InfoAut
Immagine di copertina per il post

Report incontro Abitare nella crisi: rompiamo il ricatto! #stopsfratti #primaipoveri

L’idea che al terrorismo si risponde incrementando risorse da destinare alla sicurezzapiuttosto che verso misure di tutela sociale e di garanzia dei diritti primari, è un’idea antica e sempre buona soprattutto quando è utile per arginare malcontento e conflitto. Così si moltiplicano le operazioni mirate verso luoghi considerati “franchi” come le occupazioni abitative sostenuti da roboanti interventi del ministro dell’Interno e dei suoi sodali contro chi occupa, ma anche contro le mobilitazioni studentesche e quelle dei lavoratori e delle lavoratrici che vengono minacciati continuamente di precettazioni e divieti.

La necessità di aprire un percorso di costruzione di una mobilitazione nazionale su questi temi ha attraversato l’intero confronto, senza tralasciare le urgenze rappresentate dallo stillicidio di sfratti e pignoramenti, come dalle difficoltà legate all’articolo 5 del cosiddetto “piano casa” di Lupi/Renzi, che colpisce soprattutto la composizione migrante presente nei nostri percorsi di lotta.

Per questo, dopo la settimana i mobilitazione che si è appena conclusa, si individua il periodo natalizio come spazio utile per produrre iniziative dislocate sui territori dal 19 al 23 dicembre sul tema dei consumi e della povertà, a ridosso di una Legge di Stabilità tutta sbilanciata a salvaguardare un ceto sociale garantito e completamente vuota di provvedimenti a sostegno del disagio sociale e dei settori che maggiormente pagano la crisi. “Guastare le feste” al manovratore con manifestazioni e iniziative di varia natura può rappresentare un buon punto di passaggio verso una mobilitazione più ampia tra la fine di febbraio e il mese di marzo.

Per affrontare bene questa ipotesi si propone di rivederci il 9 e 10 gennaio a Firenze, anche per dare corpo all’iniziativa del Kidzbloc di contestazione dell’evento Pitti bimbo previsto per la fine di gennaio.

Si è deciso inoltre di avviare un percorso di approfondimento sul tema dei pignoramenti e di diffondere un opuscolo di autodifesa dagli sfratti.

Dalla discussione è emersa anche una “buona ragione” per tornare a Milano: il 14 gennaioci sarà un’udienza che riguarda un attivista al quale viene negato il permesso di soggiorno per la sua presunta pericolosità sociale, misura che potrebbe arrivare a molt* altr* migranti attivi nelle lotte di ogni giorno. Assumendo la campagna “Rompere il ricatto”, si propone di essere presenti con delegazioni da tutt’Italia alla manifestazione convocata davanti il tribunale di Milano per quella giornata e di intrecciare nel pomeriggio un confronto utile su questi temi, che torni a parlare del primo maggio milanese e dei modelli di governance delle nostre città, sostenendo chi è stato colpito da misure repressive in carcere o ai domiciliari in Italia e gli attivisti greci che rischiano l’estradizione.

Abitare nella crisi

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Bisognidi redazioneTag correlati:

casa

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Cosenza: la popolazione e gli agricoltori si mobilitano contro il carovita e il caro carburante

Da una settimana in Calabria si susseguono blocchi autostradali, pichetti e mobilitazioni: gli agricoltori chiedono certezze da parte del governo per affrontare il caro gasolio.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Spagna: morte di Maricarmen, verso lo sciopero generale dell’11 novembre

In Spagna continua la mobilitazione per il diritto all’abitare.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Scuole occupate: facciamo come in Francia!

A Torino si prende esempio dalla Francia: l’aria di rivolta proveniente dal paese oltralpe ha superato i confini geografici, ridando un senso di possibilità di rivalsa studentesca anche alle nostre latitudini.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Torino è contro il riarmo: corteo 24 ottobre “Noi la guerra non la paghiamo”

Nasce dal percorso cittadino che ha visto una tappa il 19-20 settembre scorso una data di mobilitazione cittadina con respiro regionale per sabato 24 ottobre: contro il riarmo, contro il caro-benzina, contro i data center e per rivendicare risorse per salute, formazione e casa. Sulla pagina torinocontroilriarmo si trovano il lancio e gli appuntamenti in avvicinamento.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

“Inceppare la macchina bellica”. I portuali di 40 scali del Mediterraneo si organizzano per una nuova mobilitazione internazionale

Il prossimo 30 ottobre in oltre 40 porti del Mediterraneo e dell’Europa si svolgerà una giornata internazionale di mobilitazione contro la guerra, il genocidio, il riarmo e la militarizzazione dei porti, lanciata dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori portuali.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Maricarmen e la generazione inquilina

