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Giornata di lotta a Catania contro la privatizzazione dei locali dell’Ateneo

Infatti, alle ore 10.30, era stata convocata dallo stesso movimento una conferenza stampa per far sentire la propria voce contro la privatizzazione dei locali universitari voluta dal direttore amministrativo d’Ateneo e dal rettore; il 26 maggio del corrente anno è stato approvato un vero e proprio tariffario da applicare a chi volesse usufruire dei locali dell’università pubblica catanese.

In base alle fasce orarie e in base all’appartenenza o meno all’Ateneo, i locali del monastero dei benedettini e dell’orto botanico prevedono un prezzo che va dai 500 ai 2000 euro.

Prima delle ore 10.30 è stato allestito un banchetto informativo e una raccolta firme per fermare la speculazione attuata dal rettore sui luoghi del sapere.

L’iniziativa ha coinvolto altri collettivi delle varie facoltà e soprattutto gli studenti della facoltà di lettere e filosofia, quest’ultimi circa un centinaio. Studenti sempre più sfruttati dall’università-azienda catanese. È inammissibile che gli studenti per riunirsi e proporre cultura nei locali universitari debbano versare ulteriori somme di denaro, dopo che l’aumento delle tasse sembra inarrestabile.

In seguito si è proceduto all’occupazione del Chiostro di Levante, luogo più costoso secondo il nuovo tariffario per l’affitto.

Poche ore dopo il rettore ha mandato una comunicazione alla mailing-list interna del personale d’Ateneo per “precisare” che i locali saranno concessi gratuitamente per le iniziative organizzate dalle associazioni studentesche o dai sindacati.

Il rettore ha fatto un passo indietro ma questa mail non ha nessun valore legale, visto che non è stata ancora convocata una riunione d’Ateneo per modificare il regolamento per l’affitto dei locali.Il collettivo di lettere, l’ MSC, e i collettivi vari hanno continuato e continuano la mobilitazione; infatti per la giornata di mercoledì 13 giugno, alle ore 17 è stata convocata un’ assemblea proprio nei locali della facoltà di lettere.

Invitiamo tutti gli studenti a continuare a firmare la petizione (sul sito del Movimento Studentesco Catanese) e a partecipare attivamente all’assemblea di giorno 13.

Il Sistema (nella figura del rettore) non può mercificare il sapere e i luoghi del sapere.

FUORI DAI PARTITI, DENTRO LE LOTTE STUDENTESCHE 

COLLETTIVO LETTERE E FILOSOFIA CATANIA

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