InfoAut
Immagine di copertina per il post

THAILANDIA: MIGLIAIA DI GIOVANI IN PIAZZA PER CHIEDERE LA FINE DEL GOVERNO E DELLA MONARCHIA

||||

Il 14 ottobre 2020 è il giorno in cui noi, il popolo, iniziamo a non essere in grado di tollerare i vari sistemi del paese. È il giorno in cui ci alziamo per combattere È un giorno in cui tutti sono venuti da paesi diversi. Per rivendicare i nostri diritti. Oggi non perderemo e non torneremo indietro se non avremo vinto. #whatshappeninginthailand

Migliaia di giovani nuovamente in strada in Thailandia per chiedere riforme politiche e la fine della Monarchia. La data della dimostrazione programmata è significativa. Nelle prime ore del 14 ottobre 1973, le forze di sicurezza thailandesi iniziarono una violenta repressione contro studenti e manifestanti pro-democrazia a Bangkok. I civili chiedevano il rilascio di 13 persone precedentemente detenute per la loro richiesta di una costituzione dopo quasi 15 anni di dittatura militare. Decine di migliaia di persone si erano unite alla manifestazione per diversi giorni prima della repressione. Più di 70 persone sono state uccise e più di 800 sono rimaste ferite nelle manifestazioni a cui era seguita la fine del regime autoritario di Thanom Kittikachorn.

Guidata dai giovani, la manifestazione di oggi potrebbe essere un momento decisivo per la politica thailandese dopo il colpo di stato nel 2014 di Prayut Chan-ocha. L’allora capo dell’esercito e attuale primo ministro avrebbe controllato la Thailandia per cinque anni, prima che le elezioni del 2019 avessero insediato il suo partito politico al governo. I manifestanti hanno tre richieste: la fine del suo governo, la riforma della monarchia e la modifica dell’attuale costituzione, che è stata redatta e approvata durante il governo militare di Prayut.

La manifestazione di oggi era originariamente prevista per l’inizio alle 14:00 presso il Monumento alla Democrazia in Ratchadamnoen Avenue a Bangkok. Ma questa mattina, i manifestanti antigovernativi hanno riprogrammato la manifestazione alle 8:00. Questo per impedire che le “magliette gialle” manifestanti pro-monarchia, prendano il controllo dell’area per ostacolare il loro movimento e hanno deciso di entrare per primi. Ciò è avvenuto dopo l’arresto di 21 manifestanti al Democracy Monument martedi 13 ottobre, quando la polizia ha usato la forza per disperdere il raduno.

Il movimento di protesta è guidato da una coalizione di gruppi giovanili di tutto il paese, noti collettivamente come Partito popolare. Il nome è un riferimento simbolico a un gruppo di rivoluzionari dietro la transizione della Thailandia dalla monarchia assoluta alla monarchia costituzionale nel 1932. “La manifestazione del 14 ottobre non appartiene a nessun gruppo in particolare ma a tutte le persone”, ha detto in una conferenza stampa la scorsa settimana Tattep Ruangprapaikitseree, membro del Partito popolare e segretario generale del gruppo Gioventù Libera. “Abbiamo così tanti problemi. Risolverli e cambiare questo paese secondo le tre richieste comporta grandi ristrutturazioni. Ecco perché abbiamo bisogno del sostegno di persone di tutti i gruppi, non solo studenti ma tutte le persone di qualsiasi età che sono d’accordo con noi “.

L’attuale costituzione thailandese del 2017 è stata criticata come antidemocratica. Autorizza i senatori sostenuti dai militari a selezionare congiuntamente il primo ministro con la Camera dei rappresentanti nel periodo iniziale. La costituzione afferma anche che il premier non deve essere un membro del parlamento, ma uno dei candidati alla carica di primo ministro elencati da un partito politico. Consente inoltre un processo che potrebbe installare un “primo ministro estraneo” che non deve necessariamente essere un candidato in elenco precedentemente noto agli elettori.

Terao Junko editor Asia per la rivista Internazionale Ascolta o scarica

{mp3remote}https://www.radiondadurto.org/wp-content/uploads/2020/10/Terao-Junko-Thailandia.mp3{/mp3remote}

Da Radio Onda d’Urto

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Conflitti Globalidi redazioneTag correlati:

governoMonarchiathailandia

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Palestina: aggiornamenti dalla Global Sumud Flottilla in viaggio verso la Turchia

La ripartenza dall’isola greca arriva dopo l’assalto subito da parte dell’esercito israeliano che nella notte tra il 29 e il 30 aprile scorsi ha danneggiato più di una ventina di imbarcazioni e arrestato alcuni degli attivisti.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

War on war: we do not enlist! 8 Maggio: mobilitazione internazionale contro la leva obbligatoria e la guerra

Comunicato delle organizzazioni politiche e sociali della campagna internazionale “We do not enlist!”

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

La lotta continua. A fianco della Palestina, a fianco della Flottilla

Riprendiamo il comunicato del Gap di Livorno che annuncia il ritorno di Simone dalla Flottilla e che rilancia la mobilitazione generale in sostegno della spedizione e per la Palestina! CONVOCHIAMO UNA CONFERENZA STAMPA, martedì 12, alle 12 in Piazza del Comune, insieme alle realtà Livornesi con il quale abbiamo condiviso le mobilitazioni da settembre ad […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Trump alle prese con Hormuz e papa Leone

La guerra di Trump all’Iran ha tutta l’aria di essere un fallimento per gli Stati Uniti: l’ultimo passo indietro rispetto al Project Freedom per sbloccare Hormuz ha dimostrato l’ennesima debolezza.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Global Sumud Flottilla di nuovo in viaggio!

