” Breve inchiesta durante la manifestazione regionale per la sanità pubblica tenutasi a Torino il 23 maggio 2026

Il 23 maggio scorso siamo andati allo sciopero regionale per la difesa della sanità pubblica indetto dal CIPES (Comitato per il Diritto alla Tutela della Salute e alle Cure) nella città di Torino. Abbiamo condotto qualche breve intervista tra i partecipanti sui temi della manifestazione, del riarmo, dei corsi universitari di medicina e infermieristica.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Sull’abbassamento dell’età della violenza di genere: guerra, nuove destre e manosfera

Leggiamo ancora una volta con dolore e rabbia di un episodio di violenza avvenuto nella nostra città: stavolta una violenza agita da tre ragazzi di 19, 21, 22 anni nei confronti di una ragazza di 13. 

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La cronaca della protesta all’arrivo del volo da Tel Aviv a Elmas, dentro e fuori il terminal

Domenica mattina all’aeroporto di Cagliari Elmas è atterrato un volo diretto da Tel Aviv. Il collegamento è una delle novità della stagione estiva dello scalo sardo: una rotta che connette Sardegna e Israele (operata da El Al in partnership con Sun d’Or) e che in tempo di genocidio non passa inosservata. All’esterno del terminal, una manifestazione di protesta a supporto del popolo palestinese – organizzata da Unica per la Palestina, Giovani Palestinesi Sardegna, Comitato sardo di solidarietà con la Palestina, Associazione Sardegna Palestina e la delegazione sarda della Global Sumud Flotilla – accoglie chiunque esca dall’aeroporto. Il reportage dal terminal di Elmas.

Immagine di copertina per il post
Culture

On the road nel Nord Est

“Ma come fate a non sapere un cazzo del posto dove state?” dice Giulio a Doriano e Carlobianchi mentre stanno visitando la Tomba Brion, al che quest’ultimo gli risponde: “Non sappiamo un cazzo ma sappiamo tutto”.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Sciopero In’s polo logistico di Tortona: la polizia tenta di sgomberare il presidio ma lo sciopero continua

Ancora un tentativo di sgombero del presidio dei lavoratori In’s nel polo logistico di Tortona (AL) al sesto giorno di sciopero: ma il presidio operaio va avanti.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Torino: sciopero a Meat-To

Negli scorsi giorni si sono tenuti dei picchetti in solidarietà a due lavoratori del ristorante Meat-To a Torino.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Loiri Porto San Paolo. Cala Finanza, basta con il fumo negli occhi.

Ci viene inviato e ripubblichiamo volentieri questo articolo del Gruppo d’Intervento Giuridico che fa il punto sui progetti previsti sul territorio sardo, in particolare a Cala Finanza.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Accordo Libano-Israele, tregua o normalizzazione dell’occupazione?

Il 26 giugno a Washington, con la mediazione dell’amministrazione Trump, Israele e Libano hanno firmato un accordo quadro in 14 punti.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Porti di Resistenza: Bloccare la Macchina da Guerra e l’Economia del Genocidio

La storia ricorderà coloro che hanno bloccato le navi, non coloro che le hanno caricate. Da Genova a Newark-Elizabeth, dalla Calabria al Pireo e oltre, il messaggio risuona forte e chiaro: basta armi, basta carichi di armi.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Make your money work for you: ecco il reale obiettivo della transizione energetica

Proponiamo di seguito un’intervista che abbiamo svolto a un manager e consulente strategico del settore delle rinnovabili che tocca punti centrali oggi soprattutto in tempi di blackout..

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Lotte operaie: sciopero alla BRT di Settimo Torinese dove venerdì è morto un autista schiacciato da un camion

Il sindacato SI Cobas ha proclamato uno sciopero e un presidio di protesta per oggi, lunedì 29 giugno, presso il deposito BRT di via Niccolò Paganini a Settimo Torinese.

Immagine di copertina per il post
Contributi

Dissidenza, repressione politica ed una esagerata idea di libertà. In ricordo ad Ambro, un contributo di amic3 e compagn3

Ambrogio era un ragazzo di 27 anni, arrivato a Torino per gli studi in Filosofia e Storia delle Religioni. Ambro è sempre stato un idealista, attento all3 ultim3, con un grande senso di empatia e gentilezza. Era un anarchico, un testone, un polemico.