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Grecia: lavoratori contro la troika. Scontri davanti al ministero delle finanze

Ieri migliaia di insegnanti, operatori e guardie scolastiche e altri lavoratori hanno organizzato una manifestazione davanti al ministero delle Finanze dove si teneva un incontro tra la troika e il ministro greco. All’interno dell’edificio il ministro delle Riforme amministrative, Kyriakos Mitsotakis, ha giocato tutte le carte per dimostrare ai supervisori inviati dall’Ue quanto la Grecia sia diligente nel rispettare i diktat, le future riforme che prevedono altri tagli e licenziamenti. All’esterno i lavoratori che rischiano di perdere il posto di lavoro con la nuova ondata di licenziamenti massicci prevista per il 22 marzo. Licenziamenti che riguardando soprattutto il settore dell’istruzione, il quale ha già subito drastici tagli durante gli ultimi sei anni. Al contrario, sembra che il premier Samaras non se ne sia accorto che il paese è messo in ginocchio a causa dei continui tagli, spending review e riforme, dunque chiede alla popolazione greca l’ultimo sfarzo dato che, secondo le sue doti di chiaroveggente, il 2014 sarà un anno di ripresa economica per la Grecia. In realtà, la ripresa non sembra affatto vicina dato che la troika ha ribadito ancora una volta l’importanza di rispettare le sue prescrizioni per ricevere la successiva tranche di aiuti internazionali.

Per questi motivi, gli insegnanti, gli operatori, guardie scolastiche e tanti altri lavoratori si sono dati appuntamento per dare il proprio benvenuto alla troika e ribadire il proprio rifiuto netto ad altre misure d’austerity. Il presidio ha tentato di forzare il cordone schierato davanti all’entrata; la polizia ha caricato e ha tirato gas lacrimogeni per allontanare i manifestanti. Dopo alcune ore, gli agenti hanno caricato nuovamente i manifestanti per permettere ai supervisori dell’Ue di andarsene via indisturbati nelle loro macchine. Il presidio ha tentato di resistere e di fronteggiare gli agenti, i quali ancora una volta hanno sparato gas lacrimogeni. Una donna è stata gravemente ferita e dunque trasportata all’ospedale, diverse persone sono svenute e almeno 17 sono state portate in questura per essere rilasciate qualche ora dopo.

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