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Egitto, l’esercito sgombera piazza Tahrir

L’armamento ostentato nello sgombero da parte delle autorità è una buona rappresentazione della fase transitoria egiziana, in attesa del processo all’ex presidente Mubarak: segno dell’intransigenza militare – che si vorrebbe installare tramite l’esercizio della minaccia e dell’intimidazione – al cospetto delle proteste che non conoscono fine e pacificazione, ma anche cartina di tornasole (a posteriori) delle scelte opportuniste compiute innanzitutto dai Fratelli musulmani e salafiti (ritiro consenso alla protesta, manifestazione prova di forza, proposta governo dello Stato).

La composizione della piazza Tahrir sgomberata, al contempo, ci indica anche un’altra particolarità da considerare: le 4mila persone cacciate dall’esercito avevano compiuto, restando, una scelta avversa alla decisione di coloro che il 31 luglio avevano annunciato la sospensione del sit-in per il mese del Ramadan.

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