InfoAut
Immagine di copertina per il post

“Bye bye genpatsu!”

Da diverse settimane si sta assistendo ad una crescente mobilitazione di piazza per l’ottenimento dell’uscita dal nucleare del Giappone, quindi la chiusuira delle centrali atomiche aperte e causa dei problemi enermo e disastrosi del sisma e tsunami dell’11 marzo scorso.

Ad oltre un mese di distanza dal disastro diverse migliaia di persone hanno sfilato nel centro della capitale giapponese Tokyo, partendo dal parco di Yoyogi, brandendo cartelli e urlando slogan; l’esclamazione più significativa e massificata: bye bye genpatsu – addio al nucleare.

Composizione del corteo estremamente larga, tanti i giovani in piazza, insieme alle tantissime famiglie che hanno scelto di scendere in strada contro il nucleare, quindi quello che sembrava essere l’inizio di una tendenza nelle ultime manifestazioni no nuke giapponesi è stata confermata, dimostrando come l’insofferenza del disagio e disastro sia in continua crescita, come testimonia la determinazione delle parole d’ordine ed i numeri della piazza.

Ti è piaciuto questo articolo? Infoaut è un network indipendente che si basa sul lavoro volontario e militante di molte persone. Puoi darci una mano diffondendo i nostri articoli, approfondimenti e reportage ad un pubblico il più vasto possibile e supportarci iscrivendoti al nostro canale telegram, o seguendo le nostre pagine social di facebook, instagram e youtube.

pubblicato il in Crisi Climaticadi redazioneTag correlati:

giapponeno nuketokyo

Articoli correlati

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Documentario: Un data center a Pozzaglio, Cremona

Riceviamo e pubblichiamo volentieri un documentario realizzato dal progetto Sottotensione di Cremona in merito al procedimento relativo al data center che dovrebbe sorgere sul territorio.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Reggio Emilia: la Questura vieta il presidio permanente in difesa del Bosco Ospizio, attiviste e attivisti in consiglio comunale

La Questura di Reggio Emilia ha deciso di negare – da oggi, martedì 6 ottobre 2026 – lo spazio per il presidio permanente in corso ormai da agosto a Campo di Marte 2 in difesa dell’adiacente Bosco Ospizio, devastato dalle ruspe tra mercoledì e giovedì della settimana scorsa, dopo lo sgombero poliziesco del presidio permanente, per fare spazio a unsupermercato Conad.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Diecimila in marcia da Sant’Ambrogio ad Avigliana

Ci sono giornate in cui una valle intera decide di mostrarsi per quello che è.
Ieri è successo tra Sant’Ambrogio e Avigliana. Un numero enorme di persone ha percorso insieme la Valsusa, in una marcia popolare che ha attraversato i due paesi portando in strada una cosa che forse è ancora più importante del numero dei partecipanti: la capacità di una Valle di riconoscersi, ancora una volta, nella difesa del proprio territorio.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Data center: incontro pubblico a Pavia

Sabato 26 settembre a Milano è nata ufficialmente la rete regionale dei comitati stop data center, che scenderà in piazza con una manifestazione a Milano il prossimo 10 ottobre. Sul tema si terrà un incontro pubblico di approfondimento a Pavia, martedì 6 ottobre alle ore 21, presso la sala conferenze del Broletto.​ ​

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

La banalizzazione della montagna

Un articolo di Luca Rota – attento conoscitore delle nostre montagne e del loro ambiente naturale – offre lo spunto per ragionare su una problematica di attualità: il turismo.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Reggio Emilia: c’era una volta Bosco Ospizio, ora è il tempo delle ruspe della Conad

Ruspe e polizia nel Bosco Ospizio di Reggio Emilia, dove un progetto edilizio minaccia un’area verde ricca di biodiversità. Il quartiere resiste e il presidio incontra la lotta No Tav: esperienze diverse che si riconoscono nella difesa dei territori.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

I Si Tav scendono in piazza: una vittoria No Tav

Doveva essere la risposta del fronte Sì Tav. La dimostrazione che, nonostante anni di cantieri, proteste e contestazioni, attorno alla Torino-Lione esistesse un consenso ampio e capace di mobilitarsi. Eppure ieri a Torino, si sono presentate forse 200 persone, pure secondo la Digos. Boni, probabilmente rimandato più volte in matematica nella sua carriera scolastica, ne conta 700: ma anche se fosse, il risultato non cambia.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Ritorno al nucleare in Italia

Mercoledì 23 settembre il Senato ha approvato il disegno di legge sul nucleare presentato dal Consiglio dei ministri all’inizio del 2025, dopo il via libera della Camera a inizio giugno.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Milano: sabato 26 settembre convegno regionale sui data center “dai comitati alla rete”

I comitati che si oppongono alla diffusione dei data center sul territorio lombardo si incontrano oggi a Milano per una giornata di confronto dedicata agli effetti ambientali, alle modalità di insediamento e alle prospettive di sviluppo del settore. Il convegno regionale sui data center è in programma all’Arci Milano di via Bellezza 16 ed è promosso dalla Rete Comitati Stop Data Center – Cittadini. 

