InfoAut
Immagine di copertina per il post

Domiciliari a Bahar

Bahar dovrà rimanere  in una casa a Marina di Massa, in attesa del pronunciamento della Corte. Lo Stato Turco dispone di 40 giorni, a partire dal 21 novembre, giorno in cui l’attivista e giornalista belga è stato arrestato dalla Digos quando è arrivato all’aeroporto di Bergamo, per trasmettere all’Italia i documenti che corredano la richiesta di estradizione.

Da quando è stato arrestato il Clea – il Comitato per la libertà di espressione e associazione – ha organizzato petizioni e manifestazioni a Bruxelles. Oggi in un comunicato il Clea afferma che “la lotta in favore di Kimyongur dovrà necessariamente ora fare un salto di qualità”.

Presidi fuori dal Tribunale si sono tenuti anche a Brescia, in due diverse occasioni

Ascolta Fiorina del movimento in solidarietà con Bahar: 

{mp3remote}http://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2013/12/fiorina-gr19.mp3{/mp3remote}

 

da radiondadurto

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

bahar

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

USA: Minneapolis sotto tiro. L’ICE spara ancora e uccide

Un altro morto a Minneapolis: nuovo omicidio da parte degli agenti dell’ICE. Bambini arrestati e piazze sotto attacco

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Rojava: in partenza anche dall’Italia la “Carovana dei popoli per difendere l’umanità”

In partenza ieri, sabato 24 gennaio 2026, anche dall’Italia la “Carovana dei popoli per difendere l’umanità”, direzione: Rojava, Siria del nord-est.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

In Svizzera migliaia di persone protestano contro il Forum di Davos

“No King”, “Smash World Economic Forum”: c’erano folle alla luce del fumo per le strade di Zurigo, una grande città svizzera, il 19 gennaio.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Sulla resistenza organizzata a Minneapolis

Minneapolis dopo l’uccisione di Renee Good. Raid, rapimenti e violenza dell’ICE diventano la normalità. Ma i quartieri si organizzano per sorvegliare lo Stato e rompere l’impunità.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La rivoluzione in Rojava è sotto attacco! Chiamata internazionalista per raggiungere il Nord-Est della Siria

“Questa è una guerra che ci è stata imposta. O una vita degna oppure un martirio onorevole”

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Comprendere la fase, prendere parte, costruire contropercorsi

Domenica 25 gennaio dalle ore 17 presentazione di “ La lunga frattura. Dalla crisi globale al “Blocchiamo tutto” a Pisa

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Siria: Rojava sotto attacco. Jacopo Bindi: è uno scontro politico tra opzioni diverse per il Medio Oriente

In Siria l’offensiva su larga scala delle milizie jihadiste di Damasco minaccia l’autogoverno del confederalismo democratico nel nord-est del Paese.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La «Generazione Palestina» tra razza, classe e protagonismo conflittuale

Come queste piazze ed esperienze hanno trasformato le soggettività che si sono mobilitate? Quali le loro genealogie, sedimentazioni e le possibili prospettive di rilancio e trasformazione?

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

USA: ancora ampie proteste in tutto il paese contro l’ICE, la polizia federale controllata da Trump

Terzo giorno consecutivo di proteste a Minneapolis, dopo l’uccisione della 37enne Renee Nicole Good, avvenuta durante un’operazione di rastrellamento condotta da agenti dell’ICE, l’agenzia anti-immigrazione.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Esecuzione federale a Minneapolis: l’ICE uccide, Trump approva

Una donna uccisa in pieno giorno da un agente mascherato. Le autorità federali bloccano le indagini, la propaganda riscrive i fatti, le piazze insorgono.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Bahar è libero! Il tribunale nega l’estradizione in Turchia

La polizia italiana lo aveva arrestato su ordine della Turchia che lo accusa di far parte di una organizzazione terroristica. Questa mattina infatti si è tenuta l’udienza conclusiva alla corte di appello di Brescia, nella quale è stata discussa la richiesta di estradizione.   Il compagno turco-belga è stato arrestato in Italia il 21 novembre […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Roma: presidio per la liberazione di Bahar

Stamattina la Rete di solidarietà con Bahar Kimyongur di Roma ha organizzato un presidio davanti al Ministero per la Giustizia in piazza Cairoli. Un appuntamento per ribadire la solidarietà con il compagno turco arrestato a novembre a Orio Al Serio e al momento con obbligo di dimora a Marina di Massa a causa di un […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Bruxelles: presidio per la libertà di Bahar

Il Comitato per la libertà di espressione e associazione (CLEA) ha indetto per la giornata di ieri un presidio davanti all’ambasciata italiana di Bruxelles. Bahar Kimyongür è prigioniero in Italia da più di 100 giorni in attesa di un’eventuale estradizione verso la Turchia. Dunque ieri più di 150 persone si sono radunate davanti all’ambasciata italiana […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Massa, in presidio per la liberazione di Bahar

Il presidio si è trasformato successivamente in assemblea all’interno della quale si sono volute definire le future iniziative in solidarietà con Bahar, che verranno nuovamente discusse il prossimo 8 gennaio alla Casa Rossa Occupata del vicino comune di Montignoso, per richiedere l’immediata liberazione del giornalista e attivista dalla doppia cittadinanza, belga e turca, arrestato lo […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

‘Libertà per Bahar!’ Chi lotta non va mai abbandonato

Bahar Kimyongur è un militante antimperialista, da molto tempo attivo nella solidarietà con i prigionieri politici in Turchia e nell’opposizione alle politiche del regime turco. Per questa sua attività è già stato incarcerato in Olanda, in Belgio (dove è stato processato e infine assolto) e quest’estate in Spagna, dove si trovava in vacanza con la […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La Turchia vuole Bahar, a tutti i costi

Questa mattina era prevista l’udienza sulla vicenda di Bahar, in carcere a Bergamo dal 21 novembre scorso, quando la Digos lo aveva fermato appena uscito all’aeroporto di Orio al Serio, dove Bahar si trovava per un ciclo di incontri contro il regime del premier Erdogan in Italia. Sotto il tribunale di Brescia questa mattina c’è […]