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No a Granarolo in tutta Italia!

I luoghi prescelti per il boicottaggio sono stati per la maggior parte i supermercati: a Roma all’ipercoop Casilina, a Napoli all’Ipercoop dell’Areneccia, a Ravenna gli studenti e le studentesse del Liceo Classico D. Alighieri Occupato hanno effettuato un blitz in un centro commerciale Coop.

Gli stessi facchini licenziati che il 12 dicembre avevano effettuato una azione comunicativa dentro un supermercato coop a Bologna, nella giornata di ieri hanno replicato in un altro centro commerciale a Borgo Panigale. 

Numerose anche le iniziative di volantinaggio e sensibilizzazione della lotta come a Nerviano dove a solidarizzare è stato il comitato disoccupati e precari.

Il boicottaggio ai prodotti Granarolo in solidarietà ai facchini licenziati, va quindi avanti, come avanti va la protesta dei facchini che anche in questa settimana continueranno a lottare davanti ai cancelli della multinazionale. 

Non sarà di sicuro questa, ad ogni modo, l’ultima iniziativa di boicottaggio nei confronti della multinazionale emiliana. Il fatto che le azioni di questi giorni siano ricadute all’interno del percorso della Sollevazione Generale, così come uscito dall’assemblea dello scorso 9 novembre, è la prova che la solidarietà ai facchini in lotta è parte di un processo collettivo di sollevazione che chiede casa, reddito e dignità per tutti!

 

Alcuni video-racconti delle azioni di boicottaggio:

Cremona

 

Roma:

 

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1. Matilde Adduci, Università di Torino
 2. Vittorio Agnoletto, Università di Milano
 3.Alessandra Agostino, Università di Torino
 4. Stefania Arcara, Università di Catania
5. Andrea Balduzzi, Università di Genova
6.Angelo Baracca, Università di Firenze
7. Giorgio Barberis, Università del Piemonte Orientale
8. Paolo Barrucci, Università di Firenze
9. Laura Bartolini, European University Institute
10. Enrico Bartolomei, Università di Macerata
11. Riccardo Bellofiore, […]

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