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

L’invasione barbarica dei data center a Torino e provincia

Quando il calcolo diventa bersaglio militare. L’impatto economico, ecologico e militare delle cattedrali digitali sul territorio piemontese. L’impatto dei mega data center sul sistema territoriale torinese: speculazione infrastrutturale, reti di produzione energetica rinnovabile, sistemi di accumulo energetico BESS e profili di rischio dual-use

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Levante: il Giappone ai tempi del neogoverno nazionalista della Premier Sanae Takaichi

A livello internazionale, una delle prime mosse della Takaichi è stata aprire un profondo scontro diplomatico con Pechino

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Levante: il Giappone oggi ad 80 anni dalle bombe nucleari USA su Hiroshima e Nagasaki

Nella puntata odierna andiamo in Giappone, facendo il punto sulla politica domestica del Paese nipponico e sugli scenari internazionali del quadrante asiatico.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Fukushima: “Il governo sta riscrivendo la storia dell’incidente”.

Tredici anni dopo il disastro di Fukushima, la ricercatrice Cécile Asanuma-Brice racconta a Reporterre le conseguenze del processo di decontaminazione della regione e i pochi ma difficili ritorni dei suoi abitanti.

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Il problema non è che la fine è vicina, ma che la stiamo già vivendo

Il 24 giugno 2023, il governo giapponese e la Tokyo Electric Power Company (TEPCO) hanno deciso di scaricare in mare oltre 1,3 milioni di tonnellate di liquami generati dall’incidente nucleare di Fukushima, causato dal Grande Terremoto del Giappone Orientale, e di riavviare la produzione di energia nucleare.

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Olympics kill the poor, i Giochi ammazzano i più poveri

Tokyo non ama granché queste Olimpiadi, un grande esperimento in una nuova pericolosa fase della pandemia [Chelsea Szendi Schieder] TOKYO – In Giappone la gente spesso evita argomenti spiacevoli nelle conversazioni casuali. Eppure le imminenti Olimpiadi hanno trasformato l’umore, e i miei scambi nelle ultime settimane hanno spesso toccato il disgusto, l’ansia e lo smarrimento che […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Ritorna l’incubo del deposito di scorie. La situazione in Piemonte

L’annuncio del megaprogetto del deposito di scorie nucleari ha portato ad immediate reazioni da Nord a Sud. Qui condividiamo alcune considerazioni sui siti candidati nel torinese e l’intervista di Radio Onda d’Urto a Claudio, compagno di Rise Up 4 Climate Justice di Alessandria, provincia in cui sono state individuate ben sei aree. Nella notte tra […]

Immagine di copertina per il post
Conflitti Globali

Asia: Abe vince le elezioni e promette di riarmare il Giappone contro la Corea del Nord

Il Giappone tornerà ad avere un esercito offensivo? “Come annunciato in campagna elettorale, ora mi potrò seriamente occupare del tema Corea Del Nord”. Sono queste le parole pronunciate dal premier giapponese Shinzo Abe, una volta confermata la sua vittoria alle elezioni legislative giapponesi. La coalizione guidata da Abe ora ha la maggioranza necessaria per poter procedere ad una svolta storica. Si tratta […]

Immagine di copertina per il post
Approfondimenti

Fukushima, punto di non ritorno

L’anniversario del disastro di Fukushima che ricorreva ieri ha portato sotto gli occhi di tutti e tutte quello che vuol dire un disastro nucleare e di conseguenza la sua portata infinita. E’ stato un incidente che ha surclassato quello di Chernobyl (1986), a lungo definito «il più grave di sempre». Ma se in quella che […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Francia: irruzione No Nuke alla centrale di Tricastin, 21 fermati

La centrale di Tricastin è da tempo stata individuata come una delle più pericolose tra quelle francesi; è di proprietà del gruppo EDF (il più grande produttore e distributore di energia del paese) e fa parte del più ampio sito nucleare di Tricastin che comprende anche un centro di ricerca per l’armamento nucleare e delle […]

Immagine di copertina per il post
Crisi Climatica

Notte No Nuke, manifestanti spinti fuori dalla stazione (video)

Il treno è infatti rimasto fermo nella stazione di Vercelli fino a ieri, quando è arrivata notizia che nella notte si sarebbe mosso per arrivare oltralpe. In breve decine di attivsti/e No Nuke si sono dati appuntamento alla stazione di Avigliana per contrastare il passaggio delle scorie e dalle 21 hanno presidiato le banchine in […]