InfoAut
Immagine di copertina per il post

Il Giorno della Nakba. La diretta di Nena News

Oggi(15/05 n.d.r) è il Giorno della Nakba. SEGUI LA DIRETTA

Manifestazioni e proteste in Israele, nei Territori Occupati e tra i palestinesi della diaspora per commemorare il 67° anniversario della “catastrofe” del popolo palestinese.

AGGIORNAMENTO ore 15:10 10 palestinesi feriti a Nablus stamane

Almeno 10 palestinesi sono stati feriti in scontri con l’esercito israeliano avvenuti a Nablus (Cisgiordania) tra ieri notte e stamane. Secondo fonti palestinesi, l’esercito avrebbe usato pallottole ricoperte di gomma, ma anche proiettili veri. Gli israeliani hanno confermato l’accaduto ma hanno negato l’utilizzo di proiettili veri.
Più di 1.000 coloni ebrei sono giunti nella città palestinese per visitare la tomba di Giuseppe. Per proteggere la loro visita i militari di Tel Aviv hanno bloccato le strade che conducono al sito. L’arrivo dei settler a Nablus ha provocato la rabbia dei locali che hanno iniziato a lanciare le pietre in direzione dei soldati. La risposta dell’esercito non si sarebbe fatto a quel punto attendere.
Una portovoce militare israeliana ha detto che i soldati hanno scortato più di 3.000 “visitatori ebrei” a partire dallo scorso mercoledì e che circa 200 palestinesi si sono avvicinati all’area lanciando pietre e bruciando pneumatici.

AGGIORNAMENTO ORE 14:45  VIDEO Gerusalemme. Polizia israeliana disperde i manifestanti con i cavalli

AGGIORNAMENTO ORE 14:40  Feriti tre palestinesi nella zona orientale di Gaza

Tre palestinesi sono stati lievemente feriti alle gambe da colpi di arma da fuoco durante la manifestazione in ricordo della Nakba nella zona orientale della Striscia di Gaza. Secondo i palestinesi, i soldati israeliani avrebbero sparato su dimostranti pacifici. Secondo la portavoce militare israeliana, invece, al momento dell’incidente c’erano “un centinaio di rivoltosi nell’area”. I militari hanno sparato a cinque persone che si sono avvicinate alla “barriera di sicurezza” e che non si sono fermate all’alt dell’esercito.

AGGIORNAMENTO ORE 14:05 Gerusalemme. La manifestazione è uscita pochi minuti fa dalla Porta di Damasco. Non ha appena ha provato a raggiungere l’adiacente scalinata, è stata dispersa da agenti a cavallo”.

AGGIORNAMENTO ORE 13:55 VIDEO da Gerusalemme

AGGIORNAMENTO ORE 13:35 Da Ni’lin la nostra corrispondente Chiara Cruciati: “In questo momento i soldati israeliani stanno facendo ampio utilizzo di lacrimogeni. La manifestazione sembra essere ormai giunta al termine. Solo alcuni ragazzini lanciano delle pietre”

 

Foto da Ni’lin  (Chiara Cruciati)

Intossicato dall’inalazione dei gas lacrimogeni

Massiccio uso di lacrimogeni da parte dei soldati israeliani

Ferito da inalazione di gas

Chiara 6

Chiara 5

Ampio uso di lacrimogeni

Ampio uso di lacrimogeni

Chiara 3

Ferito da proiettile ricoperto di gomma

Ferito da proiettile ricoperto di gomma

Chiara 2

Soldati israeliani vietano l’ingresso

AGGIORNAMENTO ORE 13:15 La nostra corrispondente Chiara Cruciati racconta che le forze armate israeliane hanno bloccato l’ingresso nel villaggio di Ni’ilin (nel governatorato di Ramallah e al-Bireh nel centro della Cisgiordania). L’entrata del villaggio è blindata dalle camionette dei soldati. Una giornalista è stata ferita con proiettili di gomma.