Come annunciato più volte la flottilla non si arrende!

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Stretto di Hormuz: tra navi militari, missili, droni e propaganda il golfo Persico resta un pericolosissimo teatro bellico

Iran. Con il perdurare dello stallo dentro e attorno allo Stretto di Hormuz, nuovo pesante allarme Fmi sul caro energia che colpisce in particolare le classi popolari dell’Europa. “Con i prezzi attuali, la famiglia media dell’Ue perde 375 euro nel 2026, pari allo 0,7% del consumo medio, a causa di tutti gli aumenti di prezzo”.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Global Sumud Flottilla: emergono gravi violenze contro attivisti e attiviste rapiti, due di loro traferiti nelle carceri israeliane

73 attivisti e attiviste sono in Grecia in attesa di essere rimpatriati nei rispettivi paesi. In realtà “quelli con passaporto dei paesi Schengen potranno anche decidere di restare in Grecia”.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Flottiglia sotto attacco! Mobilitiamoci insieme!

Questa notte la Global Sumud Flottiglia è stata attaccata dalla marina israeliana a più di 900 Km dalle coste di Gaza. Le barche sono state assaltate dai motoscafi dell’IDF e le persone a bordo arrestate.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Terzo giorno di navigazione sulla Flottila

Un messaggio video arriva da Simone del Gruppo Autonomo Portuali dal terzo giorno di navigazione verso Gaza.

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Da Cosenza, dai Sud, una nuova sfida comune

A Cosenza abbiamo dato vita a due giorni di discussione e confronto importanti, dando seguito al percorso collettivo iniziato a Messina negli scorsi mesi e facendo insieme un ulteriore passo in avanti. Eravamo in tante, da ogni parte dei sud.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Extinction Rebellion sul nuovo decreto sicurezza: “Deriva autoritaria, è il momento di disobbedire”

Extinction Rebellion si unisce alle voci di dissenso sul nuovo decreto sicurezza, denunciando il restringimento dei diritti costituzionali e la legalizzazione di prassi degradanti che vengono portate avanti sempre più spesso negli ultimi anni. 

Immagine di copertina per il post
Formazione

Leonardo occupata: costruire una prassi per boicottare la guerra

L’Intifada ha annunciato sin dall’inizio dell’anno accademico l’intenzione di proseguire con l’azione di boicottaggio contro Israele e i suoi alleati.

Immagine di copertina per il post
Antifascismo & Nuove Destre

Il significato conteso del 25 aprile di fronte al genocidio. Spinte e possibilità.

Le iniziative ufficiali del 24 e 25 aprile di quest’anno sono state la dimostrazione della separatezza che intercorre tra il sinistro antifascismo istituzionale e quello quotidiano di chi non si rifugia in un’identità stantia priva di sostanza e attinenza alla realtà.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Marcia popolare No Tav: venerdì 8 dicembre Susa-Venaus.

Da sempre l’8 dicembre per il Movimento No Tav è un momento di ricordo della grande giornata di lotta e resistenza del 2005 ma è soprattutto uno sguardo che dal passato volge al futuro per continuare la battaglia contro il progetto del treno ad alta velocità Torino Lione.

Immagine di copertina per il post
Formazione

2-3 ottobre, governo e Meloni non siete i benvenuti!

Riprendiamo il comunicato studentesco sulla due giorni di mobilitazione tenutasi a Torino in concomitanza con il Festival delle Regioni. Ieri il corteo partito dalle scuole superiori ha contestato il ministro dell’Istruzione Valditara, mentre oggi la manifestazione ha contestato l’arrivo della premier Giorgia Meloni, per la prima volta in città, ed è stata più volte caricata brutalmente dalla polizia che ha causato diversi feriti tra i manifestanti.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Il governo Meloni ci ruba il futuro.

Di seguito pubblichiamo l’appello dell’ Unione Sindacale di Base per la manifestazione nazionale che si terrà a Roma il 24 giugno.

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Mario Draghi e i polli di Renzi

Condividiamo questo interessante contributo di Marco Revelli apparso su Volere la luna che ci pare leggere in maniera sensata il governo Draghi come un momento “reazionario” rispetto ai cicli populisti e sottolineare come la manovra che ha portato a questo esito sia stato un ulteriore autonomizzarsi della sfera istituzionale dal corpo sociale nel suo complesso. […]

Immagine di copertina per il post
Bisogni

Governo Draghi: il “marciare divisi, colpire uniti” della borghesia italiana

Marx ed Engels nel Manifesto del Partito Comunista definivano il potere statale moderno come il comitato d’affari della borghesia. Questa considerazione, arcinota e spesso abusata, sembra calzare a pennello sulla genesi del governo Draghi e sul suo probabile ruolo all’interno dello scenario politico attuale. La beatificazione a reti unificate, l’entusiasmo delle cancellerie occidentali, il cicaleggio […]

Immagine di copertina per il post
Editoriali

L’ammucchiata dei migliori (per loro)

Ieri sera è stata diramata la lista dei ministri che comporranno l’esecutivo guidato da Mario Draghi. Doveva essere il governo dei migliori, e cosi è stato: i migliori a difendere i privilegi e l’ingiustizia sociale sulla quale si fonda la Repubblica rappresentativa italiana.   Dai 5S a Forza Italia dalla Lega al PD, tutti sotto l’egida del […]