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Texprint: polizia sgombera operai in sciopero della fame sotto il municipio

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È arrivata la risposta delle istituzioni di Prato a 48 ore di sciopero della fame contro lo sfruttamento. È arrivata la risposta agli operai #Texprint che da 230 giorni scioperano chiedendo l’applicazione del contratto nazionale e di poter lavorare 8 ore per 5 giorni invece che 12 per 7.

Fanno tanta paura questi operai che parlano e raccontano la realtà della schiavitù del distretto tessile. Così paura da doverli sgomberare come ladri durante la notte.

Ieri sera i dieci operai Texprint in sciopero della fame erano andati a chiedere spiegazioni al sindaco di Prato Biffoni che stava facendo aperitivo a 50 metri dal presidio rispetto al ripetuto rifiuto di incontrarli. Come riportato dalla pagina dei SI Cobas Prato e Firenze:

“Avevamo finito da dieci minuti di leggere le dichiarazioni mezzo stampa del sindaco di Prato, Matteo Biffoni, in cui invoca una soluzione militare e uno sgombero coatto del “problema” posto dai 10 operai Texprint che da 48 ore sono in sciopero della fame e da 229 giorni scioperano contro lo sfruttamento nel distretto tessile. In cui afferma che le loro parole e quelle dell’azienda Texprint hanno “la stessa valenza”.

Avevamo finito da dieci minuti… quando abbiamo visto il sindaco Biffoni al tavolino di uno dei tanti bar della movida cittadina a fare aperitivo, a nemmeno cinquanta metri da questi 10 operai che da 48 ore sono in sciopero della fame.

Un sindaco per cui le parole di 18 operai in sciopero della fame, e quelle di padroni multimilionari con comprovati rapporti con la ndrangheta, hanno la stessa valenza, si commenta da solo.

Un sindaco che degli operai che denunciano illegalità, criminalità organizzata e schiavitù sul lavoro riescono a incontrare solo per caso al bar e all’aperitivo, si commenta da solo.

Un sindaco che decide di mangiare stuzzichini e bersi un bicchiere a meno di cinquanta metri da uno sciopero della fame che si è rifiutato di incontrare e ha chiesto di sgomberare con la forza, si commenta da solo.”

Lo sgombero arriva dopo ripetute provocazioni nei confronti dei lavoratori in sciopero della fame a cui alcuni giorni fa era stata persino fatta una multa per occupazione di suolo pubblico.

Di seguito alleghiamo la testimonianza di ieri (quindi di prima dello sgombero del presidio) di Luca Toscano coordinatore dei Si Cobas ai microfoni di Radio Onda d’Urto:

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pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

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