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In 1500 a Firenze contro il revisionismo sulle foibe

Nonostante la sparuta partecipazione di nostalgici fascisti alla manifestazione revisionista la presenza di forze polizia con conseguente militarizzazione della città è stata massiccia. Viali chiusi e transennati e centinaia di agenti in assetto antisommossa per difendere un gruppuscolo di fascisti che evidentemente questa città non vuole: poche decine di persone per un corteo nazionale disertato anche dalla stessa Meloni, che pure aveva annunciato la sua presenza, danno il senso del loro isolamento e della loro superflua presenza in città.

Il corteo antifascista si è chiuso con il ricordo del compagno Dax, il lancio del corteo nazionale di sabato prossimo a Milano e l’appuntamento del prossimo 25 aprile in piazza S.Spirito a Firenze.
Da segnalare, a inizio manifestazione l’allontanamento di alcuni militanti di SEL e del PD, invitati a non portare in corteo simboli e bandiere di partito per le evidenti contraddizioni espresse dal Partito Democratico riguardo all’antifascismo e alla “questione foibe”. Evidentemente non ci sono compromessi possibili con chi, concedendo riletture storiche palesemente strumentali, apre istituzionalmente a nuovi spazi di agibilità per le vecchie forze fasciste.

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