InfoAut
Immagine di copertina per il post

Bloccano l’autostrada: la Questura risponde con multe ai lavoratori in lotta.

 

In 29 marzo scorso, oltre 10mila lavoratori metalmeccanici e non solo, della Cgil e non solo, hanno manifestato in difesa dell’ articolo 18 e per contrastare l’attacco al mondo del lavoro. La manifestazione si è poi conclusa con l’occupazione spontanea dell’autostrada del sole a cavallo dello svincolo di Modena Nord, fermando di fatto l’Italia per circa una mezzoretta in uno dei suoi snodi più importanti.

La cosa che però emerge da queste multe è che ancora una volta non sono state fatte a caso ma hanno avuto precisi destinatari: militanti del centro sociale Guernica, iscritti e simpatizzanti di Rifondazione Comunista e aderenti alla rete 28 Aprile. Così facendo pensano di intimidire delle lotte che ora mai hanno preso il suo corso, che travalicano il mondo del lavoro e che in molti partecipanti a quella manifestazioni sono ben coscenti nella loro testa; perchè la spinta di andare oltre a quel casello, termine ultimo delle autorizzazioni è venuta proprio da quei lavoratori, semplici iscritti al sindacato che si sono stancati di essere presi per il culo da una governance che non sa dare più risposte.

La speranza è che questo ennesimo segnale faccia aprire gli occhi a una Cgil troppo ferma sul campo delle lotte. Un segnale preoccupante che dovrebbe spingere la confederazione della segretaria Camusso, a spingersi oltre al semplice ricorso e tutela legale per i lavoratori destinatari delle multe, a partire da una reazione importante all’attacco finale che si sta consumando ne palazzi del potere italiano con l’approvazione della riforma del lavoro portata avanti dal governo Monti.

 

Pubblichiamo sotto il comunicato della Fiom di Modena:

LA FIOM DICE NO ALLE SANZIONI RECAPITE AD ALCUNI LAVORATORI PER LA MANIFESTAZIONE DEL 29 MARZO SCORSO

A margine della conferenza stampa odierna sulla vertenza Fiat e il ricorso del sindacato contro il respingimento della Rsa Fiom negli stabilimenti modenesi, il segretario della Fiom/Cgil di Modena Cesare Pizzolla ha anche accennato ai provvedimenti disciplinari che la Questura sta inviando in questi giorni a diversi lavoratori per la manifestazione del 29 marzo scorso.

Si tratta di ammende del valore di alcune migliaia di euro, al momento per alcuni lavoratori, per gli accadimenti dello scorso 29 marzo nel corso dell’imponente manifestazione a cui presero parte 10.000 lavoratori metalmeccanici per protestare contro le modifiche all’art.18, la riforma del mercato del lavoro, per l’estensione universale degli ammortizzatori sociali e contro la precarietà.

“Le sanzioni recapitate sono un atto grave e inopportuno – ha detto il segretario della Fiom di Modena – che non tiene conto del forte malessere che serpeggia fra i lavoratori verso i provvedimenti del Governo e che erano alla base dello sciopero e della manifestazione del 29 marzo scorso”.

“Chiediamo di non punire i lavoratori, di ascoltare invece le ragioni del perché questa gente è arrabbiata. La Fiom invita la Questura a ripensare i provvedimenti e auspica un ritiro. Ma se ciò non dovesse avvenire la Fiom dichiara fin da ora che darà assistenza legale per il ricorso contro quei provvedimenti ai propri iscritti intendano farlo”.

 

 

Non si smentisce ancora una volta l’atteggiamento del potere italiano, che per mano della questura di modena, invece di dare risposte ai lavoratori impegnati nella difesa dei proprio diritti, commina pesanti sanzioni di 2580 euro per diversi lavoratori iscritti alla Fiom-Cgil.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

articolo18fiomModena

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La periferia vi guarda con odio. Talk w/ Gabriel Seroussi & SemLove

Il termine “maranza” è ovunque: nei titoli di giornale, nei video virali, nelle conversazioni al bar. Ma è davvero solo una questione di tute in acetato e nike tn, o è la figura con cui nascondiamo la paura delle periferie e delle seconde generazioni?

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Il doppio standard e l’ipocrisia del potere.

In questi giorni, due vicende ultra mediatizzate e per certi versi controverse, sono al centro del circo mediatico mainstream ma non solo. Il caso della grazia a Minetti e il rifiuto di far ritornare i bimbi con i genitori nella vicenda soprannominata dai più “la famiglia nel bosco”.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Un primo maggio attraverso il mondo

Questo Primo Maggio, come ogni anno, milioni di persone sono scese in piazza in tutto il mondo per esprimere la loro solidarietà internazionale e celebrare le lotte dei lavoratori e delle lavoratrici. Panoramica non esaustiva:

Immagine di copertina per il post
Bisogni

No Tav al 1 maggio di Taranto, il filo che ci unisce: intervento (VIDEO)

Mentre in tutta Italia si celebrava, spesso in modo rituale, la festa dei lavoratori, a Taranto il 1 maggio si è fatto quello che questa giornata dovrebbe essere davvero: conflitto, denuncia, parola libera.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Primo maggio: Torino si schiera contro la guerra

Per liberare il quartiere Vanchiglia oggi un altro passo è stato fatto.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Usa: un altro tassello versole deportazioni di massa con i licenziamenti ai giudici dell’immigrazione

bbiamo chiesto a Giovanna Branca, giornalista freelance e coautrice del podcast sindrome americana, un commento a partire dal suo articolo uscito il 26 Aprile per il manifesto sui licenziamenti di massa nel settore della giustizia avvenuti durante l’amministrazione Trump. Da Radio Blackout In particolare, sono stati colpiti i e le giudici non allineati alla strategia […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Un 25 aprile di lotta!

