InfoAut
Immagine di copertina per il post

Dopo Ben Alì cade anche Mubarak. La primavera dei popoli arabi si diffonde

[Analisi e cronaca raccolte a caldo da Radio Onda d’Urto]

 

Mubarak si è dimesso. Il vicepresidente egiziano Omar Suleiman ha annunciato poco fa  in televisione che il presidente Hosni Mubarak ha rinunciato al suo mandato presidenziale e ha incaricato le forze armate di gestire gli affari dello stato. Piazza Tahrir ha accolto con un immenso boato l’annuncio. Un tripudio di bandiere egiziane sventolate con sottofondo dI fischi e grida di giubilo ha accolto l’annuncio delle dimissioni del rais dopo 30 anni di dittatura. Vi proponiamo il collegamento con Piazza Tahrir effettuata pochi minuti dopo la notizia con la giornalista di Terra Annalena di Giovanni.

{mp3remote}http://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2011/02/annalenadigiovanni.mp3{/mp3remote}

 

Si è trattato di un vero colpo di teatro. Ieri Mubarak aveva pronunciato un discorso duro in cui ribadiva la sua intenzione di guidare il paese, delegando alcune funzioni al suo vice Suleyman, fino alle elezioni presidenziali di settembre. La piazza aveva reagito prima con incredulità e poi con rabbia, ed era pronta a puntare al cuore del potere assediando i palazzi governativi e quello della tv di Stato.  Ascolta la cronaca della giornata con Remigio Benni, collaboratore dell’ANSA.

{mp3remote}http://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2011/02/remigio-benni-cronaca-egitto.mp3{/mp3remote}

 

Mubarak lascia quindi il potere all’esercito che si è fatto garante di una prima fase di transizione che porterà il paese al voto per le presidenziali di settembre, mentre per il momento è l’apoteosi della piazza che festeggia, dopo 18 giorni di incessante mobilitazione, una vittoria fino a qualche ora fa improbabile. Ascolta le reazioni di piazza Tahrir, traboccante di manifestanti in festa, commentate da Valentina Serreli , studentessa italiana al Cairo.

{mp3remote}http://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2011/02/cronaca-egitto-serreli.mp3{/mp3remote}

 

Una piazza che da Tahrir (Liberazione) cambierà forse nome in “piazza dei martiri”, sotto l’impulso dei movimenti spontanei che hanno condotto una battagli durata 18 giorni e che ha lasciato sul campo svariate centinaia di vite e migliaia di feriti. Una giornata storica per l’Egitto e per il medio oriente: i frutti della diffusione di una primavera araba hanno travalicato i confini della piccola Tunisia, paese da cui sono partiti i moti popolari democratici, laici e antiautoritari lo scorso 17 dicembre. Dopo Ben Alì e quindi toccato a Hosni Mubarak piegarsi alle rivendicazioni politiche e sociali del popolo.

 

L’analisi del professor Sherif el Sebaie, docente di Lingua e cultura araba presso il Politecnico di Torino.

{mp3remote}http://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2011/02/el-sebaye-analisi-caduta-mub.mp3{/mp3remote}

 

Le valutazioni, dagli Stati Uniti, del professore Paolo Naso, politologo all’università La Sapienza di Roma sui possibili scenari di transizione democratica e sul ruolo degli Stati Uniti nella crisi egiziana.

{mp3remote}http://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2011/02/paolo-naso-analisi-fine-mub.mp3{/mp3remote}

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

Egittomedioorientemubarakrivoluzione

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Iran: continua la pressione di USA e Israele

Una settimana fa Trump e Netanyahu si incontravano alla Casa Bianca e il primo ministro israeliano tentava di spingere Trump a imporre forti limitazioni a Teheran rispetto all’arsenale missilistico, non soltanto al suo programma nucleare.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Israele compie un altro passo verso l’annessione dei territori occupati

Riavviando un processo fermo dal 1967, il governo israeliano ha approvato la registrazione di vaste zone della Cisgiordania come “proprietà statali”, accogliendo una controversa proposta per espandere gli insediamenti nei territori palestinesi (illegali in base al diritto internazionale).

