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La Polizia uccide almeno 5 persone durante le proteste in Ecuador

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L’Autorità per la Difesa del Popolo dell’Ecuador riporta 5 morti confermati.

Questo giovedì l’Autorità per la Difesa del Popolo dell’Ecuador ha confermato che cinque persone sono morte durante le proteste, che si sono prolungate per otto giorni, contro le misure economiche annunciate la settimana passata dal presidente Lenín Moreno, tra le quali l’aumento dei prezzi dei combustibili. Anche se in realtà il numero reale dei morti ancora non si conosce, altre fonti parlano di alcuni di più.

Tra i deceduti c’è Inocencio Tucumbi, dirigente della Confederazione delle Nazionalità Indigene dell’Ecuador (CONAIE) nella provincia di Cotopaxi, nella sierra centrale del paese.

La morte di Tucumbi è stata confermata anche da Leonidas Iza, presidente del Movimento Indigeno e Contadino di Cotopaxi (MICC), in un discorso pubblico di questa mattina, durante un’assemblea popolare nella Casa della Cultura di Quito, dove è riunito il movimento indigeno che manifesta contro il Governo.

Iza ha, inoltre, confermato che un altro dei morti è stato identificato come José Rodrígo Chaluisa. A loro hanno reso omaggio nell’assemblea popolare.

Per il momento non sono stati dati maggiori dettagli su queste morti. Quello che si conosce è che sono avvenute durante le giornate di proteste di questo mercoledì 9 ottobre, a Quito.

“Faccia un appello al Governo a sradicare la violenza e garantire il diritto alla protesta sociale in modo pacifico”, dice il desto dell’Autorità per la Difesa del Popolo.

Poco prima, era stata confermata la morte di altre due persone. Uno è stato identificato come Marco Oto, che è stato spinto giù da un ponte dalla polizia nel centro storico della capitale ecuadoriana, durante la repressione poliziesca dello scorso lunedì. Mentre l’altro è Raúl Chilpe, che è morto investito da un veicolo di un proprietario terriero nella provincia andina di Azuay, mentre partecipava ad una protesta.

La CONAIE in lutto

Poco prima, la CONAIE ha emesso un comunicato con il quale si dichiara in “lutto”, dopo aver confermato che “ci sono dei compagni che hanno perso la vita”.

Dichiarano che nei prossimi giorni emetteranno un rapporto con il quale forniranno dei dettagli su tutte le vittime, “morti, feriti e scomparsi”.

“Violenza smisurata della polizia e dei militari”

Il movimento indigeno ha denunciato che nella giornata di questo mercoledì, a Quito, c’è stata contro i manifestanti una “violenza smisurata della Polizia e dei militari”, nonostante che la manifestazione convocata dalla CONAIE sia trascorsa in modo pacifico.

Mercoledì notte, per esempio, le forze di sicurezza hanno lanciato gas lacrimogeni all’interno dell’Università Salesiana e di quella Cattolica di Quito, che funzionano come centri di raccolta per il movimento indigeno che è giunto nella capitale per protestare.

Sul luogo, che accoglie principalmente donne e bambini, gli si offre cibo, protezione e primi soccorsi. Per questo, la CONAIE ha chiesto la rinuncia dei ministri della Difesa, Oswaldo Jarrín, e dell’Interno, Maria Paula Romo.

11/10/2019

La Haine

Traduzione del Comitato Carlos Fonseca:
La policía mata al menos a 5 personas durante las protestas en Ecuador” pubblicato il 11/10/2019 in La Haine, su [https://www.lahaine.org/mm_ss_mundo.php/videos-la-policia-mata-al] ultimo accesso 12-10-2019.

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pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

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