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11Luglio: la prefettura di Torino si prepara

A esattamente un mese di distanza dal vertice europeo, la prefettura comincia quindi a organizzarsi in vista di quello che vuole essere una vetrina per la città che si scontra con la realtà dei fatti che conta di precarietà, disoccupazione (e non solo) tra le fasce giovanili della popolazione italiana. A partecipare all’incontro di ieri con il prefetto Paola Basilone, i dirigenti digos, carabinieri, finanza e polizia municipale, per meglio garantire il corretto svolgimento del vertice sotto gli occhi preoccupati e per dimostrare la piena efficienza nel servilismo e nella “sicurezza dell’evento”.

Il luogo dove si terrà il vertice sarà il Lingotto, mentre per pranzi di gala e quant’altro verrà molto probabilmente riservata la Reggia di Venaria. La prefettura di Torino ha già ipotizzato una zona rossa nell’area intorno mentre, soprattutto sui quotidiani locali, si aggira lo spauracchio (riesumato per l’occasione) del G8 universitario del 2008, quando migliaia di giovani si trovarono per le strade della città a contestare il penoso summit universitario di quei giorni.

L’operazione della prefettura ha quindi inizio e i dispositivi messi in campo si preannunciano immensi, mentre i media mainstream contribuiscono come di consueto a creare un clima ad arte fatto di allarmismo per meglio legittimare il lavoro sporco nei confronti di chi quel giorno scenderà in piazza per contestare un sistema politico e economico che ha dimostrato ampiamente, e continua a farlo, i suoi aspetti fallimentari.

Ora a stare sereni dovranno essere anche i vertici della prefettura perchè il dispositivo che minacciano di utilizzare di certo non potrà disincentivare “l’accoglienza” che verrà riservata a Renzi e ai leader europei.

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