InfoAut
Immagine di copertina per il post

16 giugno Bologna: respingere i licenziamenti, intensificare la lotta nella logistica e contro le politiche di austerity

Un’assemblea che deve saper catalizzare le energie espresse in questi mesi dai facchini in un percorso che punti alla costruzione di nuove iniziative di lotta e di rilancio delle soggettività che in questi mesi con coraggio hanno affrontato i propri padroni.

“Diritto” di sciopero e di rappresentanza sono sotto attacco. E’ un attacco che parte da lontano attraverso un progressivo processo di controriforme fatte da governi, padroni e sindacati confederali che vogliono fiaccare qualsiasi espressione di resistenza dei lavoratori. 

Se il protocollo d’intesa interconfederale del 31 maggio sulla rappresentanza, giudicato “positivo ed importante” anche dalla FIOM di Landini,  ribadisce una blindatura delle relazioni sindacali tesa a sancire il diktat padronal-confederale, la recente decisione della Commissione di Garanzia sullo sciopero, in seguito alle lotte che hanno investito la Granarolo e la Lega Cooperative a Bologna, di inserire tra i servizi pubblici essenziali la movimentazione e il trasporto di merci genericamente deperibili con conseguente applicazione delle procedure previste dai codici di autoregolamentazione e delle norme della legge 146 del 1990 (legge “anti-sciopero”) è un’ulteriore conferma che il padronato, a dispetto di qualsiasi dispositivo di legge, vuole sottomettere ed inginocchiare i lavoratori di questo paese riscrivendo regole e contratti a proprio piacimento.

La decisione della Commissione di Garanzia sullo sciopero accompagna e rafforza il licenziamento di 9 operai dell’Adriatica e 41 lavoratori in appalto alla Granarolo “colpevoli” di aver partecipato allo sciopero nazionale dei facchini del 15 maggio (che ha paralizzato l’interporto della città e fermato l’attività di molti colossi della logistica in larga parte del paese) ed essersi opposti ad una decurtazione del 35% del loro salario, decisa dai vertici  della cooperativa in “stato di crisi” che detiene l’appalto, mentre si facevano straordinari.

Da qualche anno il crescente movimento degli operai del settore della logistica nel nostro paese sta facendo parlare di sé attraverso lotte e scioperi condotti con determinazione, fuori da logiche e dinamiche concertative. L’insieme di queste lotte,  hanno concorso allo sviluppo e all’allargamento di questo movimento che si compone per la stragrande maggioranza di lavoratori immigrati, sottoposti al ricatto della legislazione razzista di centro-sinistra (Turco/Napolitano) e centro-destra (Bossi/Fini), riscuotendo la solidarietà attiva di molte realtà politico-sociali che hanno sostenuto le lotte e supportato la cassa di resistenza e gli scioperi nazionali del 22 marzo e del 15 maggio 2013, promossi dal Sindacato Intercategoriale COBAS e dall’ Associazione per i Diritti dei Lavoratori COBAS.  I licenziamenti di Bologna, a partire dall’inconsistenza giuridica delle motivazioni, stanno a significare che, nell’epoca delle grandi intese, c’è una volontà politica precisa di affrontare la questione della lotta per un nuovo e dignitoso contratto di lavoro attraverso la repressione più brutale, tesa a colpire  chi oggi si oppone alle politiche di austerity, alle lobby delle cooperative “rosse”, “bianche” o del colore dei soldi riciclati della mafia, cercando di smantellare un sistema di sfruttamento immorale quale è quello delle cooperative. Questo è il messaggio forte che i padroni della Granarolo, vogliono lanciare all’intero movimento di lotta della logistica.

NON POSSIAMO PERMETTERE CHE CIO’ AVVENGA.

La manifestazione fatta a Bologna il 1 giugno è stata una prima risposta all’attacco repressivo in atto, ma la risposta deve andare oltre la questione specifica del settore della logistica. L’attacco al “diritto” di sciopero e alla resistenza della classe lavoratrice, così come alle condizioni salariali e contrattuali, riguarda i lavoratori nel loro complesso. E’ necessario avviare un nuovo percorso di lotta che, da una parte, riesca a vincere la battaglia sui licenziamenti, dall’altra, sia in grado di produrre un salto di qualità sul terreno dell’intensificazione della lotta in tutti i territori per continuare in modo allargato sulla strada del miglioramento delle condizioni contrattuali e retributive, già in parte conquistato con le lotte di questi ultimi anni.

Sulla base di questi elementi, è fondamentale costruire un ampio movimento di lotta assieme a tutte le realtà sindacali, politiche e sociali che intendono schierarsi  nella difesa degli interessi dei lavoratori per respingere questo ignobile attacco e per decidere un piano di azione che sostanzi una campagna di lotta, mobilitazione e denuncia politica a sostegno dei processi di autorganizzazione operaia indipendenti dalle compagini politiche e sindacali asservite agli interessi capitalistici.

DOMENICA 16 GIUGNO a BOLOGNA dalle ore 10.30 alle 15.00.

ASSEMBLEA APERTA A TUTTE LE REALTA’ DI LOTTA, AI MOVIMENTI SOCIALI E SINDACALI.

presso “La Scuderia”, Piazza Verdi 2.

Sindacato Intercategoriale COBAS –  Associazione per i Diritti dei Lavoratori COBAS – Confederazione Cobas (settore Privato)

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

facchiniscioperosicobas

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Manifestazione regionale a Torino per la sanità pubblica

Sabato 23 maggio si terrà a Torino una manifestazione regionale per la sanità e la salute. 

