InfoAut
Immagine di copertina per il post

Napoli. Occupato Palazzo De Luca a Capodimonte

Nell’ambito della campagna “Magnammece ‘o pesone” oggi è stato occupato un altro palazzo chiuso da decenni. Un’occupazione a scopo abitativo e sociale attraverso un percorso di autorecupero dal basso e di progettazione partecipata che già nel mese scorso ha portato a risultati analoghi.

Qui di seguito il comunicato dell’occupazione appena nata:
Continua la Campagna precaria per il diritto all’abitare e agli spazi sociali. Dopo le azioni dei giorni scorsi che miravano a denunciare la svendita del patrimonio pubblico comunale e di importantissime strutture come l’Archivio storico di piazza Dante, oggi una trentina di studenti e precari aderenti alla campagna hanno occupato a scopo socio-abitativo palazzo De Luca a Capodimonte, in via Nuova San Rocco 68. Siamo tutti e tutte aggrediti dalla crisi e abbandonati  al ricatto del mercato nero e insostenibile degli affitti che nessuna istituzione vuole veramente combattere. Lo testimonia la totale assenza di risposte pubbliche (solo per gli studenti parliamo di un centinaio di posti letto per centomila persone… e per altri segmenti sociali il disastro è anche peggiore ). Abbiamo occupato l’ennesimo bene pubblico vuoto e abbandonato da decenni che può e deve dare risposte ai bisogni di questa città. Un palazzo storico su cui c’è stato ingente spreco di risorse senza condurre a niente.

L’ultimo passaggio quattro anni fà quando la municipalità ristrutturò il secondo piano, ma intanto c’era stato il sisma dell’Aquila che aveva portato a una variazione dei parametri per gli uffici pubblici. La mancanza di risorse per provvedere ai lavori aggiuntivi bloccò ancora una volta la riapertura, malgrado le rimostranze dell’allora Presidente della Municipalità Principe, che aveva pagato 20.000 euro (…!!) una consulenza del docente d’Agostino della Università Federico II che rassicurava sulla tenuta statica del palazzo e sul fatto che non c’era nessun pericolo da quel punto di vista. Ma tra nuovi vincoli burocratici e tagli alle risorse Palazzo De Luca è rimasto ancora una volta chiuso e lentamente veniva avviato al rischio della dismissione e della svendita ai privati. Fino a stamani!

Il nostro progetto è socio-abitativo: da un lato trovare una risposta al diritto all’alloggio per alcune decine di studenti e precari che hanno partecipato all’occupazione, dall’altro recuperare e riutilizzare una serie di spazi a uso sociale per il quartiere. Per realizzare dal basso quello che finora non è stato fatto. Abbiamo coinvolto architetti solidali per un percorso di progettazione partecipata e di auto-recupero dal basso e su questo siamo sempre disponibili al confronto raccogliendo la disponibilità al dialogo come quella che ci è venuta questa mattina dall’attuale presidente della Municipalità Giuliana Di Sarno.

Per il momento abbiamo cominciato a pulire la struttura e a recuperarla dallo stato di degrado e di sporcizia in cui versava per l’abbandono (vedi foto). Preso partiranno gli sportelli per sostenere dal basso il diritto all’abitare e i diritti di cittadinanza negati (salute, scuola, spazi verdi) e, appena sarà fisicamente possibile, per avviare laboratori autorganizzati con le altre realtà di quartiere tramite un meccanismo di partecipazione assembleare: dalle attività artistiche e culturali all’alfabetizzazione al mediattivismo, dalla formazione al riciclo alle sale studio.

Magnammece ‘O Pesone

spazi – reddito – felicità

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

diritto alla casanapolioccupazione

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

“Inceppare la macchina bellica”. I portuali di 40 scali del Mediterraneo si organizzano per una nuova mobilitazione internazionale

Il prossimo 30 ottobre in oltre 40 porti del Mediterraneo e dell’Europa si svolgerà una giornata internazionale di mobilitazione contro la guerra, il genocidio, il riarmo e la militarizzazione dei porti, lanciata dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori portuali.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Maricarmen e la generazione inquilina

Ripubblichiamo questo interessante contributo di Simone Guglielmelli apparso originariamente su Jacobin.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Genova: 3 ottobre assemblea generale operativa

Il prossimo 30 ottobre in oltre 40 porti del Mediterraneo e dell’Europa si svolgerà una giornata internazionale di mobilitazione contro la guerra, il genocidio, il riarmo e la militarizzazione dei porti lanciata dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori portuali CGT Ports and Docks (Francia), ENEDEP (Grecia), LAB (Paesi Baschi), Liman-İş (Turchia), ODT (Marocco), USB e ORSA Porti (Italia). Si tratta di una delle più grandi iniziative internazionali per la pace promossa dalle organizzazioni dei lavoratori negli ultimi decenni.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Marinëz

