InfoAut
Immagine di copertina per il post

Irlanda del Nord: continua la campagna per la liberazione di Issam Bassalat

||||

Il medico palestinese residente in Scozia, è accusato di “terrorismo”  perché ha partecipato a Belfast a un incontro con il partito Saoradh che i servizi britannici ritengono affiliato alla Nuova Ira. Gli avvocati: è stato raggirato da un infiltrato

 

di Anna Maria Brancato

Palestina e Irlanda hanno spesso incrociato le loro strade e condiviso lotte politiche. La questione palestinese è talmente tanto sentita nell’Isola di Smeraldo che nel 2018 la senatrice Frances Black ha portato avanti una proposta di legge, con l’intento di proibire il commercio con le colonie israeliane, dichiarate illegali anche dal diritto internazionale. I destini dei due popoli sono tornati a incrociarsi nell’agosto di quest’anno con l’arresto di ben dieci persone, di cui nove irlandesi e un palestinese.

Issam Bassalat, medico palestinese residente in Scozia da anni, è stato fermato all’aeroporto di Heathrow e trasportato nella prigione di Maghaberry, in Irlanda del Nord, con l’accusa di terrorismo internazionale per aver partecipato a Belfast a un incontro del partito repubblicano irlandese di ispirazione socialista e antimperialista, Saoradh. A fare da sfondo a questa intricata vicenda è l’Operazione Arbacia, condotta dalla polizia dell’Irlanda del Nord in collaborazione con il servizio di sicurezza britannico MI5. Operazione che mira a colpire esponenti della Nuova IRA, gruppo repubblicano irlandese che non riconosce gli Accordi del Venerdì Santo del ’98 con i quali si mise fine ai troubles tra la Repubblica di Irlanda e l’Irlanda del Nord, e di cui il partito Saoradh è considerato un affiliato.

L’obiettivo dell’Operazione Arbacia per alcuni è già evidente dal nome: infatti l’arbacia, specie di riccio marino, richiama alla mente i raggi spinosi del sole splendente, emblema di Saoradh. Ma il nome dell’Operazione può anche essere letto come rivelatore della presenza di spie che, proprio come gli aculei del riccio, riescono ad arrivare in profondità all’interno del corpo in cui penetrano. Pare, infatti, non essere più un mistero che un agente del MI5, infiltrato per anni all’interno del gruppo repubblicano irlandese, abbia trascinato Bassalat in questa trappola creata ad arte.

In previsione di un viaggio per motivi personali, Bassalat avrebbe ricevuto una chiamata che lo invitava a recarsi a Belfast per ritirare il passaporto della figlia. Fatto non di poco conto dal momento che anche in Scozia, dove Bassalat risiede, sono presenti uffici consolari e ambasciate. Dopo averlo corteggiato per mesi senza risultati, l’agente del MI5 Dennis McFadden avrebbe utilizzato il pretesto del passaporto per convincere Bassalat a tenere anche solo un breve intervento sulla Palestina a Belfast, persuadendolo che sarebbe potuta essere l’occasione giusta per una vacanza con la sua famiglia e garantendo copertura per le spese di viaggio e alloggio.

Bassalat, infatti, come molti palestinesi, è solito prendere parte a eventi pubblici di sensibilizzazione alla causa palestinese e portare la sua solidarietà internazionalista. Come era certo di fare anche questa volta. Ma, una volta arrivato a Belfast, è stato condotto dall’agente sotto copertura lontanto dal centro abitato, in un casolare di campagna dove si sarebbe svolto l’incontro della Nuova IRA. L’incontro è stato poi registrato da cimici e videocamere disseminate all’interno dell’edificio. Registrazioni che sono ora al centro delle indagini ma che, a detta dell’avvocato di Bassalat, se rese pubbliche non farebbero altro che scagionare il suo assistito, il cui discorso è rimasto focalizzato sulla Palestina e su soluzioni democratiche e pacifiche.

