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Un commento sulla manifestazione del 31 gennaio

Riceviamo e pubblichiamo una riflessione di Fabrizio Salmoni

Riporto i miei brevi commenti inviati alla mia sez. Anpi Nizza Lingotto sui fatti di sabato, secondo me, sono tre i risultati politici positivi:

  1. L’affermazione dell’autonomia del movimento che costringe tutto l’arco istituzionale a mostrarsi uniforme (Anpi nazionale compreso!) quindi a fare chiarezza;
  2. La capacità sul terreno di far arretrare la polizia;
  3. Far emergere (v. Stampa di domenica) che a Torino c’è una borghesia progressista che sta con i movimenti. Oggi quella é sotto attacco, balbetta e un po’ frigna perchè si sente presa in mezzo ma c’è e tocca rincuorare i cuori deboli. Anche il discorso del Sindaco contiene timide considerazioni che vanno oltre la condanna. Evidentemente si sono create fratture nella sinistra istituzionale. Ben vengano!
    Quindi direi non poco.
    C’è poi un risvolto clamoroso da annotare: Al Tg7 Mentana, con faccia contrita e allargando le braccia in sconforto, chiaramente controvoglia, per la prima volta da sempre ha letto testualmente e per intero il comunicato di Aska e centri sociali sulla giornata di sabato (per me, un buon comunicato) e ha fatto vedere la polizia che manganellava in gruppo un povero fotografo. Non ricordo sia mai accaduto in anni che abbia mai letto un comunicato dei movimenti, sempre e solo veline di questure, partiti o governi. E’ successo qualcosa. Non so a cosa si debba la novità e bisognerebbe capire ma mi sembra comunque un insperato elemento positivo.
    Sarebbe poi importante fare qualcosa per chiarire a tanti partecipanti che si ritraggono di fronte alla forza dispiegata della piazza e si lasciano influenzare dalla retorica sui buoni e cattivi, sugli “infiltrati” e sui complottismi,che non si fa politica col vittimismo, con i mille distinguo (pur da considerare), che é importante talvolta proiettare la forza politica nelle piazze, dimostrare forza, e che bisogna essere consapevoli purtroppo che immancabilmente il potere reagisce. Insomma, bisogna fortificare anche i cuori.
    Aggiungerei un altro elemento importante: i fatti di sabato hanno incrementato l’attuale instabilità politica, un elemento che può giocare a favore di chi ricerca un cambiamento sostanziale degli equilibri politici e di cui bisognerebbe approfittare per far avanzare il fronte di lotta. Il potere cerca instancabilmente la stabilità a tutti i livelli per poter muoversi a piacimento quindi è compito del fronte di lotta creare e mantenere instabilità con il lavoro politico, con i nostri comportamenti individuali e collettivi, con l’organizzazione, e avere la consapevolezza di ciò che abbiamo di fronte. Per esempio, a ciò che si muove nella politica istituzionale: mi riferisco all’esordio di Vannacci. Promette guai e una futura forza paramilitare di estrema destra che possa raggruppa tutti i gruppi extraparlamentari fascisti. Bisognerà essere preparati e lavorare per un fronte unico dei movimenti.

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