Nel paese dei miei, Marinëz (Albania), un’intensissima lotta autonoma ha ottenuto una vittoria enorme contro la multinazionale che gestisce i pozzi petroliferi del territorio. Marinëz si trova al centro del più grande giacimento su terraferma d’Europa e i pozzi, a decine e decine, sorgono su terreni di proprietà della gente del posto da generazioni.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Russia: il voto premia il partito di Putin ma l’analisi deve scavare tra apparenti contraddizioni

“La situazione in sintesi è che abbiamo un partito del potere che dopo oltre 4 anni di guerra migliora sensibilmente il proprio risultato ma sarebbe forse una lettura troppo semplice legare questo 58% di consensi al partito di Putin come il 58% di russi favorevoli alla prosecuzione della guerra, secondo me sarebbe una conclusione che non ci consentirebbe di trarre poi delle analisi più profonde. ”

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Cosenza: Basta carovita, carburante, bollette, spese

Il 1 ottobre alle ore 18 in Piazza XI Settembre a Cosenza è stata indetta una manifestazione contro il carovita. Riprendiamo il testo da La Base.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Il tempo del riscatto

Con le nostre auto, ormai esenti da bollo, siamo obbligati a guardare un enorme schermo pubblicitario installato su viale Togliatti che mostra Meloni invitata al convegno di Gioventù Nazionale con lo slogan “il 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘤𝘰𝘳𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰”.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Ciao Bianca, ciao Dario.

Ci uniamo al ricordo e al saluto del Movimento No Tav per Bianca e per Dario che da poco ci hanno lasciati.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Ciao Alex

Diffondiamo l’appuntamento in ricordo di Alex, compagno che ci ha lasciato da poche settimane a Torino.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: Run to Gaza. Il 6 settembre Torino corre per Gaza

Il coordinamento cittadino per la Palestina Torino per Gaza insieme ad altre realtà ha organizzato la prima maratona per Gaza. Di seguito il testo di indizione dell’evento e le modalità per partecipare.

Immagine di copertina per il post
Confluenza

Ribolla: il nuovo progetto fotovoltaico è finanziato da una società israeliana

In queste settimane su molti quotidiani si è parlato del nuovo progetto di impianto fotovoltaico che dovrebbe sorgere in Maremma promosso dalla società israeliana Shikun & Binui.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

L’annessione strisciante della Cisgiordania passa dalle mappe alla legge 

Un’iniziativa di registrazione fondiaria nell’Area C sta spostando il controllo dal Regime militare al sistema civile israeliano, rafforzando l’annessione attraverso leggi, pianificazione ed espansione degli insediamenti.

Immagine di copertina per il post
Sfruttamento

Per il reintegro immediato dei licenziati Logiport e De Luca

Ripubblichiamo l’appello a mobilitarsi contro i licenziamenti del SI Cobas Napoli-Salerno e numerose altre realtà.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

In migliaia abbiamo invaso il cantiere!

Un primo maggio di lotta straordinario a Bagnoli in oltre 4000 da Fuorigrotta a Bagnoli fino dentro al cantiere.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Perquisizioni ai Carc tra Napoli e Firenze. Accuse di terrorismo e “Brigate Rosse”

All’alba del 21 aprile 2026, la Procura di Napoli ha disposto una serie di perquisizioni nei confronti di sei militanti del Partito dei CARC, tra Napoli e Firenze. Tra le persone coinvolte figurano anche dirigenti e membri della direzione nazionale del partito.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Napoli: corteo per la difesa degli spazi sociali, contro la guerra e il governo

Pubblichiamo il comunicato dei Movimenti di Lotta Campani che hanno convocato il corteo a Napoli con il titolo “Amore che resiste”, un appuntamento che si inserisce nel quadro di mobilitazione a livello nazionale per la costruzione dell’opposizione sociale al governo Meloni.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Napoli: conferenza stampa del corteo regionale “Amore che resiste” di sabato 14 febbraio

Conferenza stampa ieri mattina a Napoli per lanciare la manifestazione in difesa degli spazi sociali e di libertà in Campania.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

CONTRO SGOMBERI, GUERRA E REPRESSIONE “Amore che resiste”

Riceviamo e pubblichiamo da parte dei Movimenti di Lotta Campani l’appello per il corteo regionale che si terrà a Napoli il 14 febbraio per la difesa di tutti gli spazi sociali, contro la guerra e contro il governo Meloni, unendoci alla solidarietà e invitando alla partecipazione.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Napoli: in centinaia all’assemblea in difesa di Officina 99

Officina 99 ringrazia le centinaia di persone di tutte le età che hanno animato l’assemblea pubblica di sabato 10 gennaio: rappresentanti di spazi sociali, collettivi, realtà di movimento, ma anche artistə, musicistə e solidalə da tutta la Campania e oltre.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Napoli: assemblea cittadina. Difendiamo i CSOA, difendiamo il nostro futuro

Dopo gli sgomberi del Leoncavallo a Milano e dell’Askatasuna a Torino, la scure repressiva del governo Meloni prova ad abbattersi su quante più possibili esperienze di dissenso e di lotta che nei decenni hanno portato alla nascita dei Centri Sociali Occupati Autogestiti.