InfoAut
Immagine di copertina per il post

La mela avvelenata. Un operaio di 15 anni muore di lavoro a Shanghai

La mela di Apple continua ad essere un frutto avvelenato per chi lavora per produrre gli oggetti elettronici più cool del pianeta. L’ultima vittima è Shi Zaokun, un giovane operaio quindicenne della Pegatron, azienda con sede a Shanghai che produce iPhone5. Shi Zaokun lavorava fino a 80 ore a settimana, con documenti falsi che la Pegatron gli aveva procurato per aggirare la legge che proibisce il lavoro minorile.
Ovviamente sia Pegatron che Apple smentiscono categoricamente che ci sia una correlazione tra la morte del giovane (ultimo di ben cinque episodi negli ultimi mesi) e le condizioni di lavoro. Ma l’evidenza ci suggerisce il contrario.
E così, dopo la Foxconn, anche la Pegatron ci dimostra quanto dietro il design affascinante e il bianco abbagliante di Apple si nasconda una pozza di sangue sempre più profonda.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

applefoxconnmelamorte

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Blocchi al porto di Livorno: la mobilitazione continua

Mentre lə lavoratorə e lə studentə in Europa e nel mondo, si ribellano contro un sistema che sfrutta e che schiaccia, e i perbenisti urlano alla violenza sulle vetrine, oggi arriva l’ennesima nave statunitense con rifornimenti militari per Sigonella.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Gli espropri di Milano, i riot di Belfast, la guerra ibrida

L’impiego inflazionato del concetto di «guerra ibrida» nel dibattito pubblico impone una chiarificazione. Nella dottrina strategica e nella sociologia dei conflitti, la guerra ibrida (hybrid warfare) non indica qualsiasi turbolenza sociale che transiti per le reti digitali, bensì una precisa architettura offensiva e deliberata in cui un attore statale o para-statale  combina operazioni informative, guerra psicologica e manipolazione computazionale per destabilizzare un sistema bersaglio mantenendosi sotto la soglia dello scontro militare aperto.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: dal 17 ottobre al 24 la mobilitazione contro guerra e carovita continua

Riprendiamo due contributi da Radio Blackout per restituire alcune voci della piazza del 17 ottobre a Torino contro il carovita e la guerra e il rilancio al corteo di sabato 24 ottobre da parte del gruppo Italiainpiazza17.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Agricoltori e autotrasportatori campani: i blocchi e presidi continuano

Come viene riportato da questo articolo su Altra Agricoltura, l’obiettivo della giornata di oggi per gli agricoltori campani era quello di portare la richiesta di dichiarazione dello stato di crisi all’attenzione della Regione:

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Cerignola si ferma contro il carovita

Continuiamo a raccontare le proteste in corso nel sud Italia, questa volta a partire dall’esperienza di chi si è mobilitato in Puglia, in particolare a Cerignola. Agricoltori, auto trasportatori, lavoratori e studenti si sono uniti nelle piazze e, ci spiega Vincenzo Pinnelli, uno dei portavoce del movimento, continueranno a farlo.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Viminale identifica i camnionisti per rimuovere i presidi. “Non ci fermiamo”, i blocchi a sud continuano

Contro il caro-carburanti Scaffali vuoti in Calabria, Basilicata, Campania (bloccata la A1) e in alcuni casi anche in Puglia e Sicilia; in queste 2 ultime Regioni solo alcune sigle sindacali hanno ritirato i blocchi mentre il governo, per bocca del ministro Urso, ha iniziato a identificare i camionisti “per rimuovere tutti i presidi nelle prossime ore”. I primi numeri del Viminale parlano di 1.339 identificati, 71 denunciati, 242 sanzionati sul piano amministrativo, oltre a disporre scorte di polizia per i tir non in blocco.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La Francia si prepara all’atto secondo

Un’esplosione in termini di numeri, di atti significativi e di convergenze inedite. Inediti anche gli arresti che il regime di Macron ha portato a termine con il 17 ottobre 2026: il maggior numero di arresti avvenuti dal 17 ottobre 1961.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Albania: “non ci fermiamo”. Cronache dalla rivolta.