A tre mesi dall’arresto avvenuto il 22 agosto, Bassalat si trova ancora nella prigione di Maghaberry dove, con il pretesto della pandemia, è stato tenuto in isolamento e da dove, insieme agli altri prigionieri irlandesi ha fatto partire per protesta uno sciopero della fame, ora terminato. Bassalat, inoltre, soffre di seri problemi di salute che richiederebbero delle cure adeguate, al momento negate in condizioni di detenzione.

Tante sono le associazioni scozzesi e internazionali che si stanno mobilitando per la sua scarcerazione e quella degli altri irlandesi coinvolti, appellandosi sia alle condizioni di salute di Bassalat, sia alla necessità degli imputati di conoscere le reali accuse che gli vengono mosse, visto che a tre mesi dall’arresto ancora non è noto quando si svolgerà il processo. Come se non bastasse, il Consiglio dei medici del Regno Unito ha sospeso momentaneamente Bassalat dal servizio, in attesa che vengano svolti gli accertamenti giudiziari. Gli elementi di questa vicenda non possono non ricordare la detenzione amministrativa che colpisce quotidianamente i palestinesi, in Palestina e nei Territori Occupati. Viene dunque da chiedersi se a una solidarietà internazionalista tra popoli, si contrapponga una solidarietà internazionale tra repressioni. Nena News

 

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

irlanda del nordNEW IRA

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Torino è contro il riarmo

Ripubblichiamo l’indizione della due giorni del 19-20 settembre 2026 che si terrà a Torino organizzata dall’assemblea cittadina Torino Partigiana.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Hanover: finto think tank utile a diffondere propaganda israeliana

Un’inchiesta originariamente svolta dal Guardian ha svelato il meccanismo utilizzato da un finto Think tank – inesistente in quanto senza sede, senza indirizzi né referenze – “Hanover” che allena l’intelligenza artificiale nella creazione di propaganda ad hoc in favore di Israele e del suo operato.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cuba: acqua, medicinali, carburante, energia elettrica. Il peso del bloqueo nella vita quotidiana.

A Cuba la crisi economica e sociale ha raggiunto livelli sempre più drammatici.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Israele dichiara guerra anche agli aquiloni di Gaza

Dopo aver distrutto scuole, ospedali e case, Israele trasforma anche il gioco dei bambini palestinesi in una «minaccia letale». Aquiloni di carta senza esplosivi vengono equiparati ai droni e diventano il nuovo pretesto per minacciare bombardamenti e sfollamenti nella Striscia.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Pisa: boeing militare del Kuwait transitato dall’areoporto Galilei, movimentato materiale bellico

Nella notte di lunedì 24 agosto velivoli militari provenienti dal Kuwait sono transitati dall’aeroporto Galilei di Pisa, come denunciato da attivisti e attiviste del Movimento No Base e altre realtà pisane.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cagliari, il Muro di Coscienza prende vita in aeroporto: “Le rotte con Israele passano anche da qui”

Si è formato questa mattina dalle 8.30 alle 12:00 il Muro di Coscienza all’aeroporto di Cagliari Elmas parte di una giornata coordinata attraverso Giovedì Bianco (giovedibianco.it) che ha coinvolto anche Verona e Milano questa mattina e che prosegue oggi pomeriggio e stasera a Roma Fiumicino e Venezia.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Toscana sacrificata

Ripubblichiamo questo testo originariamente apparso su Scrivania Autogestita di Informazione che ha il pregio di tessere i fili di ciò che si sta verificando sulla regione Toscana, individuando le tendenze e gli interessi in campo.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Dalla Vlora a Sazan: il programma della Global Sumud Flottilla a sostegno della Flaminio Revolution

Riceviamo e diffondiamo il comunicato stampa che annuncia l’imminente partenza di una nuova missione della Global Sumud Flottilla: verso l’Albania per sostenere la mobilitazione per la Palestina della Flaminio Revolution. Buon vento!

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Il filo rosso della distruzione: da Colleferro a Domusnovas, le ragioni per la riconversione civile

La terra trema, un boato squarcia l’aria e una colonna di fumo si alza verso il cielo, lasciando dietro di sé una pioggia di detriti incandescenti. 

