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Rugby italiano sempre più armato e militarizzato

La federazione italiana Rugby organizza insieme a Thales Alenia Space Italia, la joint venture tra due gruppi europei leader del comparto aerospaziale militare, la francese Thales (67%) e l’italiana Leonardo SpA (33%) il triangolare femminile a L’Aquila

di Antonio Mazzeo, da Osservatorio Repressione

Dopo l’addestramento ginnico-militare della Nazionale italiana di Rugby con gli Alpini dell’Esercito in vista dei prossimi mondiali, bis bellico della FIR – Federazione Rugby: il prossimo 28 luglio a L’Aquila triangolare Under 20 della rappresentativa femminile con le pari età di Irlanda e Scozia, organizzato insieme a Thales Alenia Space Italia, la joint venture tra due gruppi europei leader del comparto aerospaziale militare, la francese Thales (67%) e l’italiana Leonardo SpA (33%).

“Thales Alenia Space opera dal 1983 sul territorio di L’Aquila e dopo il terremoto del 2009 ha ricostruito un nuovo stabilimento che ha inaugurato nel 2013, simbolo di una rinascita industriale nonché del proseguimento di un cammino nell’alta tecnologia, con nuove opportunità e nuove ambizioni industriali che pongono l’azienda in assoluto primo piano nel comparto spaziale europeo”, ricorda enfaticamente l’ufficio stampa della Federazione Rugby. “Quest’anno Thales Alenia Space celebra 40 anni di attività spaziale e 10 anni dall’inaugurazione del nuovo stabilimento”.

Nel corso del triangolare, la Nazionale italiana under 20 sfiderà Irlanda e Scozia in incontri della durata di quaranta minuti ciascuno. “Il torneo, non valido per il riconoscimento della presenza internazionale, si inserisce nel percorso di sviluppo d’élite femminile avviato da Sei Nazioni e dalle sue Union membre, per continuare a sviluppare il settore e garantire la competitività nel lungo periodo del TikTok Women’s Six Nations”, precisa la FIR.

La Federazione ricorda altresì che si è conclusa a Corvara (Dolomiti), presso il Villaggio Alpino “Tempesti”, base addestrativa dell’Esercito Italiano, “una attività intensa di Team Building che ha visto protagonista la Nazionale Italiana Rugby Maschile insieme al personale specializzato dell’Esercito Italiano”.

“Si è trattato di un momento di confronto diverso dai classici allenamenti dell’Italrugby che ha visto gli Azzurri confrontarsi in condizioni inusuali rispetto al lavoro sul rettangolo di gioco”, aggiunge l’ufficio stampa. “Tutti gli atleti – a partire dal pomeriggio di giovedì 13 fino a domenica 16 luglio – sono stati seguiti da personale qualificato dell’Esercito Italiano in varie attività di addestramento tipicamente militare apprendendo nozioni di base per la sopravvivenza in montagna e confrontandosi con attività quali le marce con affardellamento, il primo soccorso, il mascheramento, l’allestimento di un bivacco per il pernotto in quota, l’arrampicata e la topografia con esercizi specifici e attività di orienteering ponendo il focus anche su attività che avevano come obiettivo di lavorare su Team Working, leadership e comunicazione efficace”.

Per l’Italia della palla ovale grandi aziende produttrici di morte e forze armate si confermano le peggiori alleate.

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