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L’Europa delle occupazioni: liberato un nuovo spazio a Bilbao

Nel comunicato, diramato nel corso di una conferenza stampa, che qui riportiamo, i compagni occupanti fanno esplicito riferimento ai nostri comitati di Lotta per la casa ed alla loro esperienza come elemento fondante della propria teoria e pratica di lotta.

Il comunicato:

Da tempo la città di Bilbao non è più una città per la gente di Bilbao. Impera un modello rivolto ai turisti ed ai grandi accumulatori di capitale. Pretendono che la nostra città sia sempre più pulita e visitabile ma il modello socio-economico di quella che viene considerata una delle “migliori città del mondo” ci condanna a lavorare in un terziario sempre più precario.

I contratti a termine d’estate e gli accordi sindacali annullati costituiscono un esempio lampante di questa situazione insostenibile. Mentre si sperpera il nostro denaro in infrastrutture faraoniche per soddisfare interessi economici privati, si lasciano scoperte le necessità primarie di coloro che abitano questa città. Obbligati a schiavizzare le nostre stesse vite, i prezzi esorbitanti, le ipoteche e gli affitti inaccessibili ci condannano allo sfratto.

La deriva nella quale è precipitata Bilbao in questi ultimi anni ha dei responsabili ben precisi: gli speculatori che si arricchiscono della nostra miseria ed i politici corrotti che obbediscono ai loro interessi. Nella situazione in cui viviamo non abbiamo né lavoro, né casa, né accesso ad un’educazione degna di questo nome e siamo stanchi di doverci accontentare delle loro briciole. Da tempo non dobbiamo chiedere loro più nulla in elemosina. Per questo abbiamo fatto un passo avanti e abbiamo creato vere alternative. Non siamo i primi a prendere questo cammino.

Le esperienze storiche a partire dalla fine degli anni ’70 come la lotta “Per l’abitazione” in Olanda o i comitati “Per la casa” in Italia, sino ad iniziative più recenti come i “cortili” di Siviglia ed i “blocchi” di Sadabell, ha marcato un percorso di solidarietà del quale abbiamo raccolto l’eredità.

Non possiamo perdere altro tempo e dobbiamo prendere il futuro nelle nostre mani. Abbiamo occupato questo immobile con un’intenzione chiara: creare uno spazio per tutti che tenga sempre aperte le sue porte, per imparare a prendere le redini delle nostre stesse vite.

Erribera 13, Alde Zaharra

Segnaliamo anche, dal sito del collettivo occupante – http://okupaziobulegoa.blogspot.it/p/por-que-okupar.html -, un’interessante feature intitolata Perchè occupare?, presto disponibile anche in Italiano, che crediamo sintetizzi con la maggiore chiarezza ed efficacia le ragioni, gli strumenti e gli obiettivi di una lotta che costituisce ormai la prima linea dell’opposizione alla macelleria sociale in Europa, al governo del Capitale finanziario internazionale, alle politiche trasversali di austerity e di tutela degli interessi di speculatori e banchieri/bancarottieri.

da CS Cantiere 2.0

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