Ripubblichiamo questo interessante contributo di Simone Guglielmelli apparso originariamente su Jacobin.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Genova: 3 ottobre assemblea generale operativa

Il prossimo 30 ottobre in oltre 40 porti del Mediterraneo e dell’Europa si svolgerà una giornata internazionale di mobilitazione contro la guerra, il genocidio, il riarmo e la militarizzazione dei porti lanciata dalle organizzazioni sindacali dei lavoratori portuali CGT Ports and Docks (Francia), ENEDEP (Grecia), LAB (Paesi Baschi), Liman-İş (Turchia), ODT (Marocco), USB e ORSA Porti (Italia). Si tratta di una delle più grandi iniziative internazionali per la pace promossa dalle organizzazioni dei lavoratori negli ultimi decenni.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Marinëz

Nel paese dei miei, Marinëz (Albania), un’intensissima lotta autonoma ha ottenuto una vittoria enorme contro la multinazionale che gestisce i pozzi petroliferi del territorio. Marinëz si trova al centro del più grande giacimento su terraferma d’Europa e i pozzi, a decine e decine, sorgono su terreni di proprietà della gente del posto da generazioni.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Russia: il voto premia il partito di Putin ma l’analisi deve scavare tra apparenti contraddizioni

“La situazione in sintesi è che abbiamo un partito del potere che dopo oltre 4 anni di guerra migliora sensibilmente il proprio risultato ma sarebbe forse una lettura troppo semplice legare questo 58% di consensi al partito di Putin come il 58% di russi favorevoli alla prosecuzione della guerra, secondo me sarebbe una conclusione che non ci consentirebbe di trarre poi delle analisi più profonde. ”

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Cosenza: Basta carovita, carburante, bollette, spese

Il 1 ottobre alle ore 18 in Piazza XI Settembre a Cosenza è stata indetta una manifestazione contro il carovita. Riprendiamo il testo da La Base.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Il tempo del riscatto

Con le nostre auto, ormai esenti da bollo, siamo obbligati a guardare un enorme schermo pubblicitario installato su viale Togliatti che mostra Meloni invitata al convegno di Gioventù Nazionale con lo slogan “il 𝘵𝘦𝘮𝘱𝘰 𝘥𝘦𝘭 𝘤𝘰𝘳𝘢𝘨𝘨𝘪𝘰”.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La guerra tra poveri non è una soluzione. E’ una scelta politica

Mentre procede lo sgombero di Scordovillo, c’è chi prova ancora una volta a costruire il racconto più semplice: mettere gli ultimi contro gli ultimi.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Verso il 31 gennaio Torino è partigiana: le convocazioni delle piazze tematiche

Dalla casa al lavoro, dalla formazione alla ricerca, dalle lotte a difesa del territorio alla solidarietà per la Palestina e il Rojava: una raccolta delle convocazioni tematiche per i tre concentramenti di sabato 31 gennaio in occasione del corteo nazionale “Contro governo, guerra e attacco agli spazi sociali”.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

“CASE IN RIVOLTA” – Bollettino delle lotte abitative

Terzo numero del bollettino delle lotte abitative “Case in Rivolta”, che lancia la settimana di mobilitazione collettiva diffusa a livello nazionale durante la settimana del 20 -26 maggio 2024.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Torino: eseguito sfratto a sorpresa in tempi record!

da Prendocasa Torino Questa mattina, mentre con Mimmo e la sua famiglia resistevamo allo sfratto, ottenendo un rinvio al 7 marzo, l’ufficiale giudiziario si è presentato con la celere a casa di Mohamed e della sua famiglia in via Monginevro 68. Mohamed era sotto sfratto dopo essere stato truffato dalla sua proprietaria di casa che, […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

La casa è un bisogno. Basta guerre, lusso e capitalismo

Sull’onda della mobilitazione nazionale dell’ottobre scorso i movimenti di lotta per il diritto all’abitare tornano in piazza.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Italia: più debiti, meno case

I tassi medi praticati dalle banche, secondo un’indagine dellaFederazione Autonoma Bancari Italiani-FABI, sono più cari per le famiglie italiane che vivono in Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise e Puglia (4,18%) e per quelle che risiedono in Sardegna e Sicilia (4,23%) rispetto alla media nazionale del 4,1%.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Negli USA le assicurazioni rifiutano le polizze sulla casa a chi si trova in aree esposte alla crisi climatica

Quanto sta succedendo in California, Florida e Louisiana ci pone delle domande anche alle nostre latitudini. A quale costo lo stato neoliberale ed il capitalismo sono disposti a ricostruire in luoghi in cui gli eventi estremi si fanno particolarmente intensi e cronicizzati? Il battage politico di questi giorni sull’Emilia Romagna sembra darci un’indicazione chiara e preoccupante…