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La Fifa e la guerra

Tra l’estate del 2025 e la primavera del 2026 alla Casa Bianca sono passati, nell’ordine, la rosa della Juventus e i due pluripremiati Pallone D’Oro Cristiano Ronaldo e Lionel Messi, che negli ultimi venti anni hanno dominato la scena del calcio globale.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La periferia vi guarda con odio. Talk w/ Gabriel Seroussi & SemLove

Il termine “maranza” è ovunque: nei titoli di giornale, nei video virali, nelle conversazioni al bar. Ma è davvero solo una questione di tute in acetato e nike tn, o è la figura con cui nascondiamo la paura delle periferie e delle seconde generazioni?

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Il doppio standard e l’ipocrisia del potere.

In questi giorni, due vicende ultra mediatizzate e per certi versi controverse, sono al centro del circo mediatico mainstream ma non solo. Il caso della grazia a Minetti e il rifiuto di far ritornare i bimbi con i genitori nella vicenda soprannominata dai più “la famiglia nel bosco”.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Un primo maggio attraverso il mondo

Questo Primo Maggio, come ogni anno, milioni di persone sono scese in piazza in tutto il mondo per esprimere la loro solidarietà internazionale e celebrare le lotte dei lavoratori e delle lavoratrici. Panoramica non esaustiva:

Immagine di copertina per il post
Bisogni

No Tav al 1 maggio di Taranto, il filo che ci unisce: intervento (VIDEO)

Mentre in tutta Italia si celebrava, spesso in modo rituale, la festa dei lavoratori, a Taranto il 1 maggio si è fatto quello che questa giornata dovrebbe essere davvero: conflitto, denuncia, parola libera.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Primo maggio: Torino si schiera contro la guerra

Per liberare il quartiere Vanchiglia oggi un altro passo è stato fatto.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Usa: un altro tassello versole deportazioni di massa con i licenziamenti ai giudici dell’immigrazione

bbiamo chiesto a Giovanna Branca, giornalista freelance e coautrice del podcast sindrome americana, un commento a partire dal suo articolo uscito il 26 Aprile per il manifesto sui licenziamenti di massa nel settore della giustizia avvenuti durante l’amministrazione Trump. Da Radio Blackout In particolare, sono stati colpiti i e le giudici non allineati alla strategia […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Un 25 aprile di lotta!

Da Torino a Pisa, passando per Milano e Roma la giornata del 25 aprile è stata partecipata in maniera significativa in tutta Italia. Proponiamo alcuni racconti della giornata.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Strike Days a Prato

Dal 17 aprile sono in corso gli strike days, una serie di scioperi e picchetti a oltranza organizzati e promossi dal sindacato di base Sudd Cobas per denunciare e combattere lo sfruttamento di lavoratori e lavoratrici a Prato.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Oggi salpiamo verso Gaza

Siamo consapevoli dei rischi, ma i rischi derivanti dall’inizio e sono maggiori.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Licenziamenti e repressione: rispondere alle aggressioni dentro e fuori alla Desa di Sant’Agata Bolognese

La violenza sui posti di lavori si muove su diversi livelli: da quello quotidiano dello sfruttamento e dei sopprusi, a quello del braccio armato della polizia che tutela gli interessi padronali.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Sciopero Generale 18 maggio: nemmeno un chiodo per guerre e genocidio

USB raccoglie l’appello lanciato dalla Global Sumud Flotilla e proclama lo sciopero generale per il 18 maggio.

Immagine di copertina per il post
Formazione

Il complesso scolastico-industriale che verrà

Nel Paese dove le riforme strutturali sono nemiche della natura instabile dei governi stessi, l’unica eccezione recente di soluzione di continuitàci sembra essere la riforma degli istituti tecnici.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Alessandria difendiamo il diritto di sciopero, sabato 18 aprile in piazza contro la repressione e decreti sicurezza

“Mentre il settore della logistica cresce senza sosta, con l’apertura di nuovi magazzini e poli logistici in tutta la provincia alessandrina, le istituzioni del territorio, più che interrogarsi sulle condizioni di lavoro in questi stabilimenti, sembrano oggi per lo più occupate a colpire e reprimere le lotte dei lavoratori che, proprio all’interno di questo settore, si stanno moltiplicando, rivendicando un lavoro stabile e sicuro e in generale migliori condizioni salariali e contrattuali. Il diffondersi di lotte e scioperi, come il rafforzamento delle organizzazioni del sindacalismo combattivo sul territorio viene vissuto da padroni, prefettura e questura come un vero e proprio pericolo. Nessuno deve disturbare il manovratore”.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Sciopero internazionale dei porti contro la logistica di guerra

Ieri, venerdì 7 febbraio, si è tenuto lo sciopero internazionale dei porti che ha coinvolto 21 porti a livello internazionale

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

I portuali non lavorano per la guerra, 6 febbraio giornata di lotta internazionale

Riprendiamo l’indizione dello sciopero internazionale dei portuali previsto il 6 febbraio.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

“I portuali non lavorano per la guerra”: assemblea verso il 6 febbraio, giornata di sciopero e lotta dei porti europei e mediterranei

“I Portuali non lavorano per le Guerre” è il titolo dell’assemblea nazionale indetta oggi, venerdi 23 gennaio alle ore 18.30 al Cap di via Albertazzi a Genova

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Madonna dell’Acqua (Pi): vittoria per gli operai del sindacato sociale MULTI

Dopo otto giorni di sciopero e presidio permanente, gli operai della logistica organizzati con MULTI – sindacato sociale hanno firmato un accordo, sottoscritto dal sindaco di San Giuliano Terme, Matteo Cecchelli, con i rappresentanti aziendali di AFS.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Torino: Assemblea Popolare del coordinamento cittadino Torino per Gaza

Pubblichiamo il comunicato di invito all’assemblea popolare di Torino per Gaza.