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Lupi se n’è andato e non ritornerà.. Ma ora si cambia davvero?

Milioni e milioni di euro, infatti, sono stati e sono tutt’ora distribuiti negli appalti per “le Grandi Opere ed i Grandi Eventi”. Cementificazioni ed interventi inutili e devastanti per i territori e per le persone che li abitano, che sempre più spesso vi si oppongono. Dal TAV al MOSE, dalla METRO C di Roma all’EXPO, alle trivellazioni e chi più ne ha più ne metta, cambia il luogo ma non cambia il metodo. Appalti affidati ad amici ed amici degli amici che promettono ribassi e risparmi. Poi, si sa come va l’Italia no?, stranamente queste opere trovano sul loro cammino degli inaspettati ostacoli ed allora il prezzo aumenta, comincia a lievitare si moltiplica. Le tasche di questi signori si riempiono, come i politici si riempiono di voti e appoggi che gli consentono di rimanere attaccati alla poltrona (anzi di essere piazzati nelle poltrone che contano direttamente per volere di questi potenti e ricchi privati). Fra ville, yacht, Rolex regalati come se fossero bruscolini, vestiti da 10.000 euro l’uno, figli che appena laureati trovano magicamente le porte del lavoro spalancate, la loro vita scorre serena e beata. Tutto questo mentre gran parte del paese sprofonda nella precarietà e nella povertà, mentre intorno a noi tutto cade a pezzi. 

Mentre ti offrono anche se hai studiato e anche tanto, solo stage e lavoretti sottopagati; se dopo una vita di lavoro vieni improvvisamente licenziato e non sai come dare da magiare ai tuoi figli; se non riesci a pagare le rate del mutuo o l’affitto e magari la polizia bussa alla tua porta per buttarti in mezzo ad una strada; se non ce la fai a pagare tasse e gabelle che non finiscono mai; se vieni tartassato dalle multe e dallo strozzinaggio di EQUITALIA. 
Mentre milioni e miliardi di euro vengono sperperati nel sistema delle Grandi Opere, gli ospedali cadono a pezzi ed i ticket sono sempre più alti; nelle scuole crollano quando va bene i controsoffitti e ci tocca comprare anche la carta igienica per i nostri ragazzi; le strade, i territori, le periferie e le città sono in dissesto e degrado, non c’è illuminazione, gli autobus non passano mai, non c’è un centro di aggregazione, non ci sono servizi. Le case popolari di cui abbiamo fame non si fanno più, anzi si vendono, come le caserme e tutto ciò che è pubblico.. ma non dovrebbe essere nostro? della collettività? Oltre tutto vanno avanti gli sfratti e gli sgomberi delle famiglie che non ce la fanno, decine e decine di poliziotti per cacciare da una famiglia da una cavolo di casa, un pugno nello stomaco, una violenza ed una vergogna infinita. Ed il ministro LUPI ed il governo RENZI, in tutto questo, avevano persino deciso di eliminare le poche garanzie che proteggevano alcune “categorie protette” (anziani, disabili, famiglie numerose..), dal rischio di sfratto per finita locazione; sono riusciti addirittura a togliere il diritto alla residenza ed alle utenze a chi senza sostegno pubblico si è trovato nella condizione ed ha scelto di occupare, disumani e cinici come pochi.

Ora vogliamo capire se qualcosa cambierà veramente. Anzi vogliamo reclamare noi stessi in prima persona un cambiamento vero e radicale. Ed un cambiamento vero, questo è chiaro, non si misura solo dai volti ma dalla sostanza. Per questo pretendiamo subito che i soldi delle “Grandi Opere” dirottati subito sulla scuola e sull’università, sul diritto alla salute, sulle case popolari, che vegano investiti in un nuovo welfare e per la garanzia di un reddito dignitoso per tutti e tutte. Per questo pretendiamo ora un blocco generalizzato degli sfratti e della vendita del patrimonio pubblico, insieme alla cancellazione immediata dell’ ART.5 e dell’intera Legge LUPI sulla casa. 

Per questo a partire da Sabato 28 Marzo facciamo appello alla partecipazione di tutti e tutte per costruire insieme, dal basso, una piazza della dignità e della riscossa popolare.

 

h 16 @ Porta Pia

Una Sola Grande Opera
Casa e Reddito per Tutti e Tutte

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