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Fuera Benetton: libertà per i Mapuche

Un’espressione di sfruttamento a 360° frutto di quei processi di globalizzazione che hanno dato vita agli attuali fenomeni di neo-colonizzazione (oggi ribatezzato land-grabbing), una pratica cara alle multinazionali e applicata, grazie al sostegno dei governi locali, per impadronirsi di tutte quelle terre ancora libere che possono rappresentare una qualche fonte di guadagno.

Le operazioni condotte da Benetton, però, si sono da subito scontrate con la resistenza del popolo Mapuche in lotta per la difesa ed il recupero delle terre ancestrali popolate da sempre, tutelate e preservate nel rispetto dell’ambiente e di chi lo abita.
Un regime oppressivo, in quanto supportato anche dal governo argentino, che vede le comunità Mapuche vittime di abusi e violenze sia nella Patagonia Argentina, nella provincia di Chubut, che ai confini con il Cile dove la repressione ai loro danni è causata anche dalle multinazionali del settore energetico.
La resistenza dei Mapuche si è intensificata nel 2007 quando la comunità di Santa Rosa Leleque ha deciso di recuperare le terre ancestrali della provincia di Chubut che, da allora, lotta per respingere i continui atti di intimidazione e violenze mossi nei loro confronti dagli emissari di Benetton nel tentativo di espropriarli nuovamente dalle zone liberate.

Come è accaduto lo scorso 10 gennaio, quando 200 agenti di polizia si sono presentati dalle parti di Chubut senza alcuna ordinanza da parte del tribunale, aggredendo e colpendo con proiettili di gomma la comunità Mapuche Lof che, al seguito di questo attacco, ha occupato per qualche ora la linea ferroviaria turistica “La Trochita”, già bloccata dalla RAM (Resistenza Ancestrale Mapuche) nel marzo del 2015.

Le comunità Mapuche resistenti, periodicamente vittime di violenze, vengono anche accusate di terrorismo da parte del governo argentino che calpesta la loro libertà pur di favorire le operazioni e gli interessi di Benetton e delle altre multinazionali interessate a quelle terre. 
La criminalizzazione dei popoli resistenti, dei movimenti, di chi lotta per ideali di liberazione è la strategia favorita da governi e istituzioni che, impugnando leggi da loro stabilite, cercano l’appoggio e l’approvazione dell’opinione pubblica normalizzando gli atti di violenza perpetrati ai danni della Terra e di chi la abita: animali umani e non umani. 
L’obiettivo principale di chi vuole dominare le masse è quello di dividerle, mettendo chi rappresenta una papabile fonte di guadagno (consumatori e consumatrici) contro chi si oppone allo sfruttamento ambientale, animale, sociale condotto dal sistema capitalista in questo caso rappresentato da Benetton.
Sostieni la lotta Mapuche, diffondendo la verità su quanto sta accadendo e boicottando la multinazionale italiana, per la liberazione della Terra e lo smantellamento di ogni forma d’oppressione.
Fonti: Losandes – Kaosenlared

 

 

Dacca (Bangladesh): manifestazione contro Benetton e le altre aziende implicate nel crollo del Rana Plaza.

 

 

 

 

 

da Earth Riot

 

 

 

 

 

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