Da Torino a Pisa, passando per Milano e Roma la giornata del 25 aprile è stata partecipata in maniera significativa in tutta Italia. Proponiamo alcuni racconti della giornata.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Strike Days a Prato

Dal 17 aprile sono in corso gli strike days, una serie di scioperi e picchetti a oltranza organizzati e promossi dal sindacato di base Sudd Cobas per denunciare e combattere lo sfruttamento di lavoratori e lavoratrici a Prato.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Primo Maggio a Torino: La loro guerra non la paghiamo!

Ripubblichiamo l’indizione per lo spezzone sociale del Primo Maggio torinese frutto del percorso cittadino Torino è Partigiana.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Reddito del merito? Occhiuto: non idoneo. Torna al prossimo appello

Il presidente della regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha presentato la sua proposta di reddito di “merito”: un contributo economico mensile destinato alle studentesse che manterranno una media dal 27 al 30. Una misura che si presenta come riparativa nei confronti dell’emigrazione giovanile, ma che in realtà non fa altro che aumentare competizione e disuguaglianze.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Solidarietà e sostegno alla Witchtek Tribal Laboratory

Come tantx già sanno, all’ uscita della festa, mentre eravamo incolonnatx e prontx per uscire, le forze del disordine hanno voluto scatenare il panico con la violenza squadrifascista più brutale

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Free Party: a tre anni dall’entrata in vigore del decreto anti-rave migliaia di giovani occupano a Campogalliano (Mo)

Violente cariche e lacrimogeni contro le persone presenti al Witchtek. Ci sono feriti e fermati.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Aria frizzante. Un punto di vista dalla provincia sulla marea del «Blocchiamo tutto»

Riprendiamo questo ricco contributo di Kamo Modena, in attesa dell’incontro di questo weekend a partire dalla presentazione del documento «La lunga frattura»

Immagine di copertina per il post
Formazione

Senza dargli pace

In un mondo che scende sempre più in guerra, il problema che si pone è come rompere la pace che l’ha prodotta. da Kamo Modena «Senza dargli pace». È l’indicazione di metodo che ci consegna la lunga tradizione di lotta degli oppressi nel difficile movimento a farsi classe, tra sviluppo di autonomia e costruzione di […]

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Il laboratorio della guerra. Tracce per un’inchiesta sull’università dentro la «fabbrica della guerra» di Modena

Riprendiamo questo interessante lavoro d’inchiesta pubblicato originariamente da Kamo Modena sul rapporto tra università e guerra.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Mirafiori: capitale della cassa integrazione

Presidio FIOM fuori dai cancelli di Stellantis. Venerdì 18 Aprile, durante lo sciopero indetto dalla FIOM (unico sindacato oltre ai COBAS a non aver firmato il “contratto ricatto”) dentro gli stabilimenti Stellantis di tutto il territorio piemontese, davanti al cancello 2 di Mirafiori si è radunato un presidio di metalmeccanici e metalmeccaniche. Le rivendicazioni che […]

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Due anni di carcerazione domiciliare per Enrico, referente sindacale del SI Cobas di Modena

Carcerazione domiciliare di due anni per il referente del sindacato in lotta Si Cobas di Modena, Enrico Semprini, esponente anche della redazione di Radio Onda d’Urto Emilia Romagna. Tale disposizione riguarda una condanna collegata alle lotte No Tav e una per un’iniziativa antifascista a Modena. A Enrico Semprini non è stato consentito di accedere a pene alternative alla […]

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Geopolitica e lotta di classe nella crisi di sistema

0. Si apre un tempo di incertezza, che non fa ancora epoca. Per conquistarne l’altezza, occorre rovesciare il punto di vista. E cogliere, nell’incertezza del tempo, il tempo delle opportunità. da Kamo Modena 1. «La fabbrica della guerra». Abbiamo voluto chiamare così un ciclo di incontri dedicati a guardare in faccia, da diverse angolature e […]

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Al fianco di Enrico, rispondere compatti contro la repressione

Riprendiamo di seguito il comunicato del SI Cobas sull’ordine di carcerazione domiciliare che ha raggiunto Enrico, compagno modenese da sempre attivo nelle lotte sul territorio e nella logistica. Esprimiamo la nostra massima solidarietà! In queste ore è arrivato un ordine di carcerazione domiciliare di due anni per il compagno di Modena, Enrico Semprini. Tale ordine […]

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Solidarietà a Giovanni Iozzoli

Il giorno 7 maggio 2024 il Tribunale di Modena ha condannato Giovanni Iozzoli, scrittore, delegato sindacale e redattore di “Carmilla online”, al pagamento di circa 20.000 euro (tra risarcimento e spese legali) a favore dell’azienda Italpizza, colosso dell’export agroalimentare emiliano.