Domenica 18 ottobre 2026. Quinta giornata di rivolta a Tirana. Oggi, lungo il boulevard principale, è stata letteralmente una battaglia durata oltre cinque ore. Il corteo parte a metà mattinata con l’obiettivo di raggiungere l’edificio del primo ministro. Oggi la polizia inizia la giornata sparando proiettili di gomma ad altezza d’uomo, con i fucili, o appostata su palazzi. E poi i soliti idranti, le cariche, il liquido urticante e i gas. Il corteo resiste, avanza

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Milano: chi si è perso la festa di sabato ci va domenica

Il mondo al contrario, finalmente. Le merci non sono lì da vedere. Sono lì da prendere.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Raccolta di contributi e punti di vista sulle piazze del 17 ottobre: dalla Francia all’Italia

Di seguito apriamo una raccolta di punti di vista a nostro parere interessanti su quanto sta succedendo da una parte all’altra delle Alpi sul tema del carovita, della crisi sociale e della guerra.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Le applicazioni più vendute create da spie israeliane

Alcune delle applicazioni di Apple e Google più scaricate sono state sviluppate da spie e Criminali di Guerra israeliani, generando miliardi di entrate per l’Economia dell’Apartheid.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cina: scontri fra operai e forze di sicurezza della Foxconn

A Zhengzhou, in Cina, lavoratori e lavoratrici di Foxconn, la più grande fabbrica al mondo di assembleggio delle componenti per I-Phone (e di proprietà taiwanese) sono in rivolta, con la polizia antisommossa schierata per le strade per fronteggiare la rabbia di operaie e operai.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Rivolta in una fabbrica indiana di IPhone, i lavoratori non venivano pagati da quattro mesi

Quando è troppo, è troppo. Dopo 4 mesi senza stipendio con turni di 12 ore al giorno per produrre l’oggetto del desiderio delle masse occidentali una rivolta è esplosa dentro lo stabilimento di Narasapura gestito da un produttore taiwanese, la “Taiwan’s Wistron”. Nello stabilimento sarebbero impiegati circa 15mila lavoratori di cui una buona parte con […]

Immagine di copertina per il post
Intersezionalità

Vakhtang Enukidze, morto al CPR di Gradisca, è morto di Stato!

Riprendiamo dal portale del CUA di Bologna questa ricostruzione di quanto avvenuto al CPR di Gradisca. Parliamo della morte di Vakhtang Enukidze, avvenuta nel silenzio mediatico ma riconducibile al sistema di vessazione e sfruttamento che sono i nuovi lager dei nostri territori. Vakhtang è l’ennesima vittima di un’organizzazione carceraria assolutamente bipartisan a cui mettere fine […]

Immagine di copertina per il post
Culture

Torino: strangolato durante il TSO, la verità su Andrea Soldi

“La causa di morte è una causa violenta: Soldi e’ deceduto per una violenta asfissia da compressione e ostruzione della parte alta delle vie aeree e per una dissociazione elettromeccanica del miocardio […] Il paziente veniva afferrato e cinto al collo con un braccio. Questa manovra di “strozzamento atipico provocava la compressione delle strutture profonde […]

Immagine di copertina per il post
Culture

Apple, Google e la moda crypto

IOS 8, l’ultima versione del sistema operativo montato dai “melafonini”, presenta infatti una serie di nuove funzionalità concepite appositamente per garantire una maggior sicurezza alle comunicazioni e ai dati personali dell’utente. Un esempio è l’introduzione della full disk encryption: una sorta di cassaforte virtuale che protegge le informazioni archiviate all’interno di un iPhone e che […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Il veleno della tecnologia uccide i lavoratori cinesi

Un problema di enorme portata dato che tre quarti della popolazione mondiale ha accesso ai cellulari, e che circa la metà di essi è prodotta in Cina, dove è consentito l’utilizzo, spesso senza adeguata protezione, del benzene, un solvente industriale vietato in molti paesi.L’aumento della domanda di elettronica a basso costo è pagato a caro […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Turchia in piazza per Berkin Elvan, ucciso a 15 anni. Manifestazioni in tutta Europa

Per quanto Erdogan abbia provato a far credere al mondo intero che la repressione e la violenza della polizia nella piazza turca fossero indirizzate contro i famosi «black bloc», Elvan è la dimostrazione lampante del fatto che il premier non ha fatto altro che insabbiare la verità. Quella sera Elvan è semplicemente uscito di casa […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Qatar 2022: i Mondiali dello sfruttamento, morti 400 operai nepalesi

Nei cantieri per il Fifa 2022 del Qatar sono già morti 400 immigranti nepalesi e, secondo le stime, entro 8 anni fino al completamento dei lavori si commetterà una vera strage: 4 mila lavoratori perderanno la vita. Solo nella stagione estiva dell’anno scorso sono morti 44 nepalesi. Dalle interviste degli immigrati viene fuori un quadro […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Verona: la città dell’amore, la città dove per strada si muore

Mentre tutta la città è agghindata con obbrobriosi palloncini a forma di cuore per “Verona In Love”, la pacchiana manifestazione in difesa degli interessi del consumismo organizzata in occasione del giorno di S. Valentino, succede che venga trovato il cadavere di un senzatetto orribilmente straziato dalla macchina compatta-cartoni nella quale si era rifugiato per cercare […]