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Gli Stati Uniti deportano segretamente i palestinesi in Cisgiordania in coordinamento con Israele

Un’indagine rivela che i palestinesi arrestati dall’ICE vengono trasportati, legati e incatenati, su un aereo privato di proprietà di un magnate israeliano-americano vicino a Trump.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Porto, basi e stazioni: così la Toscana si prepara alla guerra

Ripubblichiamo un contributo che approfondisce l’articolazione della guerra sul territorio toscano a firma Linda Maggiori e apparso su L’Indipendente. Un materiale da accompagnare a HUB – Bollettino della militarizzazione e delle resistenze dei territori, a cura del Movimento No Base e altre realtà di Pisa, Firenze, Livorno, La Spezia e Carrara, in vista della due giorni che si terrà a Livorno il 21-22 febbraio “Per realizzare un sogno comune” di cui è uscito qui il programma completo.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

“La resistenza ha fermato, per ora, i piani delle potenze capitaliste contro l’autogoverno in Rojava” Intervista ad Havin Guneser

Riprendiamo questa intervista a Havin Guneser, un punto di vista situato che offre uno sguardo sui molteplici aspetti che vanno analizzati in questa fase per comprendere la situazione in Rojava, svolta da Radio Onda d’Urto.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Sciopero internazionale dei porti contro la logistica di guerra

Ieri, venerdì 7 febbraio, si è tenuto lo sciopero internazionale dei porti che ha coinvolto 21 porti a livello internazionale

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Aggiornamenti dall’Iran

Un approfondito aggiornamento sulla situazione in Iran insieme a Paola Rivetti, docente di relazioni internazionali alla Dublin City University.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

I portuali non lavorano per la guerra, 6 febbraio giornata di lotta internazionale

Riprendiamo l’indizione dello sciopero internazionale dei portuali previsto il 6 febbraio.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

USA: Minneapolis sotto tiro. L’ICE spara ancora e uccide

Un altro morto a Minneapolis: nuovo omicidio da parte degli agenti dell’ICE. Bambini arrestati e piazze sotto attacco

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Rojava: in partenza anche dall’Italia la “Carovana dei popoli per difendere l’umanità”

In partenza ieri, sabato 24 gennaio 2026, anche dall’Italia la “Carovana dei popoli per difendere l’umanità”, direzione: Rojava, Siria del nord-est.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Combattere la macchina genocidiaria!

Ripensare il due, la divisione, la rivoluzione

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Teoria del partito

I prezzi sono più alti. Le estati sono più calde. Il vento è più forte, i salari più bassi, e gli incendi divampano più facilmente.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Nepal: intervista da Katmandu con Navyo Eller, “Mai vista una rivoluzione così veloce, netta e senza compromessi”

È tornata la calma nel paese himalayano dopo le durissime quanto rapide proteste della scorsa settimana a Katmandu e in molti altri centri del Nepal.

Immagine di copertina per il post
Culture

Quando il polemos si fa prassi

Majakovsky aveva paura che «una corona» avrebbe potuto «nascondere la sua fronte così umana e geniale e così vera» e «che processioni e mausolei» avrebbero offuscato la «semplicità di Lenin».

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Lenin Reloaded

Cento anni dalla sua scomparsa. E la figura di Lenin continua a sfuggire a qualsiasi incasellamento, seguita a creare disturbo e inquietudine.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

L’attualità della rivoluzione. Il Lenin del giovane Lukács

A cent’anni dalla morte del grande rivoluzionario, un estratto di un testo inedito di Mario Tronti sul Lenin del giovane Lukács. Il saggio completo farà parte di «Che fare con Lenin? Appunti sull’attualità della rivoluzione»

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

L’Italia dimentica Regeni e la 185 e fa affari con l’Egitto

L’Italia continua a violare almeno lo spirito della legge 185 del 1990 dove si vieta l’esportazione di materiale di armamento « verso i Paesi i cui governi sono responsabili di gravi violazioni delle convenzioni internazionali in materia di diritti umani ».

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La COP 27 dalle mille e una contraddizioni

Il messaggio principale di questa Cop è che non c’è giustizia climatica senza giustizia sociale.

Immagine di copertina per il post
Culture

Guerra e rivoluzione nell’immaginario cinematografico contemporaneo

Un film che gronda letteralmente sangue, fango, violenza, paura, fame, orrore e merda. Sia fisica, quest’ultima, che ideologica. Ma che non sa sottrarsi alla vita politica della Germania odierna.