—————————————————————————————————————————————————————–

della redazione

Roma, 15 maggio 2015, Nena News I palestinesi d’Israele, della Cisgiordania, della Striscia di Gaza e della diaspora commemorano oggi il 67° “Giorno della Nakba” (catastrofe in arabo): l’esodo di più di 750.000 palestinesi avvenuto durante gli eventi bellici del 1947-1948 che hanno portato alla fondazione dello stato d’Israele. Proteste e marce sono segnalate in varie parti della Palestina storica (l’attuale Israele e i Territori occupati), ma commemorazioni si segnalano anche tra i palestinesi della diaspora (oltre 7 milioni). Israele vieta categoricamente il ritorno dei palestinesi alle loro case in quello che è diventato lo stato ebraico. L’esodo palestinese del 47-48 è un tema chiave del conflitto arabo-israeliano perché è all’origine della questione dei rifugiati palestinesi che costituisce uno dei contenziosi più difficili da risolvere per portare la pace in Israele e Palestina. Nel 2010 la Knesset [il parlamento israeliano] ha varato una legge che vieta qualunque commemorazione della Nakba.

Vista la sensibilità del tema, il “giorno della catastrofe” è spesso teatro di duri scontri tra palestinesi e soldati israeliani. Fonti di sicurezza di Tel Aviv affermano che un ingente numero di poliziotti sarà pronto a contrastare qualunque forma di violenza che potrebbe avere luogo in Israele e nei Territori Occupati. L’autorità palestinese, intanto, ha invitato gli imam delle moschee a dedicare il sermone del venerdì al “diritto al ritorno” dei rifugiati palestinesi e dei loro discendenti alle loro case all’interno della linea verde (ovvero in territorio israeliano).

Quest’anno “il giorno della catastrofe”, cadendo di venerdì, è stato anticipato da varie manifestazioni nei giorni scorsi. Il principale evento ha avuto luogo mercoledì a Ramallah dove centinaia di palestinesi hanno sfilato nelle strade della città cantando slogan in sostegno al diritto al ritorno per i rifugiati. Nel corso dell’evento alcuni esponenti dell’Autorità palestinese (Ap) hanno dichiarato che il ritorno dei palestinesi alla loro terra è un diritto non negoziabile e che, pertanto, nessuno potrà fare concessioni su questo punto.

Il movimento islamico in Israele, guidato da Sheikh Raed Salah, ha organizzato per oggi una protesta nei pressi di Zichron Ya’acov e la foresta di Ofer. La manifestazione, in corso in queste ore, ha ricevuto l’approvazione della polizia israeliana. Ciononostante, la tensione resta molto alta.

Ieri, intanto, si sono registrati violenti scontri tra soldati di Tel Aviv e palestinesi nei pressi dell’ingresso settentrionale di Betlemme. Secondo fonti locali, i palestinesi hanno lanciato pietre e molotov contro i militari che hanno risposto sparando pallottole vere e proiettili ricoperti di gomma e facendo ampio uso dei gas lacrimogeni. Fonti mediche locali parlano di un giovane palestinese arrestato dopo essere stato ferito ad una gamba. Sempre ieri i soldati israeliani hanno ferito 3 bambini negli scontri divampati nel quartiere di Jabal at-Tawil di al-Bireh. Secondo quanto riferiscono alcuni testimoni oculari altri sei bambini (di età inferiore ai 10 anni) sono stati arrestati e portati al vicino insediamento di Psagot.

Lo scorso anno le forze armate di Tel Aviv hanno ucciso due giovani palestinesi disarmati mentre partecipavano alla manifestazione per il 66° anniversario della Nakba fuori il carcere israeliano di Ofer (vicino Ramallah). Le vittime, Muhammad Audah Abu ath-Thair (15 anni) e Nadim Siyam Nuwarah (17) sono morti dopo essere stati sparati al petto con pallottole vere. Le autorità israeliane hanno negato qualunque responsabilità nonostante i video delle telecamere di sicurezza smentissero la loro versione.

 

da Nena News

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Oltre un solo uomo: perché le guerre di Israele non finiranno con Netanyahu

Per rompere questo paradigma, i palestinesi devono generare una leva, una leva reale. Questa non può derivare da inutili negoziati o da appelli al Diritto Internazionale a lungo ignorato.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Salpa la Flottilla da Augusta! Buon vento!