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Cisgiordania: “In corso una vera e propria pulizia etnica incoraggiata dalle autorità israeliane”. Testimonianza da Qusra

In Cisgiordania è in atto un’enorme campagna di pulizia etnica portata avanti dai coloni israeliani nella totale impunità. Ad agire sono gruppi di giovanissimi che assomigliano sempre piu’ a delle vere e proprie squadracce fasciste.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Chi sono i New IRA nel 2026 e di cosa sono ancora capaci?

Il sequestro di una bomba contenente quasi 400 grammi di Semtex ha riacceso i riflettori sulla rete, sul reclutamento e sulla persistente minaccia rappresentata dal gruppo repubblicano dissidente.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Belfast città aperta

In seguito a un’aggressione avvenuta nella zona Nord di Belfast, un’ondata di violenze razziste ha minacciato le vite di numerose persone appartenenti a minoranze etniche, costringendole ad abbandonare le loro case date in fiamme. Si tratta dell’ennesimo episodio di un fenomeno che negli ultimi dieci anni ha spesso assunto caratteri di massa nel Regno Unito. Ma non è tutto, questa volta ci sono di mezzo pure Elon Musk e la difficile convivenza tra lealisti e nazionalisti.

Immagine di copertina per il post
Culture

Il gruppo rap nordirlandese Kneecap è indagato dall’antiterrorismo inglese per il sostegno alla Palestina

In Irlanda del Nord i Kneecap, gruppo rap di Belfast, sono indagati dall’antiterrorismo britannico per il loro sostegno alla Palestina. Tutto è iniziato quando il trio hip-hop nordirlandese si è esibito sul palco del Coachella, festival annuale seguitissimo negli Stati Uniti. “Israel is committing genocide against the Palestinian people… It is being enabled by the […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Irlanda del Nord: disordini contro l’operazione di polizia anti-IRA

Sedici agenti di polizia sono rimasti gravemente feriti in seguito ai disordini scoppiati nella città nordirlandese di Derry, dopo essere stati colpiti da mattoni, vernice e molotov nella zona di Stewarts Terrace, a Rosemount.

Immagine di copertina per il post
Storia di Classe

1971: LA STRAGE DI BALLYMURPHY

Belfast. 52 anni fa, il 9 agosto 1971, il governo locale dell’Irlanda del Nord, d’accordo con Londra, introduceva l’internamento senza processo.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Irlanda del Nord: condannata una militante repubblicana

Tra questioni irrisolte e repressione del dissenso, come procede in Irlanda del Nord? In mancanza di chiarimenti da parte degli “addetti ai lavori”, cerchiamo di orientarci.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Irlanda: False Flag

Il termine “false flag” ha origine nel XVI secolo, quando una nave da guerra che si avvicinava al nemico issava una bandiera fasulla per travisare la sua vera fedeltà.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Irlanda del Nord: a 25 anni dagli accordi di pace del Venerdì Santo

Il parlamento nordirlandese di Stormont continua a vivere lo stallo dettato dagli unionisti che non vogliono fare i conti con la vittoria elettorale dello Sinn Fein. In contemporanea con l’arrivo di Biden e Sunak nell’isola sono cresciute nuovamente le tensioni.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Elezioni in Uk: disastro Boris Johnson, Labour nelle secche. Netta vittoria dello Sinn Fein in Irlanda del Nord

Le elezioni amministrative nel Regno Unito sono state sotto il segno della confusione. Per conservatori di Boris Johnson si è trattato di un quasi-disastro, ma nonostante ciò il Labour non è riuscito a guadagnare terreno portando a casa un risultato peggiore del 2018. Gli unici ad avere avuto delle performance soddisfacenti sono i Liberaldemocratici e […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

IRLANDA DEL NORD: LO SINN FEIN PUNTA ALLO STORICO PRIMO POSTO NEL PARLAMENTO LOCALE…NEL NOME DI BOBBY SANDS

Milioni di elettori e di elettrici alle urne in Inghilterra, Scozia, Galles in Irlanda del Nord per le elezioni amministrative. Il premier conservatore Johnson nell’ultimo comizio a Southampton ha riconosciuto “i problemi patiti dai cittadini per l’inflazione record e le bollette sempre più alte” ma ha sottolineato che “il governo è impegnato al massimo”. Stando […]