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Raqqa libera. Aggiornamenti da un combattente italiano

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Corrispondenza dal fronte di Raqqa da parte di un combattente italiano dello Ypg, Gabar Carlo

Da 8 giorni mi trovo Raqqa di fronte l’ospedale, dove c’era la nostra base, giravano una serie di miliziani dell’isis che tenevano in ostaggio i civili, i daesh hanno chiesto una resa, dopo due giorni di trattativa si sono arresi, una parte dei miliziani, principalmente stranieri pretendeva di raggiungere Deir zoor, oramai ultima città in mano allo stato islamico, per ancora una mezza giornata si e rimasti fermi, poi nella notte c’è stato il blitz.

Poche ore dopo che l’ospedale e stato ripulito dai miliziani dell’isis e giunta la notizia che anche lo stadio era stato liberato, poco dopo noi siamo tornati alla nostra base, alla periferia della citta.

La citta è libera, l’unica cautela e quella di fare ancora attenzione, perché singoli militanti che non si sono voluti arrendere sono nascosti nelle zone liberate, qualcuno negli edifici altri nei palazzi e tunnel. Le truppe dei compagni e delle compagne si stanno  spostando verso Deir zor.

Riguardo Efrin, la situazione è molto complicata, i comandanti non si sono sbilanciati in dichiarazioni riguardo alla situazione, c’e la percezione che la Turchia stia preparando un grosso attacco, su ciò non c’e nulla di ufficiale, sono solo analisi fatte chiacchierando con i compagni.

Su Deir zor, dopo Raqqa la situazione è molto incerta, dopo la liberazione dell’ex capitale dell’isis non si sa se la coalizione internazionale si tirerà indietro o meno, una guerra aperta contro il regime non è un rischio da sottovalutare, già le scorse settimane e anche in ‘sti giorni ci sono stati attacchi da parte delle forze del regime, sostenute via aerea dai jet russi.

Serkeftin

Gabar Carlo 17/10/2017

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pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

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