Ieri la partenza dal porto di Augusta oltre 60 imbarcazioni di nuovo verso Gaza. Riceviamo un video da parte di Simone del Gruppo Autonomo Portuali che ricorda l’attualità dei valori della resistenza e la necessità della lotta contro sionismo, colonialismo e imperialismo, in occasione del 25 aprile. Intanto le navi della flottilla sono partite per […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Torino, Vanchiglia, Festival Altri Mondi / Altri Modi: video del dibattito “Orizzonti di guerra: imperialismo e resistenza”

Si è conclusa la prima settimana di Festival Altri Mondi / Altri Modi che riprenderà dal 28 Aprile al 3 Maggio con la programmazione. Pubblichiamo il video del dibattito che si è tenuto domenica 26 Aprile con Youssef Boussoumah e Brahim Baya. Un momento di riflessione attorno alla lettura della guerra imperialista, quali sono le […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Città in guerra: dalla distruzione sistematica dello spazio urbano alla sua occupazione militare

Dalla Sarajevo degli anni 90 fino a Gaza, la guerra attraversa le città e le trasforma. I conflitti contemporanei assumono una dimensione sempre più urbana, sia nei teatri di guerra aperta sia nei contesti apparentemente in “pace”. Da Radio Blackout L’operazione militare israeliana contro Gaza ha dimostrato che i bombardamenti e le demolizioni puntano alla sistematica distruzione degli […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Shannon, uomo arrestato per il C-130: danneggiato aereo militare USA

Le denunce di Mick Wallace sull’uso militare dello scalo irlandese si intrecciano con il danneggiamento di un aereo americano: un episodio che riporta al centro il ruolo controverso di Shannon tra guerre, deportazioni e diritti umani, mettendo in discussione la neutralità di Dublino. Da Les Enfantes Terribles Le parole di Mick Wallace riaprono una ferita […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Palestina, colonizzazione armata e guerra permanente: uccisi ragazzi in Cisgiordania, Gaza spezzata dalla “linea gialla”

Coloni armati seminano morte nei villaggi palestinesi, aumentano violenze e sfollamenti in Cisgiordania. Nella Striscia Israele consolida l’occupazione del 53% del territorio trasformando la zona cuscinetto in frontiera militare stabile. Da Osservatorio Repressione La violenza contro i palestinesi prosegue senza tregua, tra l’espansione coloniale in Cisgiordania e la progressiva spartizione militare di Gaza. Nelle ultime […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Libano: i primi passi di una fragile tregua

Dopo oltre un mese di quotidiani attacchi israeliani contro Beirut e soprattutto contro il sud del paese, si apre una nuova tregua tra Israele e il Libano. La tregua, mediata dagli Stati Uniti, ha visto per la prima volta in oltre 30 anni contatti diplomatici diretti tra Israele ed il governo libanese, ma resta estremamente fragile e reversibile poiché, ancora una volta, non scioglie i nodi politici e militari alla base del conflitto. 

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Una nuova partenza verso Gaza

Partirà a giorni la nuova missione per rompere l’assedio a Gaza.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Livorno portuali bloccano il transito di una nave carica di armi USA. La polizia sgombera il presidio

All’alba di sabato 18 aprile i lavoratori del porto di Livorno hanno bloccato il transito di una nave che stava trasportando armamenti statunitensi verso la base militare Usa di Camp Derby. Non appena ricevuta l’informazione sul transito della nave cargo, il sindacato di base Usb, il Gruppo Autonomo Portuali e l’Ex Caserma Occupata di Livorno hanno organizzato il presidio.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Per la Palestina e contro la guerra: appello dei palestinesi all’unità e alla convergenza sindacale.

Abbiamo colto con entusiasmo l’indizione di sciopero generale da parte di CUB, SGB, ADL Varese, SI COBAS e USI-CIT per il 29 Maggio 2026.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Un 25 aprile di lotta!

Da Torino a Pisa, passando per Milano e Roma la giornata del 25 aprile è stata partecipata in maniera significativa in tutta Italia. Proponiamo alcuni racconti della giornata.

Immagine di copertina per il post
Divise & Potere

Spagna: Il Movimento Antirepressione di Madrid svela un’altra poliziotta infiltrata

L’agente della Polizia Nazionale Spagnola per più di un anno è stata infiltrata in nell’organizzazione propalestinese MAR e in un partito politico.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Strike Days a Prato

Dal 17 aprile sono in corso gli strike days, una serie di scioperi e picchetti a oltranza organizzati e promossi dal sindacato di base Sudd Cobas per denunciare e combattere lo sfruttamento di lavoratori e lavoratrici a Prato.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Primo Maggio a Torino: La loro guerra non la paghiamo!

Ripubblichiamo l’indizione per lo spezzone sociale del Primo Maggio torinese frutto del percorso cittadino Torino è Partigiana.